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Siamo il Liverpool dannazione!

Sabato a Liverpool, ad Anfield, si respirava un’aria diversa. Henderson e compagni erano chiamati al pronto riscatto dopo la sconfitta contro quel Leicester che, appena un paio d’ore prima, aveva annichilito il milionario Manchester City. Per una volta il pensiero non era rivolto solo al campo, ma anche alla società e alle scelte di quest’ultima. I tifosi hanno alzato la voce, rivendicando la propria passione. Impensabile spendere 77 sterline per assistere ad un match. Incredibile il trend del prezzo dei biglietti. Un’ascesa che preoccupa e che rischia di compromettere quell’ambiente che ci invidiano – o forse è già il caso di dire invidiavano – in tutto il mondo.

Passando al campo, i ragazzi di Klopp si sono presentati in campo con la formazione tipo, con la conferma di Firmino in attacco e Benteke in panchina. Se l’11 era pressoché scontato, le notizie migliori sono giunte dalla panchina, con il ritorno di Daniel Sturridge. In dirittura d’arrivo anche Coutinho e Origi. Insomma, il nostro manager avrà nuove frecce nel suo arco. E si tratta di armi capaci di fare male… Nel primo tempo i rossi, spinti dal pubblico di Anfield, hanno cercato di fare la voce grossa, ma la difesa del Sunderland ha retto bene. Su tutti il più pericoloso è stato Roberto Firmino, che conferma di trovarsi a suo agio nel ruolo di numero nove. La partita del brasiliano è stata un campionario di giocate sopraffine: tunnel, dribbling, assist illuminanti e tiri pericolosi. Si percepiva che da un momento all’altro il giocatore avrebbe potuto rompere gli equilibri. E così è stato, dopo una bella azione corale e un grande suggerimento di Milner. Il brasiliano, con il suo colpo meno famoso (di testa) ha portato avanti la nostra squadra. Ottimo. Sembrava il preludio di una goleada, l’ariete aveva saputo rompere la porta e il Re era in pericolo, rintanato in un angolo del castello. Pochi minuti dopo, sempre Firmino, ha servito un “cioccolatino” a Lallana che non si è fatto scappare la ghiotta occasione, bucando per la seconda volta la porta dell’italiano Mannone. Doppio vantaggio e “appena” una ventina di minuti da giocare; tutto finito? Niente affatto. Quando i tifosi dei reds – o almeno una buona parte – avevano già lasciato lo stadio per la protesta contro il caro-biglietti, Adam Johnson ha rimesso in partita il Sunderland con un calcio di punizione che ha mostrato tutte le lacune gestionali di Mignolet. Una rete che ha dato animo ai bianco-rossi che con il sempreverde Defoe hanno riacciuffato il pareggio. Un punto che, ovviamente, non può andarci bene. Tra le note negative altri due infortuni: Lovren e Allen hanno lasciato il campo anzitempo (pure Klopp era assente, complice un intervento di appendicite).

Quale attenuante, la grande mole di partite. La fragilità difensiva di questo Liverpool, però, preoccupa in vista dei prossimi appuntamenti. Speriamo che quello di sabato sia stato solo un allenamento, un warm-up in vista delle partite che contano davvero. Sul calendario reds c’è infatti segnata con l’evidenziatore una data: domenica 28 febbraio. Giorno in cui sfideremo il City nella finale di Curling Cup. Vincere è troppo importante. Lo meritiamo. Noi tifosi che, in questi anni, ci siamo mangiati il fegato troppe volte. Tra le date importanti cito anche il repley di FA Cup contro il West Ham (domani, martedì 9 febbraio). Vista la stagione avara di soddisfazioni in Premier sarà importante dire la nostra nelle coppe nazionali e in Europa League. Siamo il Liverpool, dannazione, e meritiamo di essere in alto. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno e pensiamo che siamo ancora in corsa su molti fronti… Io ci credo!

di Gianluca Pusterla

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Una risposta a Siamo il Liverpool dannazione!

  • Dannazione, meglio non aggiungere altro. Non mi sono mai imbufalito tanto come in questa occasione.