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Si, siamo una grande squadra!

di Giorgio Capodaglio

Ed è hat-trick! Il Liverpool espugna lo Stamford Bridge per la terza volta in appena otto mesi e si qualifica per la semifinale di Carling Cup. I reds, nonostante il riposo di sole quarantotto ore e una squadra imbottita di seconde linee, hanno dominato in largo e in lungo un Chelsea apparso sempre più sperduto nei suoi problemi. Una prova da grande squadra quella degli uomini di Dalglish, che stanno dimostrando di meritare molto di più di quanto ottenuto fino a oggi. Il Liverpool ha proprietà di palleggio, cuore, una difesa attenta e, almeno questa sera, un po’ di cinismo, nonostante non fossero in campo calciatori del calibro di Gerrard, Suarez, Kuyt, Adam, Agger, Johnson, Skrtel e Downing. Eppure dietro Coates e Carragher sembravano essere nati per giocare insieme, Kelly non è mai stato saltato ed è anche andato in gol chiudendo il match e Josè Enrique ha giocato la solita gara sontuosa. A centrocampo Henderson, Spearing e Lucas hanno assicurato la quantità che ci si aspettava da loro, regalando anche quella qualità che ha sorpreso un po’ tutti. Infine davanti Bellamy e Maxi sono stati una spina nel fianco, mentre Carroll ha lottato tantissimo, ma ancora una volta non è riuscito a trovare il gol.

CRONACA. Dalglish è costretto al turnover viste le grandi fatiche del match contro il Manchester City. Così in campo torna Carragher e al suo fianco ha un’occasione anche Coates. A destra c’è Kelly, frenato ultimamente dal ritorno ad alti livelli di Johnson. A centrocampo, senza Adam, il padrone è Lucas, con al suo fianco Henderson e Spearing. In avanti, a sostegno dell’unica punta Carroll, ci sono Maxi Rodriguez e Bellamy. Dall’altra parte Villas Boas sceglie una formazione molto offensiva, con il tridente Lukaku – Torres – Malouda. Anche nei blues ci sono alcuni giovani, ma in difesa la coppia centrale è formata da Luiz e Alex. Prima dell’inizio, un minuto di applausi per ricordare Speed, deceduto domenica scorsa. Le telecamere colgono un Craig Bellamy in lacrime, come non lo abbiamo mai visto.
Pronti via e si vede subito che i reds sono in ottima giornata. Grazie a un sontuoso Lucas il Liverpool prende il controllo del centrocampo, e Carroll lotta come sempre tra le maglie difensive avversarie. Un po’ di paura all’inizio quando Coates rischia il fallo da rigore su Luiz, ma l’arbitro opta per la simulazione. Pochi minuti dopo le proteste arrivano dall’altra parte, quando lo stesso Luiz spinge Carroll, ma per l’arbitro è tutto regolare. Al 21’ la possibile svolta della partita: Josè Enrique fa partire un cross dalla sinistra e Alex anticipa Carroll toccando il pallone con il braccio. Dopo essersi consultato con il guardalinee, l’arbitro Phil Dowd assegna il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Carroll, che però calcia addosso a Turnbull.La partita ne risente, anche se i reds continuano a condurre la manovra. Nel finale però è Lukaku che sfiora la rete del vantaggio per i blues.
Inizia la ripresa ed è sempre il Liverpool a manovrare. Il Chelsea arriva vicino al vantaggio al 55’ quando Malouda colpisce quasi involontariamente la traversa e sulla respinta Coates salva sulla linea. Ai reds sembra mancare un calciatore in grado di saltare l’uomo. Ma proprio quando Kenny sembra intenzionato a dare spazio a Suarez, ecco che al 58’ Henderson si inventa una grande apertura sulla destra per Bellamy, che mette in mezzo per Maxi bravissimo a segnare sotto gli almeno cinquemila kopite in trasferta. È lo 0-1, che costringe Villas Boas a dare spazio ad Anelka e Mata. Ma il Liverpool anticipa la sostituzione, visto che al 63’ Bellamy calcia una punizione dalla sinistra che trova la testa di Kelly per la rete dello 0-2. Il popolo del Liverpool è in festa. Il Chelsea prova a far manovra, ma non riesce quasi mai a creare difficoltà, con Reina molto bravo a rispondere quando viene chiamato in causa e fermare Anelka lanciato a tu per tu contro di lui, in un replay dell’occasione avuta da Silva domenica scorsa. Al 66’ la festa del Liverpool viene rovinata dall’infortunio di Lucas, uscito in barella con le mani sul volto per un infortunio al ginocchio. Si temono tre mesi di stop, proprio ora che era diventato l’anima del centrocampo dei reds. Intanto il Chelsea fa possesso palla, ma davanti Anelka, Mata e un fantasma di nome Torres non mettono mai paura a Coates e Carragher. Finisce così 0-2, terza vittoria consecutiva a Stamford Bridge davanti agli occhi di Torres, che ha visto ancora una volta la sua “grande squadra” cadere sotto gli occhi dei suoi ex compagni. Chissà, forse si starà domandando se non ha agito con troppa fretta nel gennaio scorso. Intanto il Liverpool se la gode e fa una richiesta alla federazione inglese: “la prossima volta fateci giocare nella stessa giornata, magari perdiamo”.

PAGELLE:
Reina 6,5: Sempre attento, riesce a essere nuovamente decisivo quando viene chiamato in causa.
Kelly 7,5: Perfetto in fase difensiva, assicura anche una grande spinta. Trova il goal che chiude la contesa. Cosa chiedergli di più?
Carragher 7: Non poteva rientrare in un modo migliore dall’infortunio.
Coates 7: Qualche brivido all’inizio, poi si scioglie e non rischia nulla. Certo fermare Torres è facile, lo aspettiamo con avversari più forti e pericolosi del fantasma spagnolo.
Enrique 7: Quanti anni erano che ad Anfield si sognava un terzino del genere?
Henderson 7: Lotta, soffre e corre per tutta la partita. Poi, come se non bastasse, fa partire l’azione che sblocca la partita.
Lucas 8: Meriterebbe 7 come i suoi compagni, ma ci rimette anche un ginocchio. Rischia tre mesi di stop, proprio oggi che era la colonna della mediana. Speriamo di rivederlo presto, magari per una finale a Wembley.
Spearing 7: Sontuosa la sua prestazione. Recupera un gran numero di palloni e insieme a Lucas alza un muro invalicabile.
Maxi 7: Si fa trovare al posto giusto al momento giusto. Quando gioca, segna sempre, numeri impressionanti i suoi.
Bellamy 8: Speed sarà fiero di lui. Lotta, corre, e alla fine regala i due assist che significano semifinale.
Carroll 5,5: Premiamo la sua voglia di fare e l’impegno. Ma purtroppo il rigore le condiziona e da quel momento in poi si perde. Si rifarà in futuro.
Dalglish 8: Per la terza volta consecutiva ingabbia il Chelsea a Stamford Bridge. La partita va come l’aveva immaginata lui. Il centrocampo dei reds abbatte quello dei blues e la difesa corre pochi rischi. Ora bisogna iniziare a vincere contro le piccole.

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