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UN LIVERPOOL A 5 STELLE

Origi apre le marcature

Quindicesima giornata di Premier League, ad Anfield Road va in scena una delle partite più importanti e sentite dell’anno, il derby: Liverpool contro Everton; uno di quei match in cui si annullano i valori, le posizioni di classifica e tutti i precedenti, vince chi ha più fame e chi scende in campo più deciso.

Klopp opta per il suo solito 4-3-3, anche se con delle varianti: tra i pali Adrian a sostituire lo squalificato Alisson, la difesa composta dal solito quartetto Trent-Alexander Arnold, Lovren, Van Dijk e Robertson, un centrocampo che vede Gini Wijnaldum come vice-Fabinho, supportato ai lati dall’instancabile James Milner e l’inedito Lallana, ed un terzetto d’attacco che vede il solo Manè dei titolari, aiutato da Origi e Shaqiri. L’Everton si barrica con un 5-4-1 composto da Pickford, Sibidè, Holgate, Keane, Mina, Digne, Iwobi, Davies, Sigurdsson, Richarlison e Calvert-Lewin.

Comincia il match che subito si presenta completamente differente dagli ultimi derby visti, che contavano un solo gol (quello di Origi) negli ultimi tre incontri tra le due squadre. I ritmi sono altissimi e dopo soli 6 minuti Manè, a cui quest’oggi è affidato il compito di guidare l’attacco, non si fa pregare due volte: conduce il pallone e con un filtrante dolcissimo trova il nostro grande Divock che si infila alle spalle di Keane, salta secco Pickford e appoggia in rete il pallone dell’1-0 Liverpool. Trascorrono solo 10 minuti ed al 17′ ancora Manè, dopo uno stop da world class player, si accentra portando a sè le marcature e serve il perfetto inserimento di Shaqiri che deve solo scaricare alle spalle del portiere degli ospiti, 2-0 Liverpool e doppio assist di Sadio Manè.

Shaqiri raddoppia

Sembra che il derby sia già chiuso ed invece l’Everton redivive al 21′ quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Michael Keane dopo un rimpallo a suo favore si trova tutto solo contro Adrian e con un tocco morbido riapre la partita per gli ospiti, che però si ostinano a giocare con una difesa troppo alta ed allora il Liverpool ha tanto piacere nel banchettarci, 10 minuti dopo lancio di Lovren da vero e proprio quarterback che pesca Origi sul filo del fuorigioco, stoppa in maniera deliziosa e scarica un destro su cui Pickford non può nulla, 3-1 Liverpool e doppietta di Divock.

Le furie rosse allora incalzano in quella che sembra esser già una notte da incubo per l’Everton ed i suoi tifosi, al 45′ Trent-Alexander Arnold parte come un treno sulla fascia sinistra, percorre 60 metri palla al piede e in una maniera tanto lucida da far paura scarica al compagno senegalese che lo aveva accompagnato nella traversata offensiva, che con un piatto sinistro la mette nell’angolino e il malcapitato Pickford è battuto per la quarta volta su quattro conclusioni.

Dopo due assist Manè suggella con una rete la sua prestazione

Purtroppo l’Everton a recupero scaduto approfitta di quella che sembra essere l’unica nota negativa della nostra serata, la difesa: i Toffees muovono bene il pallone e con un cross al centro Richarlison grazie ad un rocambolesco tocco di spalla trova il gol che ri-accorcia le distanze per gli ospiti, si va negli spogliatoi sul 4-2 Liverpool. Un primo tempo memorabile. 

Rientrano le squadre in campo e comincia il secondo tempo, più battagliero tra falli e gioco spezzettato rispetto al primo tempo ricco di occasioni, infatti la prima da rilevare è all’80’ a dieci minuti dalla fine, con Manè non ancora sazio che si divora il gol che potrebbe chiudere i giochi spedendo il pallone al lato; quattro minuti più tardi Manè addirittura se ne mangia uno ancora più grande: con una prateria davanti si intestardisce e vuole saltare Pickford, per sua sfortuna Holgate lo importuna ed il senegalese finisce per incastrarsi da sè lasciando ancora aperta la partita…E come si suol dire…gol mangiato gol…DIVORATO! Trenta secondi dopo Kean viene lanciato da Iwobi e si ritrova a tu per tu con Adrian, spedendo al lato un pallone che ci avrebbe potuto punire e ‘regalare’ gli ennesimi “minuti cardiopalma” di questa stagione. Al 90′ si accende anche Bobby, subentrato a Divock al 70′, che serve Wijnaldum in area di rigore che insacca senza troppi problemi trovando il definitivo 5-2 per i Reds.

Ennesimi 3 punti in classifica per una squadra che fino ad ora ha totalizzato 43 punti su 45 disponibili e che sembra veramente essere una macchina perfetta.

Origi apre le marcature

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