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You Can Make History (Young Again)

Give the ball to Bobby and he will score

“And oh babe, you can make history young again


You could rewrite, you could decide


The things that should, or shouldn’t have been


You could look at me in the scheme of things


Oh babe, you can make history young again”

Era il 1996 quando Elton John ci cantava la sua “You Can Make History (Young Again)”. Siamo nel 2020, sono passati ormai ventiquattro anni, e sembra proprio che il Liverpool, la storia, la voglia far diventare giovane di nuovo. A prima vista, storia e gioventù potrebbero rappresentare insieme una figura quasi ossimorica, ma non è così: la storia richiama una dimensione passata nella quale però è lecito attingere ai contenuti emozionali migliori al fine di ottimizzarli nel presente, per ringiovanirsi con e tramite essi. Con la storia si può ringiovanire se attualizzata. Con la storia si può crescere dandole nuovo senso. Sì, perché è vero, non si può vivere di soli ricordi, non si può sempre e solo sperare in un futuro migliore raccontandosi favolette consolatorie, bisogna impegnarsi nel presente per risignificare il passato dandogli più colore e sfumature diverse, per far sì che il presente possa diventare nel futuro un meraviglioso passato di cui vantarsi con fierezza.

La forza del gruppo

In questa stagione il Liverpool sta seguendo i binari dell’immortalità, giocando un calcio strepitoso e regalando tante soddisfazioni a chi ama questo club. Tutto ciò grazie ad un team di super giocatori capeggiati dal nostro condottiero, Jürgen Klopp, il quale ci sta facendo volare verso vette astrali, un po’ come dei Rocket man. Domani incontreremo proprio la squadra di Elton John, il Watford, che ospiterà al Vicarage Road i nostri invincibili beniamini rossi. Le due squadre, stando alla classifica, si trovano su due poli geografici opposti: mentre le Hornets arrancano al penultimo posto e non vincono in campionato dal 12 gennaio, il Liverpool si trova al primo posto in solitaria, macinando record su record grazie alla sua insindacabile superiorità tecnica e a quella “consistency” tanto ambita da tutte le altre concorrenti per il titolo. Ma se la classifica appaga gli occhi, non si può dir lo stesso delle ultime due prestazioni degli uomini in rosso. La sconfitta di Madrid contro l’Atlético si è fatta sentire parecchio, essa ha innanzitutto evidenziato una generale stanchezza della squadra, ha mostrato quanto sia infruttuoso per la tipologia di gioco di Klopp andare sottoritmo nel corso della gara, e ci ha fatto soprattutto ritornare sulla terra dopo mesi in cui svolazzavamo serenamente sull’iperuranio. La partita ha lasciato alcune scorie, ne è la dimostrazione la partita di lunedì contro il West Ham, dove la difesa, complice qualche amnesia di troppo e una non buona collaborazione tra i reparti, ha concesso due gol in casa dopo quasi tre mesi (l’ultima volta contro l’Everton, partita vinta 5 a 2). Con un pizzico di fortuna e con i regaloni offertici dal buon Fabianski alla fine siamo riusciti ad agguantare i tre punti, che significano +22 sul City, eguagliandone pure il record di vittorie consecutive: non male, eh? Il match di domani non dovrebbe nascondere insidie particolari, anche se in Premier mai dire mai. Veniamo alle probabili formazioni: i Reds saranno privi degli infortunati Henderson, Milner, Shaqiri e il lungodegente Clyne.

Rivedremo Origi titolare?

In difesa dovrebbero riproporsi i titolari, con Trent Alexander-Arnold, Van Dijk, Gomez e Robertson. Probabile rotazione in mezzo al campo, con Oxlade-Chamberlain favorito su Keïta; in attacco invece potrebbe partire titolare Origi al posto di Mané per dar un po’ di riposo a quest’ultimo in vista dei prossimi importantissimi appuntamenti con Chelsea, Bournemouth e Atlético. Per quanto riguarda il Watford, può sorridere l’allenatore Nigel Pearson: in settimana ha riabbracciato l’intera rosa, inclusi gli acciaccati Femenia e Janmaat, i quali sono recuperati per la gara di domani. Unico dubbio Ismaila Sarr, in dubbio dopo la sfida con il Manchester United che l’ha visto uscire malconcio. Di seguito dunque le probabili formazioni:

Probabile formazione Liverpool (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Gomez, Van Dijk, Robertson; Oxlade-Chamberlain, Fabinho, Wijnaldum; Salah, Firmino, Origi (Mané).

Probabile formazione Watford (4-2-3-1): Foster; Dawson, Kabasele, Cathcart, Masina; Hughes, Capoue; Sarr, Doucouré, Deulofeu; Deeney.

La sfida che impegnerà il Liverpool domani dovrà essere l’ennesimo banco di prova per dimostrare a tutti chi è la squadra migliore del campionato, e oltretutto sarà interessante rilevare un auspicabile cambio di passo nella manovra offensiva contro una squadra che quasi sicuramente si chiuderà a riccio dietro per poi provare a partire in contropiede con le freccie Sarr e Deulofeu. Non è ancora finita, la squadra dovrà impegnarsi su tutti i fronti, a partire proprio da domani, per regalare al popolo rosso un’annata storica, indimenticabile, preziosa. La storia è fatta per farsi scrivere, ma, come ci sta insegnando il nostro buon vecchio Liverpool da un po’ di tempo a questa parte, anche per farsi ringiovanire: We make history young again.

di Samuele Cantori

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