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“Vittoria di mercato” sui Gunners

Jimbo festeggia i suoi 17 anni con l’indimenticato allenatore della nazionale inglese Terry Venables

 

Home is where the heart is and for James Milner that’s Leeds United
La Casa é dove si trova il cuore e per James Milner quel posto é Leeds“.

16 Febbraio 2013, Guardian.

Attraverso questo titolo elegante e romantico il Guardian’s Stuart James descrive James “Jimbo” Milner.
E’ la vigilia del ritorno a casa del figliol prodigo, il quale deve affrontare il suo caro Leeds United, in Fa Cup, con la maglia del Manchester City.
In quella intervista Milner ripercorre i sentimenti del momento più doloroso della sua carriera, quella sconfitta a Bolton (4-1), il 2 Maggio 2004, che sancisce la retrocessione in Championship e l’inizio del declino, di un Leeds United sull’orlo del collasso finanziario.

James Milner (Wortley, Leeds District, West Yorkshire – 4 Gennaio 1986) inizia la sua brillante carriera nelle giovanili del suo amatissimo Leeds United.
La sua ascesa è rapida, da ragazzo prodigio. James diventa il secondo giocatore più giovane di sempre a disputare una partita di Premier League all’età di 16 anni e 309 giorni, debuttando in una vittoria 4-3 contro il West Ham nel Novembre 2002. Un mese dopo, Egli è il più giovane di sempre a segnare in Premier League firmando la rete del pareggio in una sfida contro il Sunderland. Il suo sogno di rappresentare il suo “hometown club” però di fatto si interrompe in quel fatidico 2 Maggio 2004, con quella rovinosa sconfitta  sul terreno dei Trotters, favorita da un folle e irresponsabile cartellino rosso rimediato da Mark Viduka.
I miei genitori tifano Leeds, mio zio tifa Leeds, i miei amici tifano Leeds. – racconta James, che inizialmente si sofferma sui suoi legami familiari con il Club, per poi parlare delle emozioni di quella partita – Ricordo le strazianti sensazioni durante il viaggio di ritorno in autobus, circondati nella Super Highway dalle vetture dei travelling fans: una delusione doppia, incurabile. – Milner penetra in profondità nel  suo cuore – Non solo la delusione sportiva, professionale, la frustrazione del calciatore che non è stato abbastanza bravo da evitare una retrocessione,  ma anche il dolore del fan di una famiglia di fans del Leeds United“.
Da quel giorno Milner ha percorso tanta strada come professional footballer, rimbalzando tra Newcastle e Aston Villa negli anni 2004-10 (tra 2008 e 2010 73 presenze 11 reti nel Villa sotto la grintosa guida di Martin O’Neill), per poi approdare nel ricco Manchester City alla fine di quei 6 anni.
Eppure lui stesso sottolinea sempre che “quella delusione a Bolton lasciò una cicatrice profonda che non si rimarginò mai completamente rimarginata, segnando la sua mente e i suoi ricordi in profondità, più dei 2 titoli di Premier League, della Fa Cup, della League Cup e del Community Shield conquistati successivamente con il Manchester City”.
Emerge il ritratto di un giocatore che non ama affatto perdere e che al tempo stesso non dimentica mai le sue radici calcistiche, le sue origini. Queste caratteristiche personali fanno di James Philip Milner un giocatore da Liverpool prima di tutto, perchè noi amiamo coloro che restano leali ai propri principi e non dimenticano i propri percorsi.
Dal punto di vista tecnico James Milner non è un segreto per nessuno: ala/centrocampista mobile, un inesauribile Jolly a tutto campo. Grande corsa, dinamismo, intelligenza, polmoni d’acciaio sono le sue caratteristiche principali ma si tratta di un discreto finalizzatore in termini di reti ed assists, con piedi che non sono affatto da disprezzare.
Jimbo è un vero leader: nel Manchester City ha praticamente ricoperto con successo tutti i ruoli tranne quello del portiere ed a tal riguardo per certi aspetti il simpaticissimo Joe Hart si sentirà sollevato dalla sua partenza, preoccupato magari di perdere prima o poi il suo posto tra i pali a vantaggio dell’ex compagno di squadra.
Milner arriva ad Anfield per un ingaggio importante (150k a week) ma al tempo stesso rinuncia a un salario ben più importante offerto dal City per prolungare il suo contratto (165k a week). Sono gli ultimi anni di carriera e James certamente é determinato a svolgere un ruolo importante nella rinascita del Liverpool e nella nazionale inglese, con un Europeo e un Mondiale alle porte. Dunque Egli ha fatto una scelta da calciatore e non da comparsa: meglio essere protagonisti al Liverpool piuttosto che un’opzione aggiuntiva al Manchester City o all’Arsenal.
E direi che noi siamo tutti d’accordo con lui.
Benvenuto Big Jim.

YNWA, Riccardo Leone

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6 risposte a “Vittoria di mercato” sui Gunners

  • welcome Jimbo

  • YNWA JIMBO!

  • Jimbo è uno di quei calciatori che quando giochi a Football Manager è il primo della lista… Versatile, grintoso, Jolly prezioso… Un autentico leader. La mossa è di quelle che fanno gongolare noi tifosi, giocato di anticipo e a parametro zero, a farne di movimenti del genere, altro che sovra pagare buoni calciatori spacciandoli per Top Player… La strada è quella giusta… YNWA

  • grande acquisto, credo che darà il cuore come kuyt

  • Concordo in pieno, Jimbo è il calcio inglese in persona!
    YNWA

  • 2015-16 LFC fixture list

    August

    8 – Stoke City (A)
    15 – Bournemouth (H)
    22 – Arsenal (A)
    29 – West Ham United (H)

    September

    12 – Manchester United (A)
    19 – Norwich City (H)
    26 – Aston Villa (H)

    October

    3 – Everton (A)
    17 – Tottenham Hotspur (A)
    24 – Southampton (H)
    31 – Chelsea (A)

    November

    7 – Crystal Palace (H)
    21 – Manchester City (A)
    28 – Swansea City (H)

    December

    5 – Newcastle United (A)
    12 – West Bromwich Albion (H)
    19 – Watford (A)
    26 – Leicester City (H)
    28 – Sunderland (A)

    January

    2 – West Ham United (A)
    12 – Arsenal (H)
    16 – Manchester United (H)
    23 – Norwich City (A)

    February

    2 – Leicester City (A)
    6 – Sunderland (H)
    13 – Aston Villa (A)
    27 – Everton (H)

    March

    1 – Manchester City (H)
    5 – Crystal Palace (A)
    12 – Chelsea (H)
    19 – Southampton (A)

    April

    2 – Tottenham Hotspur (H)
    9 – Stoke City (H)
    16 – Bournemouth (A)
    23 – Newcastle United (H)
    30 – Swansea City (A)

    May

    7 – Watford (H)
    15 – West Bromwich Albion (A)