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Testimonianze da Anfield: Ceti

di Massimo Riva

Anfield Road, Lower Centenary Stand: Massimo Riva

Anfield Road, Lower Centenary Stand: Massimo Riva

Domenica 8 novembre 2009 ore 17.25 – l’aereo partito circa due ore prima da Bergamo Orio al Serio, puntualmente atterra all’aeroporto John Lennon. Liverpool … finalmente, la capitale europea della cultura 2008, la città che ha visto nascere i grandissimi Beatles ma soprattutto la città del Liverpool Football Club. Non sono solo, con me anche gli Italian Scouser Riccardo  (RBONORA489) e Massimiliano (SHANKLY) con le rispettive famiglie (grazie per i bei momenti passati insieme), Stefano il bresciano di Liverpool ma soprattutto Felice (Dynamoneno), colui che dopo questi splendidi quattro giorni, non posso più considerare un semplice, anche se ottimo, compagno di viaggio, ma un grande amico. L’emozione è forte, anche per uno come me, abituato a viaggiare e sempre pronto a conoscere posti nuovi. Ecco dunque che il sogno di una vita si stà avverando. Il tempio di ANFIELD è sempre più vicino e ormai niente e nessuno potrà impedire il nostro matrimonio, le nostre strade, che per 43 anni sono sempre state parallele ma separate, finalmente stanno per incontrarsi e non si lasceranno più. E’ troppo grande l’attrazione che c’è fra noi due, è troppo grande il fascino di quello che non si può definire un semplice stadio di calcio. E’ troppo forte, oserei dire indelebile, il marchio che ti lascia impresso addosso, lui ti conquista e tu non hai più possibilità di scelta, ormai sei suo, non potrai mai tradirlo anche perché lui non tradisce mai, nemmeno nei momenti più difficili, più bui, nemmeno quando tutto sembra crollare, lui è sempre li al tuo fianco, al fianco dei suoi ragazzi che, con la splendida maglia rossa addosso, con il Liverbird sul cuore, si apprestano a scendere in campo. Presente, con il suo Memorial alle vittime di Hillsborough, con lo Shankly ed il Paisley gates, con il suo ricco museo e quella tribuna con ancora i seggiolini in legno. Con i suoi due pub in Walton Breck Road, sprizzanti di gioia della sua gente, con la statua di Bill Shankly, pronta ad abbracciarti appena entri nell’anti-stadio sotto la KOP, la Spion Kop, il suo cuore pulsante, unica, inimitabile, oggi come allora quando inventò un nuovo modo di seguire una partita di calcio con i suoi canti e l’ondeggiamento continuo dei suoi figli, ma soprattutto con la sua magica atmosfera. Sensazioni forti che ti attanagliano e che solo se sei stato almeno una volta da quelle parti la puoi veramente percepire, Anfield, sempre pronto a ricordarti chi sei, a spiegarti che comunque vada, tu comunque sei uno degli eletti che hanno la fortuna di appartenere al Liverpool FC. YNWA

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