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The LiverMonth Review: Febbraio 2013

di Matteo Paradiso

Coutinho sta esprimendo in maniera ottimale il suo indiscusso talento.

Riprendiamo il nostro appuntamento con la consueta rubrica mensile che cerca di tirare le somme circa gli avvenimenti che si sono succeduti nel mese solare appena trascorso, mese per la verità piuttosto avaro di soddisfazioni per i tifosi Reds e che ci ha consegnato l’eliminazione dalla tanto agognata Europa League, con molto onore e molti rimpianti.

Dal punto di vista extracalcistico, dobbiamo registrare quella che è una notizia epocale e, purtroppo, molto triste per noi tutti tifosi del Liverpool: Jamie Carragher, dopo 18 anni di una meravigliosa carriera spesa tutta sulle sponde rosse del Mersey (e ricordiamo che lui nasce Toffee), ha deciso di farsi da parte alla fine dell’anno, all’età di 35 anni, rendendo così l’ultima di campionato casalinga contro il QPR la sua ultima apparizione agonistica.

La notizia ha lasciato tutti di stucco, compreso Brendan Rodgers, il quale ha affermato che non cercherà di far cambiare idea a Jamie (a quanto pare piuttosto poco propenso a ripensamenti), nonostante il tecnico nordirlandese abbia riconosciuto che la perdita del numero 23 sarà una batosta oltre che a livello tecnico (impressionanti per qualità le sue ultime apparizioni, eccettuato l’erroraccio contro lo Zenit), anche in termini di peso specifico nello spogliatoio, sebbene appare scontato che il buon Jamie continuerà a bazzicare Melwood in vesti ancora da definire. Grande lo shock, perchè Carragher oltre ad essere ancora un difensore di livello, ha un cuore grande così, una rarità nel calcio moderno. A lui va tutto il nostro affetto e l’augurio di realizzarsi a pieno in tutti quelli che saranno i suoi progetti al di fuori del rettangolo verde.

Passando a cose ben più frivole, si susseguono le solite voci che danno Suarez in uscita da Anfield in estate, il quale viene ripetutamente accostato al magnate di turno, voci prontamente restituite al mittente da Luis stesso in un’intervista apparsa sul nostro sito madre in cui è l’uruguagio stesso ad affermare di voler restare ancora a lungo a Liverpool, aspirando a diventare una leggenda al pari di Gerrard e del già citato Carragher. In entrata si fa un gran parlare di alternative a Reina qualora questi dovesse partire, del sostituto di Jamie, di un centrocampista di qualità. Tuttavia, febbraio è ancora talmente distante dalla riapertura del mercato che difficilmente può offrirci qualcosa di diverso da gossip o poco più.

Passiamo ora all’aspetto tecnico. Cinque le partite disputate in febbraio, che ci hanno visti vittoriosi in 2 occasioni (Swansea e Zenit ad Anfield), mentre due sono state le sconfitte (Zenit in Russia e WBA in casa), a fronte del pareggio ottenuto in casa del Manchester City.  Piuttosto controversa l’interpretazione di questi risultati: con il City si è visto un ottimo Liverpool, reattivo, con tanta voglia di fare, che ha imposto il suo ritmo e il suo gioco alla molle compagine di Mancini, mettendola in ginocchio a più riprese nel corso dei 90′. Non è bastata la rete di Dzeko per far perdere d’animo la truppa di BR, che ha prontamente reagito con Sturridge e con una gran botta di Gerrard, il quale si è reso protagonista nel corso di tutto il mese di prestazioni strepitose, che stridono notevolmente con la sua Carta d’Identità, prestazioni che lo consacrano come baluardo imprescindibile a livello tecnico e oserei dire spirituale nello scacchiere di Rodgers. Tuttavia, come si dice dalle mie parti, manca sempre un soldo per fare una lira, così Reina si inventa una uscita scellerata che permette ad Aguero di agguantare un pareggio insperato nonchè immeritato.

Il Liverpool usciva comunque positivamente dall’Etihad, e fiducioso, ma la doccia fredda era purtroppo dietro l’angolo: i Reds affrontano ad Anfield il WBA privi di Sturridge, e sembrano riemergere i cronici problemi realizzativi che hanno tanto a lungo afflitto il ‘pool e che sembravano risolti con l’arrivo di Daniel. Purtroppo il Liverpool domina ma non concretizza, al 77’ Gerrard sbaglia un rigore e con la successiva rete del WBA, ribadita dal raddoppio allo scadere, la beffa è servita.

L’onda lunga della sconfitta casalinga affligge i Reds anche in Europa, dove subiscono un 2-0 dallo Zenit di Spalletti. Purtroppo uno Sterling ormai da tempo evanescente, un Allen molto opaco e un Suarez sprecone contribuiscono a rendere difficilissimo il discorso qualificazione. Ci si aspettava una reazione, arrivata in casa contro lo Swansea: sono 5 le reti rifilate alla compagine di Laudrup, con 5 diversi marcatori: Gerrard, Sturridge, Suarez, Enrique e Coutinho, autore di una gara davvero brillante (e non sarà l’unica). Poco da dire: il Liverpool ha dominato in lungo e in largo facendo il bello e il cattivo tempo. Tanto cuore messo in campo dai Reds ad Anfield contro lo Zenit: purtroppo però, l’unico errore del mese di febbraio di Carragher consegna ad Hulk il parziale 0-1 che di fatto elimina il Liverpool: non bastano le 2 reti di Suarez e quella di Allen a mandare a casa lo Zenit, e nonostante la passione e l’agonismo messi in campo dai Reds, purtroppo siamo eliminati.

L’analisi mostra come senza Sturridge abbiamo raccolto le uniche 2 partite da molto tempo a questa parte in cui non siamo riusciti a segnare: WBA e Zenit all’andata. Questo a testimonianza del fatto che è vero che Suarez è in forma strepitosa, ma con Sturridge la storia cambia, e di molto. Coutinho, del resto, si sta dimostrando molto all’altezza, con la conta di gol e di assist che annovera una unità in entrambi i casi (e che, Wigan docet, è destinata ad aumentare). Le reti segnate sono 10 in 5 partite, 7 delle quali con Sturridge in campo: è lampante come l’inglese sia determinante per gli equilibri offensivi della compagine di BR. Una parola merita invece la difesa: purtroppo piuttosto carente, e ciò che è peggio è che, a turno, questa carenza riguarda un pò tutti gli elementi del reparto arretrato del Liverpool. Carra contro lo Zenit ad Anfield, Reina contro il City, Agger contro il WBA. Quello che un tempo era il punto forte, sta causando eccessivi grattacapi, infatti Rodgers sembra ben intenzionato a intervenire in sede di mercato proprio in questo reparto quest’estate.

Le prospettive purtroppo sono piuttosto ridimensionate: siamo fuori da tutte le coppe, e la qualificazione alla Champions è appesa a un filo: le potenzialità ci sono, speriamo verranno adeguatamente sfruttate. In ogni caso, la sensazione che i “lavori in corso” stiano subendo una decisa accelerata è percettibilissima, e io penso che vada come vada quest’anno, a meno di forti ribaltoni il prossimo anno ci vedrà protagonisti, perchè l’impasto è buono e lo si sta lavorando, a mio avviso, nel migliore dei modi.

YNWA

 

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5 risposte a The LiverMonth Review: Febbraio 2013

  • Sulle voci riguardante Suarez oramai nn ci faccio più caso…sono 7 mesi che puntualmente ad ogni suo gol vengono fuori voci di giornalismo che io definisco spazzatura che lo vogliono via da Anfield,io credo fermamente invece anche supportato dalle dichiarazione dello stesso Luis e del suo agente che non si muoverà da ANFIELD almeno per il prossimo anno,poi ovviamente i risultati della squadra e il raggiungimento degli obiettivi fututi faranno la differenza per le sue scelte,quest’anno abbiamo gettato le basi,ma il prossimo anno non si potrà fallire la qualificazione in Champions,perchè un calciatore come Suarez con tutto l’amore che può provare per il Liverpool merita di giocare sui palcoscenici più importanti,è un calciatore da pallone d’oro..uno dei pochi in grado con una giocata di cambiare le sorti di un match,teniamocelo stretto,e con Sturridge e il folletto brasiliano sono sicuro l’anno venturo faranno sfracelli,per l’immediato beh si questo mese abbiamo detto addio anche all’Europa,ma abbiamo pagato il match in Russia,perchè ad Anfield i ragazzi sono stati epici,Anfield è stato commovente,e per poco nn riuscivamo in un impresa straordinaria,peccato,siamo una squadra giovane,inesperta ma con qualità da vendere,potenzialità enormi,con un allenatore giovane ma molto capace,con idee di gioco entusiasmanti per chi ama il calcio bello da vedere,lasciamo lavorare quest’uomo in pace e ne riceveremo i benefici…in Rodgers we trust…YNWA…

  • Chiaramente le voci di mercato su Suarez sono create ad hoc per destabilizzare l’ambiente. Trucchetto usato in Premier tanto quanto in Serie A.

    Trucchetto che funziona cosi “bene” che Suarez continua a segnare come un dannato, e la squadra continua a vincere con almeno 3 goal a partita. Con buona pace dei giornalai.

    Una cosa è certa: Suarez è uno dei giocatori più forti del mondo. CE LO VOGLIONO COMPRARE. Che a noi piaccia o no. Tralasciando quello che scrivono i giornali(che lui se ne voglia andare ecc…), sicuramente in estate arriveranno milioni di offerte. E’ impossibile il contrario.

    Cmq è uno dei più forti attaccanti d’Europa, capocannoniere della Premier, con un contratto fino al 2017. Quanto costa? 60 milioni? Io ne chiederei 70, in modo di renderne quasi impossibile l’acquisto.

  • Beh Alessandro sinceramente se Hulk ha una clausola di 50 milioni di euro,Silva del city idem,Cavani 63…io credo che Suarez non valga meno di 70 milioni…la cosa ottima che ha fatto il Pool è stata non mettere alcuna clausola su di lui,in modo da poter gestire completamente la situazione,perchè mettere la clausola ad un calciatore equivale a mettergli un prezzo d’aquisto e cosi facendo uno sceicco qualunque se ti porta i soldi sei impotente e non puoi fare nulla…e se non è stata messa nessuna clausola,nessun prezzo per Luis vuol dire che la società non ha nessuna intenzione di privarsi di lui,ma anzi come detto parecchie volte dagli stessi Luis deve essere il perno sul quale costruire le future fortune del Liverpool football club…YNWA…

  • Come on reds!

  • sono completamente d’accordo con alessandro. e aggiungo una mia particolare opinioe, tra il romantioc e lìingenuo: anche se,forse, non c’entra nulla nello schema di gioco di BR, io terrei Carroll. per me quel ragazzo può fare tanti goal