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The Long Sleep

 

 

Thiago torna titolare

 

Dopo i due pareggi rimediati contro West Bromwich e Newcastle, i Reds sono chiamati a ripartire in quarta per consolidare la vetta, visti i successi di tutte le big rivali che di fatto aumentano la pressione e l’importanza di questo match. La trasferta che vede impegnata l’armata di Klopp nel “Monday Night” è tra le più ostiche dell’attuale Premier League, in quanto si parla del coraggioso Southampton di Kitzbichler, autore di una stagione fino ad ora importante nonostante le ultime partite in flessione.
Il Liverpool ritrova la disponibilità di Thiago Alcantara, ma la lista degli indisponibili rimane molto lunga, specialmente nel reparto difensivo, che vede schierati Fabinho ed Henderson adattati al centro, con le fasce laterali presidiate ovviamente da Alexander-Arnold e Robertson. Il centrocampo è composto da Oxlade-Chamberlain, Alcantara e Wijnaldum, mentre il reparto avanzato conferma i soliti tre tenori Salah, Firmino e Sadio Manè.

 

 

Pronti via ed i Reds vengono gelati dalla rete dell’ex Danny Ings, che colpisce la sua ex squadra dopo appena due minuti e mette da subito in salita il match dei campioni d’Inghilterra. Il Liverpool scuote la testa e si prende pian piano il pallino del gioco e la partita, cercando di architettare le condizioni per la rimonta; tuttavia le trame degli ospiti sono prevedibili e macchinose, risultando essere troppo spesso orizzontali e poco incisive. Il primo tempo si conclude quindi senza vere occasioni per pareggiare, con un Southampton ben messo in campo e forte del vantaggio ottenuto ad inizio partita.

Nella ripresa la musica cambia, ed i Reds cominciano a macinare occasioni importanti, assediando l’area dei padroni di casa per quasi tutti i secondi 45’ con l’orgoglio e voglia di ribaltarla tipici della mentalità “Kloppiana”. L’eccessiva leziosità e la poca concretezza però impediscono al Liverpool di recuperare il match, che finisce con un 1-0 per gli ospiti colmo di rammarico.

 

Terzo stop di fila per i ragazzi, che dopo un primo tempo deludente provano a riaccendere la luce nella seconda parte del match, senza tuttavia riuscire a recuperare una partita che, al netto delle occasioni create, sarebbe potuta finire molto diversamente. Le rivali dietro hanno ripreso a far punti, e questa Premier non aspetta nessuno, nemmeno questi straordinari campioni d’Inghilterra, troppo a lungo in letargo e bisognosi di destarsi, in modo da prendere questo campionato fra le fauci e sbranarlo il prima possibile.

di Francesco Lionetti

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