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Un 2020 da chiudere primi e vincenti.

Oxlade e Minamino potrebbero essere possibili titolari?

Siamo arrivati all’ultima partita di questo pazzesco 2020, caratterizzato da una pandemia mondiale che ha cambiato le vite di tutti, giocatori compresi, ma che ha anche visto il Liverpool sollevare il titolo della Premier League dopo 30 anni di attesa, ennesimo trofeo dell’era del comandante Jurgen Klopp. La fine della stagione scorsa, arrivata con ampio ritardo visto il lockdown calcistico, ha stravolto di conseguenza la preparazione alla nuova stagione, arrivata in tempi brevissimi e senza praticamente pause. Il Liverpool di questa stagione sembra seguire quello che è l’andamento generale della Premier, altalenante. I Reds sono saldamente in testa alla classifica, hanno perso solo una partita e sono il miglior attacco della Premier, ma se si analizzano le partite disputate vengono fuori prestazioni che vanno dal roboante, al difficoltoso, fino al deludente e catastrofico come nell’unica sconfitta al Villa Park, seppelliti da 7 gol. Le due vittorie prima della partita casalinga contro il West Brownich, prima nel big match contro il Tottenham e poi con il pirotecnico 7-0 in casa del Crystal Palace, sembravano aver dato la scossa giusta per infilare una striscia in grado di lanciare in fuga i campioni d’Inghilterra. Invece la sfida di Anfield contro i Baggies, sulla carta agevole e resa ancora più importante dai tanti pareggi delle dirette rivali, si è tramutata in un’altra occasione persa per prendere definitivamente le chiavi della Premier, concedendo il primo pareggio stagionale tra le mure amiche. Ed è proprio l’andamento altalenante tra casa e trasferta che fa da scenario alla partita di domani al St James’ Park di Newcastle, teatro di storiche sfide di assoluto valore tecnico e spettacolare, quando i Magpies erano una potenza del calcio inglese. Il Liverpool si presenta all’ultima annuale con un ruolino lontano da Anfield che vede solo due vittorie, probabilmente le migliori partite stagionali, la prima in casa del Chelsea e l’ultima, come detto, nel dominio a Londra contro il Crystal Palace. In mezzo ci sono stati l’incredibile sconfitta per 7-2 a Birmingham contro il Villa e 4 pareggi consecutivi, tre dei quali in cui i Reds sono passati in vantaggio, addirittura due volte nel derby con l’Everton. La sfida contro il Newcastle, sulla carta, sembra simile a quelle viste contro Brighton e Fulham, squadre in difficoltà di classifica e di risultati, che giocano un calcio molto inglese, figlio della filosofia dei loro allenatori di scuola britannica, e che cercano attraverso una partita molto accorta di strappare punti alla corazzata di Klopp. Le prime due ci sono riuscite, con due pareggi molto amari, soprattutto per le prestazioni deludenti della squadra, il Newcastle di Steve Bruce cercherà di emularli per togliersi da questa mini crisi delle ultime quattro partite, in cui i bianconeri hanno perso tre volte, compresa la sorprendente eliminazione ai quarti di League Cup contro il Brentford, e pareggiato in casa contro il Fulham.

Il giovane Rhys Williams, godrà della fiducia di Klopp?

Negli ultimi due anni il Liverpool ha sempre vinto contro i Magpies, due volte in trasferta, ultima proprio la partita che ha chiuso a luglio la trionfale stagione del titolo, ma era un Liverpool diverso, più aggressivo, più spavaldo, che aveva titolari e alternative per sfondare il muro degli avversari. Nonostante l’ultimo 7-0 fuoricasa, la banda di Klopp fatica ad affrontare le squadre che decidono di chiudersi a riccio davanti alla propria parte, togliendo gli amati spazi dove gli avanti vanno a nozze. Emblematico il pari di Anfield contro il West Brownich, dove nonostante un vantaggio immediato e un avversario che ha deciso di difendere con il 6-4 per tutta la gara, la squadra ha faticato tantissimo a creare gioco e occasioni nella trequarti offensiva, chiudendo con solo due tiri in porta. Bruce imposta un sistema di gioco con 5 difensori, 4 centrocampisti e una sola punta, di solito il temibile Callum Wilson, autore di 8 gol e 3 assist in Premier, che si sviluppa molto grazie ai lanci proprio per Wilson o sull’estrosità di Saint-Maximin, assente da lungo tempo per infortunio, ma che in generale crea poco, solo 9 tiri totali e 3 in porta in queste 15 partite, anche se quei pochi tiri spesso sono sfruttati al meglio. Nelle ultime partite è stato Joelinton a dare aiuto al centravanti inglese, alzandosi rapidamente a sostegno e inserendosi il più possibile a centro area, ma in questa partita potrebbe essere Almiron a fare quel lavoro, per garantire un equilibrio ancora maggiore rispetto al brasiliano. Difensivamente resta molto in attesa nella propria metà campo, cercando di chiudersi centralmente coi tre difensori Fernandez, Schaar e Clark a fare da scudo all’ottimo Darlow, ma concede più di quello che vorrebbe, soprattutto in casa dove ha subito 9 gol nelle tre sconfitte contro Brighton, Manchester United e Chelsea. Klopp dall’altra parte deve registrare l’ennesimo infortunio di questa stagione, con Matip fermato per l’ennesima volta da un guaio muscolare, che concede poche scelte di formazione, visto l’elenco lunghissimo di degenti più o meno gravi.

Matip, per lui ennesima tegola si prevede un lungo stop

Il giovane Rhys Williams affiancherà Fabinho, sempre più perno difensivo della squadra, a formare una coppia che potrebbe soffrire eventuali ripartenze degli avversari e concedere qualcosa in marcatura dentro l’area al pericoloso Wilson. Per il resto gli unici possibili cambi rispetto al pari contro il West Brom, potrebbero essere l’inserimento di Oxlade Chamberlain al posto di Curtis Jones o di Wjinaldum, spremuto a dovere in questo inizio, mentre davanti Minamino ha una chance in caso si decida di giocare con il 4231, tenendo capitan Henderson e Wjinaldum in mediana e l’ex Salisburgo a giostrare dietro al tridente classico. Proprio il tridente sarà fondamentale in questa partita, perché dalla loro aggressività e concretezza in zona gol passa molto di un’eventuale vittoria dei Reds. A Londra hanno segnato 4 dei 7 gol con 6 tiri in porta, nelle precedenti trasferte contro il Fulham e il Brighton hanno tirato 5 volte in porta, complessivamente, segnando un solo gol. In generale ci vorrà cinismo a ridosso e dentro l’area, una velocità maggiore nel cercare gli spazi, in particolare nel cambio di lato da una fascia all’altra, un movimento più continuo di terzini, mezzali e attaccanti. Il Newcastle è la squadra che concede più tiri in Premier dopo il West Brom, ma sa anche fare partite in cui difende il fortino con il coltello fra i denti, per cui sarà fondamentale punire ogni loro singolo momento di flessione difensiva e non fermarsi, altrimenti si assisterà ad un’altra occasione persa per dare uno scossone alla classifica e allontanare il ritorno delle grandi corazzate, quali Manchester City, Manchester United e Tottenham. In una stagione così difficile da analizzare, giornata dopo giornata, in cui le sorprese non sono mancate, trovare continuità di risultati, sia in casa che in trasferta, è troppo importante. La ricerca del bis in Premier passa soprattutto da queste partite.

di Matteo Peruzzi

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