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Una KOP gremita onora Andrew Devine la 97° vittima

Un pomeriggio di fine estate, il primo tra le mura amiche con Anfield pieno dopo quasi un anno e mezzo. Si perché sembra passata un’era geologica dall’ultima volta; da quell’ 11 Marzo 2020 dove il pubblico di Liverpool provava a spingere i Reds ai quarti di finale di Champions League. Liverpool vs Burnley non era solo la prima uscita ufficiale della stagione 2021-2022 tra le mura amiche ma è la prima con lo stadio pieno ed Anfield Road non è uno stadio come gli altri… Un fattore, Anfield, che ci è tanto mancato in questo anno e mezzo di calcio in tempi di pandemia. Un anno e mezzo dove ci siamo laureati Campioni d’Inghilterra con l’eco di uno stadio vuoto, dove ci siamo riscoperti fragili e confusi e che speriamo di non poter rivivere le non emozioni di una partita di Premier a porte chiuse. Il Burnley di scena a Liverpool si presenta da underdog ma con il lusso e il vanto di aver vinto l’ultima sfida di scena con un rigore di Ashley Barnes che ha frantumato un’imbattibilità casalinga che durava da 68 match. Poco è cambiato tra le fila dei Clarets con Dyche in panchina chiamato a ripetere i risultati ottimi ottenuti nelle ultime stagioni. Tanto è cambiato nel Liverpool invece: non parliamo di grandi movimenti di mercato ma parliamo di certezze ritrovate perché dopo l’esordio vincente a Norwich, bastano pochi minuti per capire che sembra tornato il Liverpool che ha vinto e convinto dappertutto in Inghilterra e in Europa. Malgrado qualche assenza vedi Robertson recuperato in extremis per la panchina si nota subito la grande fluidità di manovra dettata dalle certezze difensive ritrovate da una difesa che tanto ha ballato nella precedente stagione. Virgil e Matip infatti fin dalle fasi iniziali fanno girare rapidamente la palla per i movimenti continui dei centrocampisti che riescono ad innescare le punte.

Esordio da titolare per Harvey Elliot

La sorpresa nell’11 iniziale infatti è il debutto del 2003 Harvey Elliott che potrebbe tremare davanti ad una chance così importante e invece dimostra una spiccata abilità nel tentare la giocata. I Reds partono subito col botto e la sbloccano al 18’ con uno splendido cross di Tsmikas chiamato a sostituire Robbo, che innesca la girata di testa del solito Jota e manda in vantaggio i padroni di casa inchinandosi sotto la Kop. Gol da bomber puro del portoghese, che si conferma ancora puntualissimo sotto porta e fa 2 gol in altrettante presenze stagionale. Il Burnley però non molla e nonostante il consueto atteggiamento difensivo si affaccia anche con pericolosità nell’area di rigore del Liverpool. Gli uomini di Klopp però giocano con fluidità e trovano subito il gol del raddoppio con un’azione splendida di Elliott che innesca Salah sull’out di destra che batte Pope con un tocco millimetrico vanificato dal Var che segnala il fuorigioco. I Reds provano a cercare il gol del raddoppio con la massiccia mole di gioco sulle fasce con Tsmikas e Arnold sugli scudi in costante proiezione offensiva e con Salah che prova a scardinare la rocciosa difesa avversaria con un paio di conclusioni che non trovano la via del gol. La ripresa si apre con un Burnley coraggioso che prova a trovare il pareggio e ci proprio con Barnes che batte Allison sottoporta ma viene fermato da un netto offside. Passato lo spavento, riprende il canovaccio tattico del match con i padroni di casa che continuano a governare il gioco con una grande Elliott e un ottimo Keita che protegge molto bene la difesa. E il raddoppio arriva con un’azione fantastica iniziata da un cambio di gioco fantastico di Virgil Van Dijk, giocata che ci è terribilmente mancata per tutta la passata stagione. La sventagliata di Virgil è perfetta e trova Elliott che gestisce magistralmente la palla innescando Arnold che in posizione offensiva offre un assist di prima intenzione un cioccolatino che Manè spara direttamente in rete con una conclusione al volo.

Diogo e Manè gli autori delle due reti

Gol fantastico per il senegalese che capitalizza un’azione che sulle rive del Mersey non si vedeva da un anno abbondante e prima rete stagionale per Sadio. Il 2-0 di fatto chiude la partita con i Reds che gestiscono il risultato e concedono qualche minuto a Firmino e a Joe Gomez al rientro dopo il brutto infortunio che l’ha tenuto ai box per quasi tutta la precedente stagione. Nel finale c’è gloria anche per Allison che nega ai Clarets il gol che 2-1 con un’uscita bassa da campione. Seconda vittoria consecutiva per il Liverpool ricca di segnali positivi: la grande prestazione di Elliott e di Tsmikas che in queste prime uscite hanno dimostrato di essere giocatori da Liverpool. La solidità difensiva della nostra difesa che potrà vantare anche dell’inserimento di Konatè che avrà il suo da fare per ritagliarsi un po di spazio. Un Naby Keita che se trova un po’ di continuità sarà molto probabilmente l’erede di Wijnaldum in attesa del miglior Thiago. Due partite, 5 gol fatti tutti dai nostri attaccanti e porta imbattuta: la stagione non poteva iniziare in maniera migliore in casa Liverpool. Appuntamento a sabato prossimo dove dalle parti di Anfield arriverà il Chelsea campione d’Europa e sarà bellissimo rivedere una grande partita con il nostro pubblico che spingerà un Liverpool che può lottare per i vertici della classifica.

di Francesco Barbaro

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