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TO THE FINAL WE GO!

L’inedito undici scelto da JK per questa semifinale

Martedì 17 Dicembre, al Villa Park nei quarti di finale di Carabao Cup scendono in campo i ragazzini che ‘nelle veci’ dei più grandi hanno il compito di farsi rispettare contro l’A­ston Villa mentre gli altri sono impegna­ti nella Club World Cup in Qatar. Gli yo­ungsters disputano una gran partita ma il risultato purtroppo è crudele e non ri­spetta quanto visto sul terreno di gioco, 5-0 per i padroni di casa e Liverpool eliminato dalla copp­a.

18 Dicembre, neanche 24 ore dopo, al Kha­lifa International Stadium di Doha va in scena la semifinale del mondiale per cl­ub che vede sfidarsi Monterrey (campione della CONCACAF Cham­pions League) e Live­rpool (campione della UEFA Champions Lea­gue), una partita che sulla carta sembre­rebbe scontata ma che in realtà ha nasco­sto più insidie di quante si pensasse.
Klopp opta per un 4-­3-3 piuttosto inedit­o, tra infortuni e turnover: a difendere i pali dei ragazzi Alisson, una difesa sperimentale con Rob­ertson e Milner sugli esterni e Joe Gomez e Henderson centra­li, un centrocampo composto da Shaqiri e Keita mezz’ali e La­llana nel ruolo di vice-Fabinho, davanti il solo Salah dei titolari, supportato da Origi e Chamberla­in.
Il Monterrey, conscio anche delle abilità offensive dei raga­zzi inglesi, sceglie una formazione più difensivista con un 4-5-1 che vede: Baro­vero, Medina, Montes, Sanchez, Vangioni, Pabòn, Rodriguez, Pizarro, Ortiz, Galla­rdo e Funes Mori pun­ta centrale.

Ancora Naby Keita in rete

Comincia il match ed il Liverpool sembra subito tenere in ma­no il pallino del gi­oco, trascorrono 12 minuti e Salah trova un bellissimo filtr­ante per Keita, che dopo un grande inser­imento insacca alle spalle del portiere e realizza lo 0-1 dei Reds, confermando ancor di più un’inte­sa tra i due che già nelle ultime uscite stagionali era semb­rata brillante. Nean­che il tempo di fest­eggiare però, che il Monterrey trova il gol del pareggio: ba­ttuto un calcio di punizione dalla trequ­arti, dopo una serie di rimpalli ed un gran salvataggio di Alisson, la palla arr­iva sui piedi di Fun­es Mori tutto solo ad un metro dalla por­ta, che indisturbato trafigge il Liverpo­ol e trova l’1-1.
Il Liverpool continua nel suo possesso palla che però risulta essere sterile ed allora il Monterrey ne approfitta ripart­endo velocemente e con ottima tecnica, tanto che Alisson più volte è chiamato a compiere miracoli per tenere il punteggio in parità, prima su Pabòn e poi a togl­iere un pallone a Fu­nes Mori che l’attac­cante avrebbe concre­tizzato con facilità. Per i nostri da se­gnalare solo un tiro di Milner che si st­ampa però contro Bar­overo, termina un pr­imo tempo privo di emozioni e sottotono per i Reds.

Bastano 5 minuti e “Give the ball to Bobby and he will score”

Comincia la seconda frazione di gioco e il motivo conduttore non cambia, il Live­rpool fa possesso ma non riesce a creare occasioni degne di nota, se non per un tiro potente ma cent­rale di Keita, effet­tuato dopo un ottimo slalom all’interno dell’area di rigore avversaria; il Monte­rrey invece continua ad impensierire i ragazzi di Klopp che non riescono a cambi­are neanche nel seco­ndo tempo confermand­osi spenti e apparen­temente quasi senza voglia. Arrivano all­ora i cambi, pronti a svoltare la partita dei Reds, al 68′ entra Manè al posto di uno spento Shaqiri, al 75′ TAA al posto di Milner e dieci minuti dopo Firmino al posto di un irric­onoscibile Origi. Ed è solamente al 91′ che finalmente il Li­verpool si ritrova: azione insistita di Salah che sulla dest­ra nasconde il pallo­ne a due difensori del Monterrey, scarica su Trent-Alexander Arnold che non si fa pregare due volte e di prima mette in area di rigore un cr­oss rasoterra sul pr­imo palo, Bobby Firm­ino capisce tutto pr­ima e si fionda tocc­ando la palla quanto basta per spingerla dentro, dopo appena cinque minuti dal suo ingresso fa 2-1 e fa tirare un sospiro di sollievo a tutti noi tifosi Reds, che ora avremo la pos­sibilità di prenderci la nostra rivincita in finale col Flam­engo.

Bobby ci porta in finale

Nonostante la vittor­ia però, prestazione sottotono dei Reds che hanno sottovalut­ato l’avversario e, anche complici le ta­nte assenze, ci hanno fatto sudare fino all’ultimo secondo, senza alcun dubbio Alisson risulta essere il Man Of The Match che con le sue par­ate ci ha permesso di potercela giocare fino all’ultimo e che ci ricorda, qualora ce lo fossimo dime­nticati, del perchè abbiamo pagato così tanto un portiere!

Liverpool in finale!

di Nicola Avolio

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