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The Reds 02

All’ingresso di Melwood (il centro sportivo dei Reds) si viene accolti da un murales dove è trascritto uno dei più bei aforismi di Bill Shankly “Above all I would like to be remembered as a man who was selfless, who strove and worried so that others could share the glory, and who built up a family of people who could hold their heads up high and say…We are Liverpool.’ Che tradotto suona più o meno così… “Più di tutto vorrei essere ricordato come un uomo non egoista, che ha lottato e si è preoccupato per fare in modo che gli altri potessero condividere la gloria, e come un uomo che ha costruito una famiglia di persone che potessero tenere la testa alta e dire Noi siamo il Liverpool.” Ecco a volte mi piace pensare che anche noi come Branch abbiamo costruito un qualcosa di veramente importante, ci sono stati ragazzi che hanno collaborato non poco alla crescita del gruppo, tanti per i più disparati motivi si sono allontanati ma sono sicuro che se si fermano un attimo a pensare, il Branch è stato una parentesi piacevole ed importante della loro vita. Come tutte le grandi famiglie ci sono stati, ci sono e ci saranno screzi, discussioni e malintesi, e a volte proprio da queste situazioni che sembrano spiacevoli nasce un qualcosa di nuovo , ormai si sono consolidati e rafforzati rapporti di amicizia e stima che vanno oltre la semplice passione che ci accomuna per i Reds, tanti si frequentano, si incontrano, si scambiano visite e tutto questo è davvero un qualcosa di fantastico. Ma veniamo a questo numero… La prima novità sostanziale è che ci siamo resi conto che farlo mensile è un impresa titanica, tenendo conto degli impegni professionali e quotidiani a cui ognuno di noi è sottoposto, per tanto non ci poniamo una scadenza fissa ma la rivista potrà avere una cadenza bimestrale o trimestrale, tutto dipende se riusciamo a trovare persone disponibili a collaborare. Dicevamo, numero ricco di articoli interessanti e un paio di chicche davvero notevoli che vi permetteranno di conoscere e scoprire ancora più a fondo la storia del nostro amato Liverpool FC. Si parte subito con la storia di John McKenna che grazie al materiale inviatoci da Dave Moen della pagina Facebook – “Honest” John McKenna – First Liverpool FC Manager- il nostro Stefano Ravaglia lo ha interpretato a modo suo.

The Reds 02

La copertina del numero 02

A seguire Felice Senese ci presenta il secondo acquisto dell’era Klopp il tedesco-camerunense Joël André Matip Job. Sarà poi la volta di Matteo Paradiso con la prima parte di un articolo che vi consiglio vivamente di leggere attentamente sulla tragedia dell’Hillsborough, una vicenda che ha segnato non poco la storia del nostro club. Abbiamo il nostro Andrea Ciccotosto che stavolta si è spinto fino a Singapore per intervistare uno dei due Branch ufficiali locali. Una perla non da poco ce la regala anche Giorgio Capodaglio con un articolo a Paolo Condò noto e stimato giornalista conduttore, a Paolo va il nostro sentito ringraziamento per la sua cortese ed esemplare disponibilità, esprime concetti molto personali su alcune vicende dove giustamente lo si può condividere o meno. Ed arriva finalmente il momento di berci una buona birra con Lorenzo Vannacci che ci porta a conoscenza della “The Melwood Beer Company” noto birrificio locale. Eleonora Mingardi con le sue parole ci racconta una fantastica esperienza che abbiamo vissuto insieme ad altri soci nella doppia trasferta del mese di gennaio, a lei ed ai ragazzi che hanno partecipato vanno i miei calorosi saluti è stata una cinque giorni vissuta intensamente. Nemmeno il tempo di sistemarsi ed è la volta di Pino Lo Giudice che ci prende per mano e ci porta in un percorso itinerante su quelle che sono state le tappe importanti nella vita dei Fab Four… Ne pubblichiamo solo una prima parte, nel prossimo numero la fine della storia. In questo numero diamo la parola a Diego Megale, simpatizzante dei Reds e del Celtic scrive per il sito online UKpremier.it . Ed ultimo ma non ultimo il Professore Armando Todino che ci racconta a modo suo la storia di un grande bomber degli ultimi anni… Robbie Fowler. Come vedete abbiamo messo a cuocere un bel po’ di materiale, come sempre aspettiamo il vostro giudizio in merito, con la speranza di avervi fatto passare qualche attimo di sana lettura e soprattutto di avervi raccontato storie appassionanti.

di Nunzio Koprule Esposito

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