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ULTIMA CHIAMATA PER IL TRENO CHAMPIONS: IL LIVERPOOL SI GIOCA TUTTO AD OLD TRAFFORD

Riuscirà Klopp ad espugnare l’ Old Trafford?

Domenica, ad Old Trafford, andrà in scena il duecentonovesimo derby d’Inghilterra tra Liverpool e Manchester United. Nelle duecentotto precedenti sfide, i Reds si sono imposti in sessantanove circostanze: ottanta i successi dei Red Devils, mentre sono cinquantanove i pareggi. Oltre all’importanza storica della partita, la sfida del Teatro dei Sogni rappresenta l’ultima chiamata per la squadra di Jurgen Klopp sul treno Champions League. Gli ultimi due pareggi, entrambi per 1-1 contro Leeds e Newcastle, hanno rallentato la rimonta del Liverpool, che precedentemente aveva vinto tre delle ultime quattro partite di campionato. I quattro punti persi nelle ultime due uscite hanno impedito ai Reds di raggiungere il Chelsea al quarto posto in classifica. Per questo, considerato anche che mancano cinque partite alla fine del Premier, non sono ammessi ulteriori passi falsi. Per tornare in Champions, Henderson e compagni dovranno provare a fare bottino pieno e sperare che i Blues incappino in qualche risultato negativo. Senza dimenticare che c’è anche il West Ham, quinto a più uno sul Liverpool, tra Tuchel e Klopp.

Momo Salah, unico del tridente a non conoscere crisi

Insomma, per qualificarsi alla massima competizione continentale serve un’impresa, o giù di lì. La sfida contro i rivali di sempre rappresenta l’occasione per dimenticarsi degli ultimi pareggi e mettersi alla caccia del Chelsea. Mancare la qualificazione in Champions, visti anche i risultati nelle due coppe inglesi (eliminazione al 4° turno sia in FA Cup che in Carabao Cup) oltre al ko nel doppio confronto con il Real Madrid, sarebbe un duro colpo, anche dal punto di vista economico. Klopp lo sa bene e per questo si aspetta di rivedere il Liverpool dei tempi migliori, non la versione sbiadita ammirata per buona parte di questa stagione. Il gol di Wilcock al 96’ brucia ancora e il tecnico tedesco spera di assistere ad una reazione furiosa da parte dei suoi giocatori. Consapevole che il raggiungimento del quarto posto non è più soltanto nelle mani del Liverpool, ma che ci vorrà anche un po’ di aiuto da parte degli avversari del Chelsea (Fulham, Manchester City, Arsenal, Leicester e Aston Villa).

Klopp sempre più deluso dall’atteggiamento della squadra

Klopp dovrà sciogliere diversi dubbi di formazione. A cominciare dalla posizione di Fabinho, che nelle ultime due sfide ha giocato al centro della difesa, dopo essere tornato nelle precedenti quattro in mediana. Probabile che l’allenatore dei Reds lo riproponga nella linea a quattro davanti ad Alisson. Certa la presenza di Kabak, così come quella di Alexander-Arnold e Robertson sugli esterni. Da capire se Klopp confermerà il 4-2-3-1 o preferirà tornare al 4-3-3: nel primo caso spazio a Thiago e Wijnaldum davanti alla difesa, con il terzetto composto da Salah, Jota e Mané dietro Firmino. Nel secondo, invece, dentro Keita a centrocampo e fuori uno dei quattro attaccanti. A prescindere dalla formazione scelta da Klopp, l’augurio è di vedere un Liverpool desideroso di rivalsa e con in mente un doppio obiettivo: battere gli eterni rivali e restare in corsa per la Champions League.

di Cesare Ragionieri

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