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SERVIRA’ ANFIELD CON IL SUO URLO

Oggi ci affidiamo alla carica di Capitan JH14

Come quel giorno di Aprile, quando Gerrard ed il suo “WE GO AGAIN” fecero il giro del mondo in 90 tweet. Servira’ Anfield, con la Kop a soffiare forte. Come quella notte di quasi tre anni or sono, ed ancora era Aprile, quando il Liverpool travolse il City con una mezz’ora da favola che fu il viatico per imboccare la strada di Kiev, dove ai Reds sfuggì il sesto sigillo sulla loro storia europea. Occorrerà Anfield, quello che lo scorso anno, vuoto e malinconico, fu testimone di un maramaldeggio irriverente, con i campioni in carica costretti a subire, nel silenzio, una lezione terribile.

Servirà Anfield. Il suo orgoglio. Da trasferire nell’animo di una squadra che sa di doversi giocare tutto o quasi in un pomeriggio.

Perché mai una partita, sebbene arrivi al primo anello di una catena lunga e tortuosa che è la Premier League di quest’anno, con almeno quattro formazioni accreditate del titolo, fu più importante. Il Manchester City ha già lanciato un segnale, andando a vincere a Stamford, sul campo di un Chelsea apparso fino a Sabato passato la più forte del lotto. Lo hanno fatto, gli uomini di Guardiola, da dominatori.Mentre il Liverpool a Brentford ha mostrato crepe che andranno subito coperte con la calce di un pomeriggio da ricordare. Chi perde resta dietro, pensieroso.

Chi vince squilla con le trombe del Re, sul torneo forte e chiaro, dispiegando vessilli di vittoria. É una partita da fuori i secondi.

Salah, Manè e Firmino versione Holly e Benji

Nella nuova sfida degli anni duemila, quella che oppone la tradizione, la storia, il romanticismo di un football che prova a sfuggire allo strapotere del “nuovo” cui non ci si abituerà mai, ai parvenu del calcio che salgono gli scalini piramidali di quella storia a suon di trofei accumulati con la potenza del danaro.

Servirà Anfield, con i suoi spiriti, con i suoi sussurri che si inseguono tra i fili d’ erba di un prato che si incendierà come una prateria.

Il vento dello stadio più leggendario tra tutti, soffiando alle spalle dei Reds, spingerà quella fiamma contro il City. Per provare ad incenerirlo. Disperdendone la polvere ai quattro angoli del torneo. Fuori i secondi. C’è un titolo da rivincere. Ed una scivolata, ancora, da vendicare. Anfield lo aspetta. Lo aspettano in quarantamila.

C’è tutto il tempo, per farlo. Facciamolo di nuovo.

We go again.

di Stefano Iaconis

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