donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

OLSC Twitter
LFC Official Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

Ritrovare Anfield, per tornare alla vittoria e sognare il titolo

 

Possibile il rientro di Momo Salah

 

Il ritorno al calcio giocato post lockdown Covid è stato per il Liverpool subito impegnativo, anche se altrettanto comodo, visto che il primo avversario è stato l’Everton nel 235° derby della Merseyside, ma non si è molto discostato da quello che si era visto nell’ultima parte di stagione prima della chiusura per la pandemia in corso. La forma dei Reds nelle ultime partite pre Covid era abbastanza in fase calante e quella mostrata al Goodison Park non sembra una versione migliorata, nonostante una miriade di attenuanti date dai tre mesi di stop. In linea di massima, come si è visto in tutti i campionati, la partenza post lockdown è stata alquanto soporifera, con partite scialbe e poco dinamiche, causa soprattutto del poco tempo per ritrovare la forma fisica migliore e riprendere in mano le idee tattiche di squadra. Pertanto questo conto alla rovescia verso l’agognato titolo della Premier, che manca ad Anfield da 30 anni, dovrà allungarsi, anche perché il Manchester City di Guardiola sembra l’unica squadra europea insieme con il Bayern Monaco a non aver risentito minimamente della lunga pausa forzata. Domani si ritorna ad Anfield, la fortezza inespugnabile e meravigliosa che vede i propri cavalieri vincere sempre in questa stagione e in generale non li vede soccombere da 55 partite, tre anni, cioè dal 23/04/2017 quando proprio il Crystal Palace rimontò la rete di Coutinho con una doppietta dell’ex Benteke.

 

Anfield sarà ricoperto dei nostri vessilli

 

Presagi non bellissimi per Klopp, che vuole scacciare le nuvole che si stanno addensando dopo 4 sconfitte nelle ultime 7 gare e una prestazione offensiva nel derby decisamente dimenticabile. Oltretutto il Palace di Hodgson, altro ex, è in striscia positiva pre e post lockdown, con 4 vittorie consecutive e altrettanti clean sheet, che hanno rilanciato le velleità europee della squadra londinese e sicuramente non fanno dormire sonni tranquilli al nostro condottiero, che vorrebbe tornare a vincere e mettere pressione al City, impegnato giovedì a Londra contro il Chelsea, che in caso di sconfitta regalerebbe la matematica per festeggiare la Premier dopo 30 anni di lunga attesa. I dubbi di formazione riguardano principalmente la forma attuale dei giocatori e i problemi fisici in una rosa, che si sta dimostrando ancora una volta poco profonda rispetto al livello delle competizioni affrontate. Contro l’Everton Milner, chiamato a sostituire l’acciaccato Robertson, è uscito prima dell’intervallo e sarà sicuramente out, mentre Matip, di fatto al rientro da titolare dopo il lungo stop, ha dovuto dare forfait per un problema alla caviglia e difficilmente potrà recuperare per domani sera. In più Fabinho e Firmino sono lontani anni luce da una condizione psico-fisica ottimale e alcune alternative come Oxlade-Chamberlain e Minamino sono sembrate anche loro poco utili alla causa, con il giapponese che sta faticando terribilmente a inserirsi nel meccanismo di Klopp, dopo l’arrivo a gennaio dal Salisburgo. Tutto questo porta ad una costruzione della formazione che dovrà tenere conto anche dell’impegno del 2 luglio all’Etihad, nel quale Klopp vuole sicuramente arrivare con la squadra tipo nella forma migliore. Quindi spazio sicuramente al rientro di Salah per riformare il tridente titolare e sperare che l’aria di Anfield faccia ritornare la verve offensiva, del tutto mancata nel derby, a quello di Wjinaldum a centrocampo, a cui dovrebbe far spazio Keita, anche se dopo domenica, sarebbe più Fabinho il candidato ideale a sedersi, mentre per Robertson credo si valuterà il rischio di inserirlo subito o aspettare il big match contro il City. Se il capitano della Scozia sarà ancora tenuto a riposo, la soluzione quasi scontata è quella di riproporre Gomez da terzino sinistro, nonostante si sia visto anche contro l’Everton che il suo ruolo è al centro della difesa, con Lovren che andrebbe a far coppia con Virgil. Hodgson non cambierà nulla della formazione vittoriosa contro il Bournemouth, nonostante gli impegni ultra ravvicinati di questa estate di calcio ufficiale, soprattutto per cavalcare la forma dei suoi titolari, soprattutto in difesa con la collaudata coppia dell’ultimo periodo Dann-Cahill, che hanno chiuso la saracinesca davanti all’ottimo Guaita.

 

Jordan Ayew un avversario da tenere d’occhio

 

In avanti occhio a Jordan Ayew, che ha ricominciato da dove aveva finito, segnando contro il Bournemouth il suo terzo gol nelle ultime 4 partite, su 5 totali del Palace in questa striscia vincente. Oltre a lui l’ex Benteke, come detto ultimo giocatore a far cadere i Reds ad Anfield e il solito talentuoso Saha formano un tridente che non può essere sottovalutato, soprattutto nelle ripartenze da perdita del possesso, che contro l’Everton hanno causato qualche pericolo nel secondo tempo. La squadra dovrà velocizzare il gioco e puntare molto sull’immediato recupero dopo perdita del pallone, visto che i numeri potrebbero essere simili a quelli del derby, per sorprendere la fase difensiva statica e fisica delle Eagles e indirizzare la partita verso una vittoria, che in caso sarà sicuramente sofferta e risicata, ma che potrebbe essere fondamentale per il traguardo che tutto il mondo Reds aspetta da un’infinità di anni. 

di Matteo Peruzzi

Comments

comments