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Un Rodeo Trionfale

Momo Salah apre le marcature

L’atmosfera della Champions League permea Budapest della sua inconfondibile aura magica, riportando nel vecchio continente lo spessore della coppa più prestigiosa di tutte. Il Liverpool viene da due brutte cadute rimediate contro il City e le foxes di Rodgers, a conferma di un 2021 davvero tremendo per i ragazzi di Klopp. A sfidare la gloriosa e ferita regina di tutto arrivano i rampanti tori rossi del Lipsia, una squadra giovane ed in piena ascesa, un avversario complicato da affrontare per chiunque in questo momento. La squadra di Nagelsmann sorprende infatti per velocità d’esecuzione e grande intensità, contornate dalla filosofia a dir poco visionaria del giovane allenatore tedesco, focalizzata sui compiti e camaleontica nel modulo. Il Mago Jurgen va sul sicuro e schiera la miglior formazione possibile in questo momento, con Alisson fra i pali, Arnold – Robertson sugli esterni e la zona centrale presidiata da Henderson e dal debuttante Kabak. Le chiavi del centrocampo sono affidate a Thiago, con Jones e Wijnaldum nel ruolo di mezze ali. In attacco troviamo il classico tridente titolare composto da Salah, Firmino e Manè. Il Lipsia gioca una partita aggressiva ed intensa, cercando di costruire occasioni da gol sfruttando i movimenti in verticale e gli scambi rapidi. I Reds si adattano agli avversari e giocano compatti ed ordinati, limitando gli attacchi del Lipsia e cercando la giocata verticale il prima possibile, in modo da dare campo e profondità alle scimitarre africane.

Ozan Kabak votato Man of The Match

Il piano di Klopp funziona a meraviglia, ed infatti le occasioni più importanti del primo tempo le creano i Reds, specialmente Manè, una costante spina nel fianco per il settore destro dei tori rossi. Il primo tempo finisce a reti inviolate, ma con diverse interessanti premesse per il secondo.
Nella ripresa il copione è più o meno lo stesso, ed il Lipsia cerca di alzare l’intensità degli attacchi, spingendosi sempre più alta nella metà campo avversaria. Il momento decisivo della partita arriva a cavallo fra il 55’ ed il 60’, un lasso temporale che vede il Liverpool segnare due reti con Salah e Manè, cinici e spietati nell’approfittare dei pasticci difensivi della squadra tedesca. Con due reti in cassaforte il Liverpool gestisce e contiene le sgroppate dei rapidi calciatori di Nagelsmann, che nonostante tutto continuano a proporsi con grande volontà fino alla fine, ma con poca precisione.

Manè sigla il raddoppio

Finisce 0-2 per i ragazzi una partita ben gestita dall’inizio alla fine, una vittoria avviatasi con un pizzico di fortuna ma con tanto mestiere. La partita di ritorno non va sottovalutata, cosi come non va presa sottogamba una vittoria che potrebbe riportare positività ed entusiasmo ad una stagione molto complicata. Da sottolineare la prestazione maiuscola di Ozan Kabak, il giovane gioiello turco unitosi da poco alla squadra. Il ragazzo gioca con personalità e dedizione, ed al netto di qualche intervento troppo ruvido la sua partita gli vale il titolo di “Man of The Match”, un altro motivo per cui sorridere. 

di Francesco Lionetti

 

 

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