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White Hart Pain

di Matteo Paradiso

L'unità del gruppo, raffigurata in questa bellissima immagine, relativa al gol di Flano

L’unità del gruppo, raffigurata in questa bellissima immagine, relativa al gol di Flano

Qualcuno, senza fare nomi nella persona del caro Giorgio, forse scaramanticamente, qualche giorno fa mi suggerì questo titolo, in caso di sconfitta. Ed effettivamente il titolo si è rivelato comunque appropriato: dolori sono stati, ma per il Tottenham, il quale non solo è stato sconfitto a domicilio, ma umiliato, sbeffeggiato, schiaffeggiato, deriso, violentato, e annullato da un super Liverpool, regalando agli Spurs la peggiore sconfitta casalinga in 16 anni e una storica lezione di calcio allo “Special Two”, nonché una giornata che da queste parti non verrà dimenticata tanto facilmente.

Non è facile, in momenti di eccitazione estrema come questi, cercare di essere lucidi, quindi capirete che è vieppiù difficoltoso per chi vi scrive cercare di fare una cronaca attenta e particolareggiata di questo fantastico e storico per certi versi match senza infilarci dentro sfilze di vocali con il caps lock bloccato in senso di esaltazione, perchè oggi è stato davvero tutto perfetto, tutto, dall’inizio alla fine, da cima a fondo, quindi l’esaltazione è d’obbligo.

Ma andiamo per ordine e proviamo a descrivere quanto accaduto in questa magica, fantastica giornata. Il Liverpool si appresta ad affrontare l’impegnativo (sulla carta) impegno del White Hart Lane senza Gerrard, Sturridge ed Enrique. Pertanto Rodgers decide di schierare, in un 4-2-3-1: Mignolet in porta; Johnson, Skrtel, Sakho e Flanagan in difesa; Lucas e Allen come centrocampisti arretrati; Sterling, Henderson e Coutinho come trequartisti a sostegno di Luis Suarez, oggi Capitano anche in virtù della sosta ai box di Daniel Agger.

La partita inizia, e già al primo minuto si hanno le avvisaglie di ciò che oggi capiterà ai malcapitati Spurs: malinteso tra Lloris e Capoue, Suarez si avventa sul pallone, serve Coutinho il quale purtroppo però non ne approfitta. L’inerzia della partita è ancora indefinita, le due squadre si studiano, ma il Liverpool da tutta l’intenzione di esserci eccome, specie quando, al decimo minuto, Naughton fa un fallo sull’ottimo Sterling: la punizione di Cou, dal limite del lato corto dell’area di rigore sulla destra, sortisce un batti e ribatti dal quale scaturisce una bella girata di Allen, respinta da Paulinho con il gomito colpevolmente alzato: poteva starci forse il penalty per i Reds.

Tira una brutta aria per gli Spurs, che sembrano molto legati, con il solo Chadli che sulla nostra fascia destra si rende di tanto in tanto pericoloso. Al minuto 14, sugli sviluppi di una bella giocata in interdizione di Sterling, Henderson serve Suarez, il quale subisce fallo al limite ma nel cadere prova comunque a concludere a rete: la palla va fuori di pochissimo, in angolo.

Il Liverpool spinge, e al sedicesimo minuto uno scatenato Sterling salta Capoue, mette in mezzo un cross basso teso dalla destra che non viene raccolto da Suarez, anticipato in angolo. Il Liverpool sta però acquisendo sicurezza, e l’asse Henderson-Sterling funziona a gonfie vele: i due scambiano che è una meraviglia e Sterling al diciassettesimo mette l’ennesimo cross in mezzo dopo un’altra bella giocata sull’out di destra: Lloris ci arriva.

Ma l’ora degli Spurs scocca un minuto dopo: Henderson, spalle alla porta, serve con un retropassaggio in fase offensiva Suarez, il quale, lanciato, salta Walker e colpisce Lloris con un colpo di stecca prima che Sandro, in scivolata, possa intervenire: palla sull’angolino basso alla destra del portiere francese e Liverpool in vantaggio, ancora con Suarez, alla sedicesima marcatura stagionale, e non sarà l’unica oggi.

Il Tottenham accenna una reazione ma è imbambolato di fronte a un Liverpool rampante: la replica degli Spurs, peraltro sterile, è affidata al solo Chadli, che però predica nel deserto, anche se comunque il belga, sulla sinistra, riesce a più riprese a mettere in difficoltà Johnson.

Però il Liverpool vuole chiuderla: al minuto 21 è ancora Sterling a servire Suarez, il quale da posizione defilata dentro l’area spara sul palo corto difeso da Lloris, che si salva in angolo. Ormai però il Tottenham inizia ad andare in affanno: Dawson ferma in maniera irregolare Henderson, lanciato in un contropiede pericolosissimo con 3 giocatori del Liverpool contro 4 degli Spurs, e al numero 20 di casa va di lusso: solo giallo per lui. Quanto sia in barca il Tottenham e quanto stia forzando il Liverpool lo si evince da quanto accade 6 minuti dopo: Suarez, dalla sinistra, serve benissimo Coutinho, confermandosi anche ottimo assist man (e non sarà l’unica dimostrazione oggi in merito): il brasiliano, dal limite dell’area, prova la conclusione che si stampa sulla traversa. Raccoglie Johnson, che tira una bomba mancina da fuori area: la palla finisce fuori davvero di pochissimo. Doppia occasione per il Liverpool, ma il match è ancora in bilico fermo sullo 0-1.

Il Tottenham annaspa ma ancora non annega, nonostante la brutta tegola che al 30′ colpisce la squadra di Villas Boas: Sandro ha un problema muscolare ed è costretto a raggiungere anzitempo gli spogliatoi. Gli subentra l’anglo-tedesco Lewis Holtby, che sembra dare un po’ di sprint alla squadra di Londra, seppure sia sceso in campo anche giovedì sera in Europa League. Lui e Chadli sono infatti gli uomini più pericolosi per gli Spurs, ed è proprio il belga che confeziona un’azione come al solito sull’out sinistro che frutta un calcio d’angolo, battuto dal tedeschino proprio per l’ex Twente: la palla va fuori di poco, e questa sarà una delle occasioni più ghiotte di tutta la partita per la squadra di casa.

Ma è ancora il Liverpool che rischia di chiuderla: su un rinvio di Skrtel, al minuto 32 Lloris pasticcia, uscendo dall’area nettamente controtempo, colpendo di testa e servendo inavvertitamente Suarez: l’uruguagio però esita un po’ e da il tempo al portiere dei Galletti di tornare a respingere la sua conclusione: il Tottenham, di riffa e di raffa, è ancora in piedi, e il Liverpool sbaglia il secondo match ball.

Quattro minuti dopo è sempre l’ottimo Chadli dalla tre quarti, dalla sua zolla preferita ovvero in posizione di ala sinistra, a servire Soldado, il quale salta Lucas e mette un bel cross per Holtby, che fallisce di poco l’1-1 che, ad onor del vero, sarebbe stato immeritato: la conclusione bassa del tedesco, con sollievo di Mignolet, finisce di poco alla sua sinistra.

Ma al minuto 39 il Liverpool decide di dare un deciso indirizzo alla partita: cambio di gioco dall’out di destra all’altezza della linea di centrocampo bellissimo, superbo di Sterling, che imbecca Coutinho a 25-30 metri di distanza, il quale, con grande classe, di prima serve Henderson che accorreva per vie centrali: la conclusione dell’ex Sunderland è respinta da Lloris, il quale riesce a rispondere anche al tentativo di ribadire a rete con un pallonetto di Suarez, respingendo ancora, ma la palla è raccolta di nuovo da Henderson che non sbaglia il tap-in: 2-0 meritatissimo per il ‘pool.

Il Tottenham va in barca, Walker entra in ritardo su Flanagan con un intervento superfluo e viene ammonito, è segno che a livello mentale gli Spurs stanno mollando. Tuttavia, prima della fine della prima frazione, la squadra di casa fa ancora in tempo a rendersi minacciosa: Sakho mette in difficoltà Mignolet con un retropassaggio impegnativo, alto: il portiere belga, nella sua area, sbaglia lo stop, costretto ad inseguire la palla ingaggia una staffetta con Soldado. Lo spagnolo si appropria della palla e conclude a rete, ma nel farlo commette un fallo piuttosto evidente sul 12 rosso: fallo per il Liverpool e risultato ancora inchiodato sullo 0-2, nonostante le proteste di Soldado, risultato sul quale si chiude la prima frazione.

Inizia il secondo tempo e Villas Boas prova a strigliare i suoi: Naughton lascia il posto a Fryers. Il Tottenham ci prova con poca convinzione: Soldado, servito da Holtby in area, spara un destro alto di non molto al minuto 46. Il Tottenham spinge, seppur con poca efficacia e in maniera disorganizzata, e deve perciò scoprirsi: ne approfitta Coutinho, che prova al minuto 48 una conclusione da fuori, deviata in angolo.

Ancora occasioni su occasioni per il Liverpool: Al 49′ è Sterling, sugli sviluppi di un angolo, a saltare Holtby come un birillo e mettere un cross al bacio per Sakho, il quale, anche contrastato da Capouè, spedisce sul palo e fallisce così lo 0-3.

I ritmi ora si abbassano un po’, poche emozioni nei minuti successivi se si eccettua un’uscita allegra di Mignolet che Soldado fortunatamente non sfrutta sparacchiando alto. L’unico sussulto vero si ha solo al minuto 58, quando si sviluppa un lungo batti e ribatti nella nostra area, e ci salviamo con molti affanni.

Ma è solo un lampo in una giornata altrimenti serena, radiosa. Al minuto 60 Villas Boas prova l’ultima sostituzione mettendo Townsend per Dembele, ma è tutto inutile, perchè al minuto 63 Paulinho viene espulso per una brutta entrata a gamba tesa nei confronti di Suarez: rosso meritato, con buona pace di Capello che sostiene il contrario in telecronaca. La partita rischia così di innervosirsi, con Holtby che interviene qualche secondo dopo in ritardo su Allen e viene ammonito.

A questo punto, con l’uomo in più, parte l’assolo del Liverpool, che decide di infierire sull’odiato Tottenham, che tanti dispiaceri ci ha dato in passato, dentro e fuori dal mercato. Ci prova già Suarez al minuto 70, ma la sua conclusione è respinta in angolo da Lloris. Ed è ancora Suarez che 3 minuti dopo ne salta due come birilli e serve Coutinho, il quale da dentro l’area prova la conclusione a giro sul palo lungo: fuori di poco.

Ma è solo questione di un minuto per assistere allo 0-3: Sull’out di destra, superbo tacco di Henderson che nell’occasione fa anche un tunnel a Walker, servendo Suarez che mette in mezzo per Flanagan: la girata al volo del giovane Scouser incrocia Lloris alla sua sinistra. Bellissimo primo gol per il classe 1993, sotto gli occhi del suo mentore, Kenny Dalglish, presente in tribuna, che lo applaude fiero, emozionato.

La partita dovrebbe ora considerarsi chiusa, ma il ‘pool ha troppi conti in sospeso con il Tottenham per accontentarsi solo dello 0-3. Al 78′ Alberto sostituisce Lucas, giusto in tempo, 5 minuti dopo, per fornire un bell’assist a Suarez: l’uruguagio si invola e beffa Lloris con un pallonetto morbido che batte Lloris, e sono 4.

Ormai è accademia: il Liverpool domina in lungo e in largo, i tifosi Spurs abbandonano in massa quello che oggi è diventato un luogo di dolore e paura, i giocatori del Tottenham in campo sembrano dei fantasmi, così al minuto 88′ Suarez serve l’ennesimo assist per Sterling che ritrova, dopo la segnatura contro il West Ham, di nuovo la via del gol. Poker servito.

C’è ancora tempo per concedere la meritata standing ovation a Coutinho, sostituito da Moses, e per vedere, al 91’, Henderson eletto meritatamente uomo partita. Gli olè ormai si susseguono da diversi minuti, mentre al White Hart Lane si è sentita per tutta la partita solo la Travelling Kop, ma negli ultimi minuti è l’apoteosi: Fields of Anfield Road, Justice for the 96, l’immancabile You’ll Never Walk Alone, risuonano talmente forti da chiedersi se la Regina, a Buckingham Palace, non abbia udito anche lei il ruggito dei suoi poco graditi sudditi. Non è finita, perchè Moses fa ancora in tempo a mettere in mezzo una palla pericolosissima, non raccolta da nessuno. L’arbitro Moss, impietosito, fischia con anticipo di 30 secondi la fine del massacro.

Una prova maestosa, una risposta alle difficoltà e alle avversie rappresentate dagli infortuni che solo una grande squadra come il Liverpool poteva dare. L’assenza del Capitano, nella partita più difficile, quella nello stadio inviolabile, doveva tagliarci le gambe: invece il Tottenham è stato brutalizzato a domicilio, grazie a una prova maiuscola di tutti, specie di giocatori tanto vituperati in passato. Henderson sta diventando un campione, e ora non si dirà più che brilla solo negli incontri contro squadre minori; Sterling oggi indiavolato, Allen maestoso, senza parlare di Coutinho e ovviamente di Suarez che non rientra nei parametri umani di giudizio. Flano è un giocatore maturo che può benissimo giocarsi il posto da titolare con Enrique (Cissokho rimandiamolo al mittente, thanks).

Insomma, dopo il West Ham l’ira del Liverpool si scaglia su un’altra londinese, il che significa secondo posto e Arsenal vertiginosamente vicino: sono 2 i punti che ci separano dalla vetta, e 3 sono le partite che mancano al giro di boa. Nessuno fa proclami di nessun tipo a questo punto, sono pochi quelli che si sbilanciano in una Premier che mai come quest’anno è incerta, e di sicuro non mi sbilancerò io. Una cosa però mi sento di dirla: il campionato è ancora aperto a tutte le soluzioni. Tutte.

Keep faith.

YNWA

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15 risposte a White Hart Pain

  • Io la partita non l’ho potuta vedere e non vi dico che rabbia!!Quando ho aperto Skysports.com avevo paura.Quando ho visto la foto dei Reds in festa ho avuto un sussulto.Quando ho visto il risultato e le statistiche sono morto.YNWA dall’aldilà.

  • Leggendo l’articolo nella mia testa ha cominciato a suonare l’inno della champions….
    Complimenti Matt

  • Gran bel pezzo Mat. Cosa dire? Un Liverpool da urlo, talmente bello da lasciarmi stordito come un ubriaco. Quando sull’1-0 abbiamo fallito due-tre occasioni per raddoppiare, ho iniziato a temere la dura legge del calcio, ma oggi eravamo stratosferici. Finché la barca va, lasciamola andare with hope in our hearts.

  • Miglior Liverpool della gestione Rodgers, e probabilmente il migliore degli ultimi 3-4 anni. Partita perfetta in tutti i reparti, 5 goal, 2 pali e un rigore non dato. Il telecronista inglese sul 4-0 ha detto “unstoppable”, ed è l’unico aggettivo sensato da affibbiare al Liverpool oggi. Suarez ormai ha numeri che iniziano a diventare surreali. Cmq sia, vittoria fondamentale, non credo ci sia neppure il bisogno di dire il perchè: Questa era una delle “3 trasferte terribili” ed è stata vinta con un massacro. Una in meno. Adesso cerchiamo di non suicidarci col Cardiff, e poi arrivane due partite sulla carta impossibili.

  • avanti senza paura ! YNWA

  • La partita di ieri è stata un piccolo capolavoro. Sicuramente la migliore vista fin d’ora; consideriamo che:

    1) a WHL le abbiamo spesso prese, stavolta invece le abbiamo restituite con gli interessi;

    2) ricordo che eravamo privi di tre titolari come Gerrard, Sturridge ed Enrique;

    3) siamo stati perfetti in tutti i reparti: in difesa abbiamo concesso pochissimo (l’unico reale pericolo per Mignolet è stato un retropassaggio di Sakho), il centrocampo ha funzionato alla grande con l’asse difensiva Lucas-Allen (ditemi chi ci avrebbe scommesso anche solo 1 centesimo), e davanti siamo stati devastanti, persino spreconi: Coutinho, Suarez e Henderson hanno sulla coscienza dei goal divorati. Ma non possiamo far altro che perdonarli, visto che han giocato fottutamente alla grande! E se a questo aggiungiamo due legni colpiti e un rigore netto negato, si può capire quanto avremmo potuto infierire sui poveri Spurs; sono infine felicissimo per il primo goal di Flanagan, strabelle le immagini che si sono susseguite: goal, esultanza di tutta la squadra, e Kenny Dalglish in tribuna che sorride e applaude. Lacrime!

    4) Suarez è il giocatore più forte del mondo in questo momento, non credo vi sia dubbio alcuno;

    5) Villas-Boas credo sia il manager più sopravvalutato della Premier League, e non certo solo da ieri. Non capisco perché sia così accreditato, davvero. Solo per la collezione di mostri per cui è stato sperperato il cash incassato dalla cessione di Bale, fossi il proprietario del Tottenham avrei chiesto la perizia psichiatrica;

    6) non esaltiamoci né esaltiamo: Rodgers non è diventato da parvenu a genio in 24 ore, semplicemente ha preparato la partita in maniera fottutamente perfetta, e almeno un “grazie, mister!” se lo merita da tutti quanti noi tifosi;

    7) chi sono i prossimi da “mazzulare”?

    YNWA

  • Citizens e Blues?

  • Mi ha sorpreso pure Allen. Magari fa come Henderson che si è ripreso alla grande quando lo avevamo ormai dato per bidone.

  • Suarez è chiaramente l’attaccante più forte del mondo in questo inizio di stagione. Cosi come era uno dei più forti lo scorso anno(senza le 6 giornate di squalifica avrebbe facilmente vinto la classifica cannonieri) e l’anno prima ancora. Questo vuol dire che se si mantiene su questi numeri incredibili fino a giungo, chi lo vuol comprare deve mettere sul piatto un’80ina di milioni. Per un attaccante TOTALE come lui nel pieno della forma fisica(26 anni) le cifre son queste.

  • Quella in casa contro il Cardiff voglio sperare sia una partita da 3 punti certi. Al City of Manchester ed allo Stamford Bridge ce la giochiamo, non partiamo già sconfitti di sicuro. Anche se dovessimo pareggiarle, non mi sembra affatto un dramma, visto che sono avversarie dirette e che al ritorno le incontreremo ad Anfield quando magari saranno sfiancate dalle competizioni europee. Notizia fresca: esonerato Villas-Boas… Per la serie “cosa vi dicevo?” 😀

  • E qui, un altro velato plauso a Brendan Rodgers, che convincendolo a rimanere ad Anfield, ha fatto l’ “acquisto” più azzeccato di tutti. Altro che comprare Fellaini o Lamela. Detto ciò, io spero che uno come LS7 rimanga a vita con noi. Ieri indossava anche la fascia di capitano, chissà che questo non sia un ulteriore incentivo…

  • Henderson non è migliorato tecnicamente (dove comunque i fondamentali li ha sempre avuti), gli sono semplicemente cresciute le palle 🙂 ed anche i polmoni, visto che corre come un cavallo. Se avesse più “cattiveria” quando si trova la palla sul piede negli ultimi metri, diventerebbe veramente un signor giocatore, perché il tempo d’inserimento ce l’ha. Allen aveva semplicemente bisogno di fiducia, perché la prima parte dell’anno scorso aveva comunque dimostrato di essere un buon elemento. Mi chiedo a ‘sto punto se anche Luis Alberto necessiti della stessa cura

  • Curiosando in casa altrui ho letto di Aguero fuori almeno un mese.
    Bè….tanti auguri al Kun, buone vacanze!

  • Si, confermato. Beh, almeno anche loro hanno qualcuno fuori… e che cazzo altrimenti solo noi gli infortunati.

  • Abbiamo giocato la partita perfetta. Suarez sempre più fenomenale. 17 Gol in 11 partite. Un fenomeno. Mi sta riportando alla mente, molti bellisimi momenti, che hanno visto Torres protagonista..
    Son sempre stato fiero di tifar Liverpool, ma dopo partite come questa, lo sono ancora di più #YNWA