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Walk on back

di Stefano Iaconis

Se le inversioni di tendenza si manifestano nelle scelte, allora la strada è davvero giusta. Dopo la deflagrazione di Sturridge, appena messo piede ad Anfield, tocca a Coutinho. Maglia con il 10 sulle spalle, numero che evoca magie antiche, numero che accende le fantasie, anche quelle inglesi che pure storcono il naso davanti al talento che offusca la forza muscolare, della quale da sempre il football britannico è depositario.

Dopo la prestazione con lo Swansea con tanto di sigillo, Coutinho fa venire l’acquolina in bocca anche stasera ai tifosi della Travelling. Il suo numero circense dopo 1 minuto e spiccioli di gioco, che depone la sfera sulla fronte di un Downing solitario sottoporta per il più semplice dei gol, fa la storia di questa gara. Il piccolo riccioluto brasiliano prende il match per mano, abusando con la sua classe e la sua velocità di un avversario assolutamente impotente dinanzi a cotanta, spaventosa meraviglia. E gli basta un nulla per scavare il solco che chiude ogni discorso. Potenza di quella che chiamano classe pedatoria. Se le inversioni di tendenza si manifestano nel divertimento che appare nelle giocate di Coutinho assortito perfettamente con Suarez, sull’onda delle quali l’intero Liverpool si accoda come il filamento di una cometa che brilla splendida, lasciando una scia visibile per lungo tempo dopo il passaggio di quella stella, allora questa transizione sarà davvero velocissima.

Il passaggio nel corridoio-cruna che l’ex interista consegna al pistolero, permettendogli di irridere il portiere del Wigan con una finta appena accennata sulla quale il portiere di colore dei bianco azzurri dell’area di Manchester si sdraia in terra per il 2 a 0 scintillante dopo nemmeno una dozzina di minuti, è un esempio di come si possa parlare la medesima lingua nel football quando questa classe è assoluta, limpida, cristallina. E se il cerchio quadra, non ostante la pochezza dei Latics, Brendan Rodgers potrebbe ritrovarsi tra le mani il prossimo anno una autentica bomba ad orologeria. Tre reti al Queen’s Park, quattro al Fulham, tre ancora al Sunderland, cinque al Norwich ed allo Swansea appunto ed oggi ancora quattro al Wigan, ogni volta tenendo la porta inviolata; il significato è chiaro: il Liverpool ha quest’anno spazzato via la resistenza degli avversari di categoria inferiore. Quegli stessi che, fino alla scorsa stagione, creavano non pochi grattacapi.

Ora non resta che colmare il gap con le cosiddette “grandi” e sedersi al loro tavolo imbandito con il titolo numero venti da mettere finalmente in bacheca, come piatto prelibato. Ma se le inversioni di tendenza si intravedono anche nella precisione nel possesso palla che i Reds sciorinano giocando il loro calcio, nella capacità di ripartire tagliando il campo in due tre passaggi per ribaltare l’azione, anche quel gap potrebbe essere presto colmato. Anche Reina oggi, autore di due parate di grande effetto, è impeccabile e sicuro. E poi c’è Suarez. Un mostro. Un cannibale del gol. Un prodigio che va custodito come un tesoro. Luis è inafferrabile ed il suo talento inarrivabile per un campionato come quello inglese. L’uruguaiano, e questa è una certezza, farebbe la differenza in qualsiasi torneo calcistico al mondo. Oggi completa la sua tripletta con una punizione sulla quale Al- Habsi si fa trovare impreparato, lasciando che il tiro del numero 7 (che scivola anche durante l’esecuzione) trovi la via della rete dopo il goffo tuffo dell’arabo ed una controfuga velocissima terminata con un tunnel allo stesso Al Habsi che manda in delirio la tifoseria Red assiepata dietro la porta del Wigan.

L’esultanza con tanto di sorriso rivolto ai suoi fans del pistolero la dice lunga sulla sua voglia di scrivere una pagina importante per il club di Anfield. Il Liverpool oggi è un rullo compressore. Miete l’avversario come avrebbe fatto una gigantesca falce con un campo di granoturco. Lo stordisce con un uno-due terribile e poi lo finisce azzannandolo con una serie di azioni cui quelli di Martinez non possono opporsi. Se Atkinson avesse fischiato la fine sul termine del primo tempo, nessuno avrebbe avuto nulla da ridire. Nella boxe la chiamano manifesta inferiorità. Ci è sembrato nel pomeriggio di Manchester di ritornare indietro di molti molti anni. Un tempo i Reds annichilivano l’avversario con il cosiddetto pass and move, seppellendoli sotto valanghe di reti, facendo del gioco d’attacco il loro credo assoluto. Se le inversioni di tendenza fioriscono in una idea meravigliosa, quella di riportare ai primordi della gloria il Liverpool rinverdendo quei fasti con la Liverpool’s Way, ebbene, allora la strada è quella buona stavolta. Per davvero.

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17 risposte a Walk on back

  • Gran partita … sinceramente pensavo che Coutihno fosse una pippa, invece mi sta facendo ricredere alla grande e ne sono più che felice!

  • Questa settimana voglio rileggermi questo post 10,100,1000 volte… Dolce musica per le mie orecchie.

  • I’m a happy Liverpool fan….:)

  • Ah, se il campionato iniziasse adesso….

  • Oggi ho assistito alla nascita di un campione…credo che se qualche dirigente dell’Inter abbia guardato la gara oggi si sia mangiato anche le orecchie…che giocatore ragazzi,talento puro,geniale col pallone ai piedi,più che la fantastica azione del 1 gol con assist al bacio per Downing che doveva solo spingerla dentro,mi ha entusiasmato il 2 gol,la naturalezza con la quale si sono trovati Cou e Suarez è da spellarsi le mani per i tifosi reds,spettacolo…e dopo tanti tantissimi insulti che ho dovuto subire quando dicevo che Coutinho avrebbe sorpreso tutti mi davano quasi per matto,avevo contro quasi tutti anche i tifosi più accaniti e chi mi conosce sa delle diatribe che ho fatto su facebook per Coutinho…e poi viengo ripagato in questo modo meraviglioso dal piccolo brasiliano,che soddisfazione !! ora tutti a dire che forte Coutinho..beh bisognerebbe aspettare e vedere prima di giudicare a priori un ragazzino di 20 anni che solo per problemi fisici non ha dimostrato il suo valore all’Inter anche se alcuni sprazzi di grande classe li ha fatti vedere anche a S.Siro…per il resto beh…su Suarez credo sia inutile anche esprimersi,un altro pianeta…e con Sturridge non oso immaginare cosa potrebbero combinare questi 3 li davanti…ora non dobbiamo pensare a nulla,solo a giocare partita in partita e vincere,divertirci e goderci questi talenti meravigliosi…si sapeva che all’inizio si andava incontro a delle difficoltà,un nuovo manager,un nuovo progetto,ma personalmente a me questo progetto con un allenatore con queste idee di calcio entusiasma tantissimo…non dimentichiamoci che abbiamo la squadra più giovane della Premier League…il futuro è rosso !! YNWA…

  • Ciao ragazzi,
    voglio ancora una volta ringraziare tutte le persone che si sono smazzolate centinaia di km pur di presenziare ad una “semplice” partitella amichevole in quel di Paratico (BS).

    Pur di fronte ad una squadra preparata sotto tutti i punti di vista, i nostri hanno gettato le basi, firmando con un contributo economico, le fondamenta della squadra che parteciperà al torneo di Giugno a Milano.

    La squadra che partecipò al Torneo Black Cats of Italy confermava la presenza di solo due elementi.

    La totale reciproca non conoscenza sul terreno di gioco ed il conseguente “non allenamento” hanno contribuito decisamente ad un match volonteroso ma abulico.

    Ieri ho personalmente incaricato Ronny e il Masche quali responsabili del team che ci rappresenterà d’ora in avanti.

    Prenderanno in mano la squadra e con l’aiuto di un paio di amichevoli, oltre alla fondamentale partecipazione di chi ha dato la propria disponibilità, sono convinto si creerà un nucleo valido.

    Spero fortemente che gli altri Branch partecipanti dimostrino la correttezza ed il rispetto che il torneo merita iscrivendo solo i reali tesserati.

    Ho chiesto espressamente ad uno degli organizzatori, Enrico Milani dei Black Cats, di farsi paladino di questa regola fondamentale.

    Si rischia di svuotare il reale significato del torneo il presentare i soliti mercenari iscritti con il chiaro intento di volerlo vincere a tutti i costi.

    Ho chiesto a Luca Bonomi, quale nostro interlocutore con l’organizzazione del torneo, di pretendere un impegno volto in questa direzione.

    In caso di palese disattesa di queste semplici norme, la nostra partecipazione a questo torneo si limiterà alla sola edizione programmata per giugno.

    Ora si muovano le diplomazie, ed io per chi ben mi conosce non ne sono un valido rappresentante.

    Chiediamo troppo? In fondo si tratta solo di un torneo per fraternizzare. O sbaglio?

  • segue ….

    d’ora in avanti considerate Ronny ed il Masche quali punti di riferimento per tutto quello che gira attorno alla squadra, dal semplice confermare la propria disponibilità alla raccolta del contributo di €10,00 indispensabile per far fronte a:
    – spesa iscrizione al Torneo €150,00;
    – costo acquisto n. 2 mute composte da 14 maglie + 2 (portiere) corredate da pantaloncini e calzettoni, costo € 600,00;

    Mi rivolgo direttamente a tutti voi partecipanti e non, servono sponsor (almeno 2) volti alla partecipazione delle spese.

    Allo sponsor verrà fatturata la muta di maglie finanziata.

    Confido in tutti voi nella buona riuscita dell’iniziativa. Ronny e Masche ne saranno i garanti e per quanti li conosca, personalmente sono disposto a mettere la mano sul fuoco riguardo a serietà e moralità

    Ynwa

  • El Condor: avevo contro quasi tutti anche i tifosi più accaniti

    Io, da tifoso accanito, ho manifestato le mie perplessità, data anche la cifra non indifferente che è stata sborsata, poi è chiaro che mi auguro più di tutti che possa venir fuori un grande campione, non farò certo come i detrattori di Rodgers che arrivano anche a negare l’evidenza 🙂 YNWA

  • el condor 2 partite giocate bene e contro avversari abbastanza modesti calma io aspetterei a dare giudizi comunque i numeri coutinho li ha e questo non si discute speriamo che continui cosi per il bene della squadra

  • pino rodgers chi e ? ahaaaaaaa

  • La davanti siamo degli assassini. E mancava pure Sturridge… Altra ottima prova di Coutinho. Abbiamo già capito che è adatto al calcio inglese. Adesso però deve confermarsi anche contro un avversario di maggior caratura. Il Tottenham di domenica va benone.

    Suarez… Abbiamo il più forte giocatore della Premier, non facciamocelo scappare.

  • Felice per la prestazione della squadra. Senza vedere Sturridge la davanti mi sono venuti i soliti pensieri, Daniel rimane una pedina per me fondamentale, ma se manca bisogna comunque trovare soluzioni. La caratteristica che ha fatto la differenza è stata la cinicità con la quale abbiamo fatto ns. il risultato dopo appena 20 minuti. Un ritrovato Reina ha chiuso ogni speranza avversaria. Coutinho è senza dubbio sulla buona strada, se trova costanza e fiducia, può diventare un tassello.
    Su Suarez ce poco da dire, è un fuoriclasse, se non segna è comunque pericoloso per tutti gli avversari, con lui vita eterna.

  • Purtroppo non sono riuscito a partecipare all’amichevole in programma sabato col Branch, a Paratico. Venerdi notte ho dormito poco per colpa di un occhio irritato. Presentandomi la mattina al Pronto Soccorso mi hanno constatato l’irritazione per colpa di una scheggia metallica forse finitami accidentalmente. Avevo già preparato tutto, anche la ruota di scorta che tanto ha divertito Paolo la volta scorsa, peccato sarà per la prossima volta.

  • Ai ragazzi del “Dream team”: in settimana vi confermo la prossima data. Non prendete impegni per il 23 Marzo

  • Grande Liverpool…grandi ragazzi…super Reina in porta con due e anche tre ottime parate…Luis si porta a casa il pallone e cou?…madonna mia che mostro alla prima da titolare in gol alla seconda due assist al bacio e alla terza?…speriamo nella tripletta allora…come reds!!!

  • Sono d’accordo con Stefano quando dice che stiamo risolvendo il “problema” delle piccole. A questo punto andiamo a riprendere l’Everton e chiudiamo l’anno subito dietro le cinque big per fargli capire che dall’anno prossimo se la vedranno anche con noi.

  • Bellissima partita!! E ora sotto a chi tocca!! YNWA!! :):):)