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TRA MESSICO E GIOVANI

Neil Critchley, sarà lui a guidare stasera i giovani Reds al Villa Park

Dopo aver archiviato l’ennesima vittoria di Premier, seppur sofferta con il fanalino di coda Watford, il +10 sul Leicester secondo e un sorteggio non semplicissimo per gli ottavi di Champions, con lo scontro con l’Atletico di Diego Simeone, il Liverpool si accinge a vivere una giorni molto particolare, con due partite in due giorni, una in Inghilterra e una in Qatar. La mala gestione del calendario della Lega inglese e la sempre più grande quantità di impegni che un top club europeo deve affrontare, hanno determinato questa consecutività di partite da giocare in continenti diversi, che ha costretto il club a sdoppiarsi, mandando l’U23 a giocarsi stasera il quarto di finale di League Cup contro l’Aston Villa e la prima squadra a giocarsi il Mondiale per Club in Qatar, con la semifinale contro il Monterrey da disputare nella serata di domani. Partendo dall’impegno più prossimo, risulta alquanto difficile analizzare un match in cui una squadra di Premier League affronta una squadra di ragazzini impegnati nel campionato Under, seppur molti di loro già visti nel rocambolesco ottavo di finale vinto ai rigori contro l’Arsenal. Sarà sicuramente un’altra vetrina importante per i giovani dell’Academy, anche se mancherà uno dei protagonisti, Neco Williams, convocato da Klopp per il Mondale per club e potrebbe mancare Ryan Brewster, colpito duro ad una caviglia e in forte dubbio per stasera. Gli altri da seguire sono il portiere Kelleher, protagonista della vittoria contro l’Arsenal, Elliott, Longstaff e Kane, oltre al terzino Larouci, che potrebbe diventare un’alternativa nella penuria di terzini attualmente in rosa della prima squadra. 

Elliot dopo il match volerà per Doha

La speranza è sempre quella di riuscire nell’impresa di raggiungere la semifinale, ma la realtà potrebbe riservare un duro colpo per i ragazzini allenati da Neil Critchley. Cambiando rotta e spostandoci verso la penisola arabica, domani i grandi cercano di raggiungere la finale della World Cup, per mettere in bacheca il terzo trofeo dell’anno dopo la Champions e la Supercoppa Europea, ma dovranno prima fare i conti con i talentuosi e ostici messicani del Monterrey, che nonostante soli quattro titoli della Primer Division de Mexico, hanno alzato quattro volte la Concacaf Champions League, ultima quest’anno nella finale tutta messicana contro gli acerrimi rivali del Tigres. La squadra di coach Mohamed, che fra poche settimane si giocherà la finale del Torneo Apertura messicano contro l’America, ha sicuramente nel reparto offensivo le sue armi migliori, anche se probabilmente dovrà fare ancora a meno dell’ex Tottenham Janssen al centro dell’attacco, ben sostituito finora da Funes Mori, a segno nel quarto di finale contro l’Al-Sadd di Xavi. Dietro alla punta giostrano tre talentuosi trequartisti, gli esterni Pabon e Gallardo e il centrale Pizarro, che hanno in canna la giocata che può far male, soprattutto se lasciati liberi di agire senza pressione. Da tener d’occhio, a livello di scorribande offensive, l’ex meteora milanista Vangioni, che ama spingere molto sulla fascia sinistra e ha siglato il vantaggio nel match vinto ai quarti, mentre il centrale Nicolas Sanchez è abilissimo nel gioco aereo per sfruttare le situazioni da palla ferma, che spesso mettono in difficoltà i Reds. 

Klopp prepara la squadra in vista della semifinale di domani sera

Chiaramente il Liverpool dovrà approfittare delle lacune difensive degli avversari, in difficoltà anche nel quarto contro i padroni di casa dell’Al-Sadd e il tridente Salah-Firmino-Manè dovrà approfittare di ogni sbavatura per mettere al sicuro il risultato fin dall’inizio e non crearsi inutili sofferenze. La formazione titolare dovrebbe essere quasi scontata, soprattutto in difesa, dove l’infortunio di Lovren costringe all’utilizzo di Gomez al centro della difesa, mai sicuro al 100% nelle sue prestazioni, ma in crescita nel match contro il Watford. Stante il solito splendido tridente dei sogni, a centrocampo l’unica certezza è capitan Henderson al centro della mediana, a causa dell’ennesimo infortunio patito sabato, con Wjinaldum costretto a uscire anzitempo e ad aggiungersi a Fabinho nella lista infortunati. Per i due posti di mezzala a fianco del capitano, c’è il ballottaggio tra Milner, Oxlade Chamberlain e Keita, con gli ultimi due favoriti viste le predisposizioni offensive, anche se il vecchio Milner potrebbe essere una soluzione di equilibrio vista la pericolosità in zona trequarti dei messicani. La partita deve essere assolutamente vinta, cercando di soffrire il meno possibile, per andare ad affrontare in finale la vincente della sfida tra Flamengo e Al-Hilal, che si disputerà tra poche ore, cercando di rendere ancora più glorioso questo 2019 fatto di vittorie e trofei e ritornare a Liverpool per un’altra parata.

di Matteo Peruzzi

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