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Gli undici titolari

 

Doha, Khalifa International Stadium, ore 18.30 italiane. È la finale del Mondiale per Club FIFA, tra i campioni d’Europa del Liverpool e il Flamengo fresco vincitore della Copa Libertadores. I Reds vanno a caccia di un trofeo che, nonostante i sei successi europei, non sono mai riusciti a vincere nella loro storia. I brasiliani invece lo hanno già conquistato una volta nel 1981, proprio contro il Liverpool, e sono super motivati a fare doppietta.

Klopp come previsto manda in campo la formazione migliore possibile: dopo il turno di riposo contro il Monterrey tornano dal primo minuto Mané, Firmino e Alexander-Arnold, mentre riprende il suo posto al centro della difesa Virgil van Dijk, recuperato dopo la malattia che lo aveva costretto a saltare la semifinale. Wijnaldum è a disposizione ma solo per la panchina. Il Flamengo schiera invece gli stessi undici che hanno battuto l’Al-Hilal nell’altra semifinale: Diego Alves in porta; Filipe Luis, Caio, Mari e Rafinha in difesa; Arao, Gerson e De Arrascaeta a centrocampo, e in attacco Gabriel Barbosa affiancato da Bruno Henrique ed Everton Ribeiro.

Si comincia e dopo 40 secondi il Liverpool ha già una clamorosa chance per passare in vantaggio, ma Firmino, dopo aver controllato una gran palla di Alexander-Arnold, spara alto sopra la traversa. Pochi minuti dopo l’accoppiata Salah-Keita prova a colpire come nelle ultime uscite, con l’egiziano in veste di assistman, ma la conclusione del numero 8 è di nuovo fuori misura. Quinto minuto e ancora Liverpool in avanti, stavolta con Alexander-Arnold che spaventa Diego Alves con una botta dalla distanza che esce di poco a lato. Dopo essere usciti indenni dalla partenza arrembante del Liverpool, i brasiliani si sistemano meglio in campo e cominciano a giocare la loro partita. Al 26′ un lancio lungo dalla difesa trova Bruno Henrique, che si invola verso la porta dopo aver superato Alexander-Arnold, ma Gomez è bravissimo a recuperare e a stopparlo in calcio d’angolo. Il Flamengo cerca di controllare e rallentare i ritmi, mentre il Liverpool prova a rendersi pericoloso ma sbaglia quasi sempre l’ultimo passaggio. La partita è molto tesa e i contrasti duri non mancano, ma non ci sono più grosse occasioni e si va all’intervallo sullo 0-0.

Firmino, il gol della vittoria è suo

Il secondo tempo comincia esattamente come il primo. Liverpool subito in avanti e occasionissima per Firmino, che dopo aver saltato il suo marcatore su lancio di Henderson, vede il suo tiro ormai a colpo sicuro infrangersi sul palo e attraversare tutto lo specchio della porta per poi uscire. Al quinto è Salah a mancare il bersaglio su cross di Alexander-Arnold, tiro non facile in verità. Al 53′ un disimpegno errato di Alexander-Arnold permette al Flamengo di rendersi pericoloso con Gabriel Barbosa, che riceve in area da Ribeiro e impegna Alisson, bravo nel deviare il rasoterra del brasiliano. Al 70′ il portiere del Liverpool è di nuovo attento nel bloccare un tentativo in acrobazia sempre di Gabriel. A un quarto d’ora dal termine tegola per i campioni d’Europa, Oxlade-Chamberlain si fa male alla caviglia ed è costretto a uscire, sostituito da Lallana. Nel finale il Flamengo sembra accusare la fatica, allora i Reds spingono in avanti per cercare il gol vittoria. L’occasione più pericolosa capita a Henderson con un gran tiro a giro da fuori area, ma Diego Alves vola a deviare il pallone in calcio d’angolo. Al 90′ l’episodio che può decidere la partita: Firmino lancia in profondità Mané, che solo davanti al portiere viene fermato fallosamente da Rafinha. L’arbitro fischia il calcio di rigore e ammonisce il brasiliano, poi a seguito delle proteste di quelli del Flamengo, va a guardare il monitor del VAR a bordo campo. Il dubbio sembrerebbe riguardare il punto dove avviene il contatto, se dentro o fuori area, ma l’arbitro ritorna sulla sua decisione e decide inspiegabilmente di assegnare il pallone al Flamengo. Qui finisce effettivamente la partita, si va ai supplementari.

Le squadre sono stanche, e le occasioni latitano, ma la prima stavolta è quella decisiva. Henderson trova Mané in profondità con un gran passaggio, il senegalese si gira e serve Firmino da solo in area, che si ferma, evita Alves, poi anche un difensore e finalmente mette in rete il gol del vantaggio Liverpool, un gol che sa di liberazione. Un minuto dopo Salah prova a chiudere il discorso dalla distanza, ma Diego Alves si oppone. Il Liverpool adesso gioca col cronometro, mentre al Flamengo oltre al tempo cominciano a mancare anche le energie. Ma i brasiliani hanno un ultimo sussulto proprio all’ultimo minuto con Lincoln, che è bravo a farsi trovare in area su un cross dalla destra, ma spara clamorosamente alto. È l’ultimo brivido, e dopo due minuti di recupero il Liverpool può finalmente festeggiare il suo primo Mondiale per Club della storia.

Campioni del Mondo

Klopp e i suoi ragazzi aggiungono quindi un altro trofeo a questo meraviglioso 2019, dopo i successi in Champions League e nella Supercoppa Europea. Un anno di successi, ma la stagione è appena a metà, e adesso toccherà rituffarsi subito in campionato, il grande obiettivo stagionale, perché tra pochi giorni arriva lo scontro al vertice col Leicester dell’ex Brendan Rodgers. Ma il Liverpool ci arriverà da Campione del Mondo.

di Walter Randazzo

 

 

 

 

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