donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

OLSC Twitter
LFC Official Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

THE FALLING

 

Gundogan sbaglia il calcio di rigore

 

 

La sconfitta contro il Brighton ha certamente sconquassato un clima che sembrava esser tornato sereno, in seguito alle due belle vittorie ottenute contro il Tottenham ed il West Ham. I Reds sono quindi chiamati ad un match probabilmente decisivo in vista dell’assegnazione della Premier, visto che sono proprio i rivali del City gli avversari in questione, i nemici dell’ultimo lustro calcistico ed i maggiori candidati alla vittoria finale insieme ai nostri rossi del Merseyside.
L’armata di Guardiola non sbaglia più un colpo, ed il suo cammino appare al momento difficile da sostenere per chi insegue. Il Liverpool ci ha però spesso insegnato che nel suo dna la difficoltà diventa motivazione, e si trasforma in forza, e questa partita profuma di grande occasione per riassestare le differenze di classifica.

Klopp conferma i soliti noti, con una difesa centrale rimaneggiatissima e costituita da Jordan Henderson e Fabinho, adattati vista la situazione critica in infermeria. Sugli esterni ci sono ovviamente Arnold e Robertson, mentre a centrocampo spazio a Jones con Thiago e Wijnaldum. Il reparto d’attacco è affidato come al solito alle scimitarre africane ed all’universalità tattica di Firmino.

 

Ma rimedia subito dopo

 

Nella prima frazione di gioco le due squadre si studiano e si murano a vicenda, in una fase che vede i Reds cercare insistentemente il gioco sugli esterni, mentre i citizens applicano la loro classica costruzione orizzontale, senza particolare efficacia. La partita si accende negli ultimi venti minuti, in cui i ritmi si alzano ed i Reds prendono campo, non riuscendo tuttavia a perforare la difesa azzurra. Il City guadagna un calcio di rigore al minuto 36’ per via di un fallo in area di Fabinho ai danni di Sterling; sul dischetto si presenta İlkay Gündoğan, che calcia alto e vanifica una ghiotta occasione per cambiare il corso del match.
I Reds caricano a testa bassa e mettono sotto pressione gli avversari negli ultimi minuti, ma il risultato tuttavia non cambia ed il primo tempo si conclude a reti bianche.

 

Salah pareggia dal dischetto

 

La ripresa inizia nel peggiore dei modi per i ragazzi di Klopp, in quanto sono i citizens a portarsi in vantaggio con un tap-in di Gündoğan, generato da una percussione di Sterling gestita malissimo dalla difesa di casa. Il Liverpool tira fuori l’orgoglio e si getta in avanti alla ricerca del pareggio, ed è Curtis Jones a rendersi pericolosissimo poco tempo dopo, con un tiro che accarezza il palo alla sinistra di Ederson. I Reds la raddrizzano al minuto 63’, quando Salah viene atterrato in area di rigore in seguito ad un lancio in profondità di Arnold; per il direttore di gara non ci sono dubbi, è penalty, ed è il faraone stesso a trasformare in rete per l’1-1. Gli ospiti reagiscono e si portano in avanti, nonostante le difficoltà di definizione e rifinitura dovute alla pesantissima assenza di Kevin De Bruyne. Il City segna la rete dell’1-2, e la segna due volte: prima con Stones, che vede annullarsi il gol per fuorigioco, e poi ancora con Gündoğan in seguito ad una serie concatenata di pasticci dei Reds in fase di disimpegno. I padroni di casa crollano psicologicamente ed Il momento nero si traduce con la terza rete degli ospiti segnata da Sterling, in cui Alisson si dimostra ancora poco lucido. A dieci dalla fine arriva addirittura il poker di Foden, bravo a spostarsi la palla e calciare con potenza sotto la traversa.

 

Foden chiude una serata da dimenticare

 

Una tremenda batosta per i Reds, che non riescono a riprendersi e perdono lo scontro diretto contro i rivali più temibili. Il tempo per rialzarsi c’è, ma a questo punto si fa veramente dura, e ci vorrà il miglior Liverpool per risollevare un’annata di poche luci e molte ombre.

 

di Francesco Lionetti

Comments

comments