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Ripartiamo da questo abbraccio

di Giorgio Capodaglio

Suarez e Carroll, sono loro il futuro dei Reds.

Non è facile scrivere un resoconto della stagione del Liverpool che si è appena conclusa. È stato un anno davvero molto particolare, con la squadra che è tornata a vincere un trofeo dopo sei anni, ha perso la finale di FA Cup, ma ha chiuso molto lontana dalla zona Champions, quello che era l’obiettivo minimo per la società. Ma ciò che più spaventa il popolo di Anfield è quel meno 37 dalla vetta della classifica, quel titolo che manca ormai da 22 anni e che dopo questa stagione sembra ancora più lontano.

LA CARLING CUP

Il 2011/12 del Liverpool non è fallimentare, perché quando si vince un trofeo significa che si è sulla strada giusta, soprattutto se lo si fa espugnando il Britannia Stadium, lo Stamford Bridge e vincendo una doppia sfida contro il Manchester City. La squadra ha mostrato in quelle partite di avere il giusto carattere, la capacità di concentrarsi al meglio nelle gare fondamentali e ha avuto anche le giocate dei singoli. Agli ottavi sembrava la solita gara di Stoke, l’ennesima anonima partecipazione a una coppa con eliminazione agli ottavi di finale, e invece sono arrivate due reti di un fenomenale Suarez per andare avanti. Poi a Londra ecco l’ennesima vittoria sul Chelsea, frutto di una partita tatticamente perfetta da parte di Dalglish. Le reti di Maxi e Kelly sono state soltanto la logica conseguenza di quel grande trionfo. Poi la doppia gara contro il City, affrontata senza Suarez e Luca (anche se i Citizens non avevano Kompany e Yaya Tourè). Dopo una vittoria per 0-1 all’andata è arrivato un match di ritorno stradominato, con i Reds all’attacco per novanta minuti, con un Hart gigantesco capace di arrivare lì dove Reina non riesce. Alla fine ci ha pensato un gran gol di Bellamy a regalare la qualificazione. Poi la finale, un Liverpool bloccato, la paura della sconfitta, il sollievo del pareggio, l’illusione del gol di Kuyt e l’incubo dei rigori. Poi la dea bendata, per l’unica volta in stagione ha scelto il Liverpool ed è stata festa, la prima dopo sei anni.

LA FA CUP

Anche qui la squadra ha mostrato la giusta determinazione. La fortuna è stata dalla parte dei Reds concedendogli tutte le partite in casa, ma – vedremo dopo – giocare ad Anfield non è detto fosse un vantaggio. Negli occhi dei tifosi del Liverpool resterà la grande vittoria contro il Manchester United, arrivata con un gol di Kuyt nel finale e la semifinale vinta contro l’Everton a Wembley grazie alle reti di Suarez e Carroll. Poi la finale contro il Chelsea e la rabbia di una partita che il Liverpool non ha giocato secondo le proprie possibilità. Facile dire dopo che Dalglish aveva sbagliato formazione – in fin dei conti con un’unica punta aveva battuto i Blues tre volte su tre – ma certamente ha tardato il cambio principale, quello di Carroll. Di questo match ricorderemo i 25 minuti finali, con il gigante inglese indemoniato bravo a spaventare l’intera difesa della squadra di Di Matteo, andando in gol e vedendosi deviare sul palo da Cech un colpo di testa che forse aveva anche oltrepassato la linea di porta. Proprio nelle due partite di FA Cup disputate a Wembley abbiamo trovato la notizia più lieta per il Liverpool. Forse Suarez e Carroll – seppur davvero diversi tra loro – stanno iniziando a conoscersi e sembrano in grado di poter giocare insieme. Questo potrebbe cambiare il futuro del Liverpool.

LA PRIMA PARTE DEL CAMPIONATO

L’inizio del Liverpool non va dimenticato, perché se andiamo ad analizzare tutte le partite dei Reds fino a quando non è arrivata la notizia della mega squalifica di Suarez, scopriamo che soltanto la sfortuna, l’imprecisione e qualche errore arbitrale di troppo aveva fermato l’undici di Daglish. Infatti sono arrivate delle belle vittorie come quella contro l’Arsenal, il Bolton ad Anfield(quando tutti ci siamo illusi di lottare per traguardi impensabili), WBA, Chelsea, QPR e Aston Villa. Tante le gare sfortunate dove il Liverpool avrebbe meritato molto di più, a partire dalla prima giornata con il Sunderland quando i Reds dovevano chiudere 3-0 il primo tempo. Per non parlare dell’incredibile sconfitta sul campo dello Stoke con un dominio in largo e in lungo o la maledetta battuta d’arresto in casa del Fulham, gara che se si rigiocasse altre cento volte avrebbe sempre un risultato diverso. Per non parlare delle due partite di campionato contro le squadre di Manchester, con il Liverpool a dominare in largo e in lungo, procurarsi tantissime occasioni da gol e vedersi fermato soltanto dai tanti salvataggi di De Gea e Hart. Quel Liverpool è una squadra come minimo da Champions League. Soltanto due le partite da buttare fino a quel momento, quella contro il Tottenham e lo 0-0 contro lo Swansea.

LA SECONDA PARTE DEL CAMPIONATO

Con la notizia della squalifica di Suarez  qualcosa si è rotto. L’uruguaiano si è bloccato e ha iniziato una lite col mondo intero, Dalglish se ne è privato perché Carroll era un pesce fuor d’acqua e i Reds ha iniziato a buttare punti con Wigan (rigore sbagliato da Adam) e Blackburn (altra gara dove comunque avrebbe meritato la vittoria). Poi la notizia: Suarez fuori 9 giornate. Il Liverpool ha reagito vincendo 3-1 col Newcastle grazie a un super Gerrard, ma l’illusione è finita presto con la squadra distratta dalle coppe – la voglia di vincere la Carling era troppa – ed ecco quindi gare da dimenticare come la trasferta sul campo del Man City, ma soprattutto quella con il Bolton. Con il rientro di Suarez ci si è illusi che qualcosa potesse tornare come prima, ma il brutto pomeriggio di Manchester ha sepolto queste speranze. La Champions però è sempre lì e contro l’Arsenal è arrivata una gara che è la foto di una stagione, con il Liverpool bravo a dominare in largo e in lungo, ma punito nel finale da Van Persie. Qui di fatto è concluso il campionato dei Reds. La squadra ha mollato maledettamente, è andata in crisi ogni qual volta si è trovata sotto rinunciando a lottare. Una cosa inaccettabile per tutti coloro che tifano Liverpool. Ecco, è questo il grave errore commesso dal Liverpool, dalla squadra e da Dalglish che non ha saputo caricare al punto giusto i calciatori e responsabilizzarli. La squadra ha mostrato tutta la sua immaturità e alcuni calciatori – quelli maggiormente sotto tiro – si sono persi.

CONSIDERAZIONI FINALI

Nell’analizzare questa stagione non si può dimenticare la lunga squalifica di Suarez, i 38 legni colpiti, i 7 rigori sbagliati, i numerosi errori arbitrali, i gravi infortuni a Lucas e Adam, le tante partite dominate ma non vinte. Senza dimenticare uno Steven Gerrard che ha forse vissuto la sua peggior stagione in carriera, la clamorosa involuzione di Carragher e Kuyt, il campionato anonimo di Downing (non può essere questo), gli inevitabili problemi di inserimento da parte di alcuni giovani. La squadra ha dimostrato di non essere ancora pronta, ma i risultati delle coppe fanno ben sperare per il futuro. Serve più calma, ad Anfield la gente deve iniziare ad avere pazienza e dare una maggior sicurezza ai propri giocatori, in particolar modo coloro che sono più giovani. Non bisogna sottovalutare i 37 punti dal primo posto, ma nemmeno dargli un peso esagerato. Tutto è andato contro questa squadra e nelle difficoltà per molti non era facile emergere. Eppure le prestazioni di Suarez e Carroll nel finale di stagione fanno ben sperare, perché sono loro due quelli chiamati a guidare il Liverpool nelle prossime stagioni e la speranza è quella di vedere spesso questo abbraccio immortalato nella foto. Per il resto Gerrard dovrà per forza regalarci almeno altre due stagioni di ottimo livello, Downing avvicinarsi al periodo in cui giocava col Villa, Coates e Henderson crescere ancora, Lucas tornare quello che era prima dell’infortunio. Le basi per un grande Liverpool ci sono, l’importante è che la società non faccia pazzie esonerando Dalglish, anzi lo aiuti rinforzando la rosa.  Bisognerà poi fare almeno un colpo pesante sul mercato per dare entusiasmo alla piazza e permettergli di tornare il dodicesimo uomo in campo. Il resto lo faranno due ragazzi tanto diversi, un po’ pazzi, ma certamente pronti a dare l’anima pur di portare a casa una vittoria. Da Suarez e Carroll, oltre che da Dalglish, deve ripartire questo Liverpool.

 

 

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41 risposte a Ripartiamo da questo abbraccio

  • Scusate la lunghezza. Magari leggetevelo in più parti. Purtroppo la stagione del Liverpool è stata così diversa nelle competizioni e nelle varie fasi che sono stato costretto ad analizzarla così. Mi perdonerete…

  • Condivido parola per parola, virgola per virgola Giò. Perfetta fotografia della stagione, e perfetto modo di interpretare quello che deve essere fatto nei prossimi giorni/settimane: Lasciare Kenny tranquillo, dare fiducia all’ambiente (con qualche innesto), ai giovani (non svendendoli e secondo me neanche mandandoli in prestito, come ho letto di rumours su Coates per dire) e a quelli che hanno avuto una stagione un pò travagliata (Adam, Downing), e ripartire, soprattutto, da quel duo, che il prossimo anno dovrà e sottolineo DOVRA’ essere un binomio inscindibile!

  • Per la prossima stagione la speranza non manca, come non deve mai mancare ad ogni tifoso Red. Se non altro, per le leggi della Statistica, non penso arriveremo a questo mostruoso numero di legni colpiti… Però questa squadra va ritoccata (il come non importa, se dal mercato o dal vivaio, ma va innestata gente nuova e più valida di quella vista quest’anno), e in più punti. Difficile pensare di colmare i 37 punti di distacco con l’XI titolare di quest’anno.

  • Eppure Danny, a parte la tua avversione su Hendo che vabè, sai che non condivido, il fatto che ce la siamo giocata praticamente con tutti prima del crollo psicologico (le motivazioni nello sport rappresentano, a mio avviso, un buon 40/50 % della bontà delle prestazioni), unito alla rinuncia all’impiego di Luis per 9 giornate (più le successive in cui ha dovuto riprendere il ritmo), al fatto che all’inizio Andy pareva sperso, al fatto che abbiamo perso Agger per 2 mesi e Lucas per 3/4 di stagione, Gerrard per tutta la prima parte della stagione, legni, rigori sbagliati ecc, io credo che alla luce di questo non serva poi chissà che. Al momento di imprescindibile vedo solo la necessità di un’ala destra di livello, il sacrificio lo farei solo per A.Johnson. A voler eccedere comunque più di un difensore centrale, l’ala in questione e una punta assolutamente non prenderei (al netto del discorso del portiere che tanto sappiamo tutti che non verrà cambiato). Ma anche a voler fare gli spilorci, se vuoi i rincalzi volendo puoi costruirteli: infatti hai Coady (difensore centrale, più kelly che può giocare in quel ruolo), Sterling (ala) e Morgan (punta) che puoi utilizzare nei reparti suddetti, senza contare i vari Suso, Eccleston e compagnia cantante che hai tra riserve e Accademy. Cioè intendo dire che ben vengano i tre acquisti che dicevo (il centrocampista secondo me non serve con il rientro di Lucas hai tantissime scelte), ma che se non dovessero proprio arrivare, non cedendo nessuno e inserendo i giovani paradossalmente andrebbe anche bene in quel modo. E con l’intesa Suarez-Carroll che si affina, Lucas nei ranghi e, speriamo, un pò più di precisione e fiducia da parte di tutti nei loro mezzi che deriva dalla riconferma, potremmo fare davvero bene. Ecco è una mia idea, mi rendo conto che sia attaccabile da più punti eh, ma tant’è 😛

  • Matt, indubbiamente quest’anno la componente “sfiga pazzesca” è stata come la nuvola dell’impiegato di fantozziana memoria, con noi.

    Va però detto che non può bastare come giustificazione per quasi 40 punti di distacco dalla prima in classifica. Con la sfortuna puoi perdere un campionato o una qualificazione di una manciata di punti, o comunque di misura, ma questo è proprio un gap enorme.

    Reparto per reparto: il portiere va cambiato, non mi interessa con chi, ma basta Reina, per favore. La difesa è l’unico reparto che non toccherei (se non per dare un’alternativa-concorrenza ad Enrique nel ruolo di terzino sinistro); l’attacco, se Suarez-Carroll proseguono su questa via, va più che bene (andrebbe preso solo un buon attaccante di riserva, data per assodata la partenza di Kuyt); il centrocampo invece (IMHO) è da rifare quasi completamente, unico reparto in cui bisognerà cacciare il grano: attualmente l’unico interditore di “livello” (Lucas) è rotto, il Capitano è mezzo rotto, il regista (Adam, che quando ha giocato ha spesso fatto fiasco) è rotto, l’ala destra non c’è e l’ala sinistra si barcamena tra prestazioni anonime e prestazioni volenterose ma sfigatissime. E poi?

  • Infatti DANNY quello che volevo dire non è che eravamo da titolo, ma non da 37 punti di distacco. Semmai 10, massimo 15. Quindi servono alcuni ritocchi, come un attaccante da affiancare nella rosa a Suarez e Carroll, oltre a un centrocampista.

  • Condivido parola per parola, virgola per virgola Giò. Perfetta fotografia della stagione, e perfetto modo di interpretare quello che deve essere fatto nei prossimi giorni/settimane: Lasciare Kenny tranquillo, dare fiducia all’ambiente (con qualche innesto), ai giovani (non svendendoli e secondo me neanche mandandoli in prestito, come ho letto di rumours su Coates per dire) e a quelli che hanno avuto una stagione un pò travagliata (Adam, Downing), e ripartire, soprattutto, da quel duo, che il prossimo anno dovrà e sottolineo DOVRA’ essere un binomio inscindibile!

    scusate io sono pigro,ma Matt ha scritto esattamente cosa avrei detto io….

  • Sul sito dei Reds c’è un video divertentissimo con protagonisti Shelvey e Kelly che si sfidano a biliardo, fanno morire!

    Sono d’accordo con l’analisi di Daniele, il centrocampo è quello su cui agire in maniera decisa, e anche una bella punta prolifica non sarebbe male.

    Io cambierei anche guida tecnica, lo so che molti di voi non sono d’accordo, ma secondo me c’è il forte rischio esonero in corso appena perdiamo 2 partite di fila, ho questa impressione…

  • Vado subito al sodo: via Reina a calci nel sedere; Kuyt e Carra purtroppo sono finiti (lo dico con la morte nel cuore) e non mi convincono assolutamente nè Hendo, nè Downing; inoltre il capitano è sul viale del tramonto. Per me servono 5 giocatori, ma avendo qualche giovane interessante e magari vendendo Johnson e sostituendolo con Kelly, possiamo riuscire a prenderli senza spendere necessariamente una montagna di soldi.

  • Ragazzi una domanda… Secondo voi ci rafforzeremo più noi o più le quattro, cinque rivali storiche che ci hanno preceduto? Sulla carta sicuramente loro, quindi due sono le cose o credere su quello che facciamo quindi avere pazienza e credere nel progetto, oppure farci prendere dalla sfrennesia (inquietudine) e bruciare i soldi investiti quest’anno su giovani di prospettiva ribadisco e sottolineo il termine prospettiva cioè un qualcosa non di immediato.Altrimenti preparatevi alla prospettiva che se non entra in vigore questo benedetto fair play finanziario faremo la fine della Spagna dove il Real ha chiuso a 100 punti, il Barca ha deluso con 90 e passa punti??? E tutti gli altri 30/40 punti dietro… Questo è lo specchio del calcio attuale, con gli anni è vero che si cambia… ma se il trend è questo 🙁 Io quest’anno ho visto un campionato tedesco entusiasmante pieno di giovani lasciati crescere,squadre equilibrate, stadi e tifoserie da 10 e lode, alla fine se non si apporteranno sostanziali modifiche non resta che organizzare veramente un campionato europeo con tutte le super potenze… e lo dico con enorme tristezza.
    P.S. Il tuo articolo Giò me lo gusterò stasera… 😉

  • Bravo Nunzio che hai fatto l’esempio della Germania. Il Borussia Dortmund ha vinto spendendo un decimo del Bayern, con una società che tre anni fa stava fallendo. Nell’estate 2008 hanno puntanto su Klopp, che al primo anno è giunto 6′ restando fuori dall’Europa. La stagione successiva è arrivato 5’… hanno atteso e al terzo anno è arrivato il titolo, al quarto invece titolo e coppa. Mentre il bayern sperpera milioni, loro sono sempre col bilancio in utile. Perchè 350 milioni è costato Kagawa, 5 Lewandowski, a 0 Piszczek, 5,5 milioni Perisic, 4,5 Gundogan. Altri sono usciti dal settore giovanile. Ecco come si costruisce. Ma ci vuole pazienza.

  • Quoto tutto Nunzio. Per quanto riguarda la riunione in corso a Boston aspetto l’esito poi dirò la mia..

  • x ARMANDO: bingo! La pensi esattamente come me, a riguardo.

    X GIO: quoto, ma se investi sui giovani devi porti un tetto massimo, ad esempio, di 5 milioni. Non ne puoi scommettere 20 (sì, parlo sempre di Henderson)…E comunque almeno 1 centrocampista centrale di livello ed 1 attaccante esterno (dx) di livello vanno presi per forza, IMHO.

  • ottimo l’articolo di Gio’ secondo me molto dettagliato. Condivido anche le sue conclusioni finali. Con la Bundesliga Il Chairman ha tirato fuori un esempio molto calzante: tutto vero quanto riferisce sul calcio tedesco, e della Bundesliga io mi professo fan assoluto da tempo ormai.
    3-4 innesti azzeccati secondo me: non serve tanto altro a mio parere.
    Un terzo attaccante di caratteristiche tecnico – tattiche diverse da Luis ed Andy. per offrire un’opzione in più, per far fronte alle tante partite che speriamo ci attendano (perchè Kuyt andrà via tra l’altro), un’ala destra in grado di offrirci velocità e profondità anche su quella fascia e dei cross anche su quella fascia, ed io aggiungo un play maker completo, uno che sa giocare, alto, che sa impostare anche basso, far ripartire l’azione sempre anche sotto pressione, ed aprire il gioco sulle fasce. Andrebbe affiancato a Lucas secondo me. Vedo Charlie, Hendo, Gerro più o meno come giocatori della stessa tipologia: mi sembrano tutti cursori”box to box”.
    Io intendo un centrocampista modello Allen dello Swansea per dire, ossia uno capace di far passare tutti i palloni di inizio azione dai suoi piedi.
    Una quarta pedina secondo me va eventualmente acquistata in sell to buy tanto per compensare la partenza di qualcuno che rema contro.

  • Questi i nomi a noi abbinati dai vari transfer gossip:

    Mohamed Diame (Wigan midfielder)
    Clint Dempsey (Fulham striker)
    Rasmus Elm (AZ Alkmaar midfielder)
    Keisuke Honda (CSKA Moscow midfielder)
    Milos Krasic (Juventus forward)
    Eljero Elia (Juventus winger)
    Luuk de Jong (FC Twente striker)
    Arjen Robben (Bayern Munich winger)
    Hulk (Porto striker)
    Ibrahim Afellay (Barcelona forward)

    Inutile dire che (partendo sempre dal presupposto che sono chiacchiere) il sogno – inutile dirlo – sarebbe Robben, fuoriclasse assoluto. Anche Dempsey non sarebbe male, se non altro non ce l’avremmo più contro quando affronteremo il Fulham, visto che ci fa sempre dannare. Il resto boh…La curiosità è che metà di questi nomi sono Olandesi (per non far rimpiangere Kuyt?). Honda è già da un paio d’anni che è collegato a noi, Diame è una new entry, Elm non lo conosco per niente, Krasic mi sembra abbia già intrapreso il viale del tramonto, Elia è un potenziale Babel (nel bene e nel male), Afellay potrebbe dare imprevedibilità al reparto avanzato, e L. de Jong pare sia uno che sappia sbatterla in rete. Potremmo però acquistare Hulk, vista la partenza di Iron Man che libera un posto nel ruolo di supereroe…

  • DANNY su questo concordo con te. Noi investiamo sui giovani e li paghiamo come i big. A sto punto compra i big che è meglio.

  • RICK, quello che era Xabi Alonso. Poteva essere Sahin, ma è andato al Real. Le squadre vincenti oggi hanno tutte il play di centrocampo che tocca tutti i palloni. La Juve ha Pirlo (non a caso il Milan ora si è preso Montolivo), il Borussia aveva Sahin e ora ha Gundogan, il Real Xabi Alonso, il Barca Xavi. Insomma le grandi squadre hanno questi giocatori. Io ho detto più volte che nei Reds vedrei bene Hernanes, che è sia play che trequartista, ma per regolamenti (se non viene concesso un permesso speciale) non può arrivare.
    Comunque ripeto, serve il nome che infiammi la piazza, altrimenti il prossimo anno inizia male. E’ necessario dare fiducia a questo ambiente o sono cavoli.

    ps. per il prossimo anno io mi priverei di Bellamy (che da gennaio in poi è sparito). Fiducia piena a Downing come titolare e semmai dietro di lui lascio Sterling. Io mi priverei anche di Johnson lanciando ormai Kelly (anche se non mi fido di Flanagan dietro di lui). In difesa terrei tutti così, ma se Skrtel chiede di andare lo lascerei comunque partire per una cifra sopra i 10milioni dando spazio a Coates che ha grandi potenzialità. L’ho visto annullare Aguero e Messi, non è un giovane da mandare in prestito.

  • In teoria il regista ce l’abbiamo anche: Adam. Il problema è che nella sua prima stagione in maglia Red non è stato propriamente convincente, tra entrate killer fuori luogo al 20° del primo tempo (con conseguente cartellino rosso), rigori decisivi sbagliati e prestazioni ectoplasmatiche…

  • Daniele, anche a me Adam non ha convinto, però una seconda possibilità forse gliela darei, inoltre quell’elenco di nomi che hai scritto è molto interessante, tranne Krasic che francamente è da evitare, perchè oltre ad aver deluso nella Juve, mi sembra un giocatore freddo e con pochi “attributi”.

  • una domanda per Gio, secondo te Gundogan lo si potrebbe prendere?

  • In estate serve lavorare bene. Cè da fare 2-3 colpo, ma devono essere colpi PRECISI e studiati.

    PORTIERE: In primis. Abbiamo giocato un’anno senza portiere, e i risultati in campionato si son visti. Questo deve essere l’acquisto su cui puntare subito.

    DIFESA: Bah, qui riconfermerei tutti. Tutti tranne Johnson, che lo manderei via in favore di Kelly. Carra è l’ora che si ritiri. Cmq siamo messi bene sia come titolari che come giovani dell’Accademy.

    CENTROCAMPO: Il punto più dolente. Qui servono un paio di colpi buoni., o uno buonissimo. Hendo non fa per noi, mentre Adam non ha costanza. Abbiamo 2 buoni giovani(Shelvey e Spearing), ma a noi serve qualcuno che faccia da “play” come qualcuno diceva poco più sopra. Il Capitano in condizioni ottime farebbe reparto da solo, ma come sappiamo, l’eta gli ha levato la capacità di farsi tutto il campo a corsa. Ovviamente lui è il perno della squadra, ma ha bisogno di una mano.

    ATTACCO: Tralasciando Suarez e Carroll, che ovviamente non hanno bisogno di commenti… Kuyt è finito. Bellamy, grande uomo e grande giocatore, purtroppo non regge più una stagione intera. Downing lo riconfermerei, ha dimostrato che quando è sveglio, è devastante. Però, servirebbe un’altra punta prolifica, sia per fare turn, over sia per poter usare più moduli.

  • ormai e’ quasi ufficiale,il RE ci lascia.

    per ora non commento,lascio sbollire la rabbia.

    YNWA Kenny,per me sarai sempre THE KING.

  • Mancava solo questa notizia !!!! Meno male che c’è un filtro che non fa trasmettere post infestati di parolacce.

    Semplicemente senza parole, anche se confesso e con alcuni lo paventavo, la cosa era nell’aria.

  • Fa male… Leggere delle notizie fa veramente male, mi aspetto una conferenza della dirigenza dove ci spieghi per bene i motivi di questa scelta… Forse noi siamo poco obiettivi? O abbiamo gli occhi foderati di prosciutto… Ma stasera mi sento senza punti di riferimento ed è una brutta sensazione.

  • …solo per dire Ciao King e GRAZIE DI TUTTO…! Con te quest’anno con lui alla guida abbiamo vinto molto di più di una Carling Cup!! YNWA KING

  • Letteralmente shockato dalla triste notizia dell’esonero di Kenny Dalglish. Peccato, mi piaceva l’idea di averlo nel ruolo di manager a tempo pieno.

    Sono anche un pò preoccupato di essere “totalmente” nelle mani di un gruppo di americani assai ignoranti in tema di football (no soccer è un’altra cosa).

    Vabbè comunque il Re non se ne va a mani vuote, Lui è un vero signore, The Lord appunto.

    Lunga vita al RE.

  • Ragazzi, purtroppo non ci si può far nulla. Il mercato estivo è stato dispendioso e ha portato pochi risultati. In più, l’obbiettivo minimo, il 4° posto è stati clamorosamente mancato. Purtroppo questo porta quasi sempre all’esonero dell’allenatore.

    Questa è una società che vuole vincere. E’ il loro lavoro, gestire società sportive e portarle alla vittoria. Hanno pensato che King Kenny non garantisse certi risultati, e hanno preso questa terribile scelta.

    Per quanto riguarda King Kenny, per lui solo applausi e inchini. E’ venuto qui quando eravamo in zona retrocessione, rischiando la sua fama(che poi non rischiava nulla, lui sarà sempre una leggenda) per farci tgornare grandi, e in parte ce l’ha fatta.

  • Parliamoci chiaro… Questi The King non volevano nemmeno confermarlo l’anno scorso, non lo vedevano di buon occhio… Morale della favola? Primo anno buttato nel WC… Altro giro altro regalo, vediamo il prossimo, saranno loro a sceglierlo e saranno loro a doverne rispondere, io non auguro il male a nessuno tanto meno al futuro Manager dei Reds, il calcio ormai è questo prendere o lasciare… ed io sono stanco, ma veramente stanco. Mi hanno tolto il gusto di vedere di entusiasmarmi per questo sport… MALEDETTI!!! Tutto solo per il potere del dio denaro, ma questo benedetto fair play finanziario esiste? Entrerà in vigore? Avete visto il nuovo Manager dell’Inghilterra??? Lo abbiamo cacciato non pochi mesi fa battezzato da tutti come un emerito incompetente… Un brav’uomo, un SIGNORE, anche lui trattato a pesci in faccia, non esiste nulla di buono in questo sport. Guardatevi la storia del Pool dal 1892 al 2000 abbiamo avuto non più di 15/20 allenatori… vado a memoria… Era il calcio BRITANNICO era il calcio che amavo, negli ultimi anni siamo diventati un club di matrice Zampariniano… Avanti un altro…

  • Senza parole. Anzi, due ne ho: CHE SCHIFO.

    Long live King Kenny Dalglish. Inutile chiedermi da che parte sto. Questa maglia da oggi mi piace un po’ meno.

  • gestione allucinante degli yankees, 2 anni 2 allenatori, si commentano da soli.
    tutti bravi a parlare di progetto, di gettare le basi, ma poi se non ottieni tutto e subito, via a cambiare e ricominciare ancora; e ancora ci parleranno di progetto, tante belle parole che dopo 2 sconfitte saranno dimenticate.
    spero solo ora venga fatta una scelta un attimo ragionata (anche se dubito che siano dotati di ragione…) e non di “moda”, leggasi AVB o Rafa.
    non so che aspettarmi, ma per il bene dei reds che si faccia in fretta.

  • solo altre 2 parole per una persona che si è dimostrata per quello che veramente è, cioè King Kenny: mi/ci mancherai!
    quell’ appuntamento delle 16.00 con te ad Anfield era il momento migliore della settimana, quello che si aspetta per 7 giorni e che dura sempre troppo poco; vederti lì sul prato di casa, tirare, colpire di testa, protestare, esultare e commuoverti per un YNWA era come se ognuno di noi fosse lì!
    è stato un sogno per me/per noi che siamo malati di liverpool, ora si deve ripartire e provare a riparare il giochino che ci hanno rotto, perchè loro non ci sanno giocare!
    Ciao Kenny, grazie per avermi portato a bordo campo!

  • Confesso che ho una voglia pazzesca di togliere il filtro per poter ricoprire di insulti gli Yankee …

  • E’ un altro pezzo della mia passione per il calcio che se ne va.
    Non riesco a capire………si stava parlando di un progetto ma non si è dato tempo………quello a cui è stato consentito al signor Alex Ferguson………prese lo UTD nel 1986 per vincere il suo primo campionato nel 92/93…..dopo sei anni, ripeto, SEI ANNI…….Perchè? Sono anche andato a controllare le grandi perfomance dell’allenatore scozzese e sinceramente mi ero dimenticato che raccolse, in quelle sei stagioni, solo le briciole arrivando 11° (a -30) 2° (a -9 da noi e unica parentesi positiva) 11° (a -25) 13°! (a -31) 6° (a -24) e 2° l’anno prima del trionfo, quello che fece capire che il progetto (IL SUO) era andato a buon fine. Aggiungo che, se i distacchi non furono ancora più eclatanti lo si deve al numero elevato di pretendenti alla vittoria finale…………Perchè una volta non c’erano i petroldollari di Pugaciof, di Alì Babà o dello Zio Tom, era un calcio variegato dove anche il Crystal Palace o il Derby C. facevano le loro belle annate perchè si viveva di un romantico pionierismo composto da pochi uomini alla ricerca di talenti fatti in casa. Mentre ora siamo sotto il dominio di solo 4 squadre a dividersi i punti e intanto il resto litiga per gli avanzi………..E chissà per quanto tempo ancora………
    E’ tutto in nome di un gioco portato all’esasperazione, uno sport che era basato sull’aggregazione sociale, avvenuta soprattutto tra gli anni 70-80, e tristemente trasformatosi in un luogo di monetizzazione oggi…..
    Sarà anche che gli appassionati americani abbiano voglia di vincere ma i metodi con cui si trattano le persone per bene come KKD, ma anche Hodgson, evidentemente sono stati gli stessi usati dai club dei pittoreschi giochi circensi come la pallina colpita al volo con un bastone, del pallone buttato tante volte in un cestino o di quello ovale lanciato tra un coscia al vento ed un pon pon……….
    Mi sono stancato di questo sport malato dove lo spazio ai sentimenti non c’è più…….da oggi la mia voglia di calcio è ai minimi storici e mi auguro solo che si vada avanti con il progetto e si dia continuità perchè se mi arriva un nuovo Wenger e si crea una squadra (e un nuovo stadio) sul modello Arsenal allora, anche se vinceranno tutto, sarà la volta buona che chiudo definitivamente………Sono triste, è’ un mondo che non mi appartiene più e in modo non casuale, mentre scrivo, sto ascoltando una canzone dei Beatles (così, tanto per farmi del male oggi)…….Across the universe…..perchè la canzone rappresenta il mio stato d’animo……..specie l’inizio……
    “Le parole stanno scivolando fuori come una pioggia infinita in una tazza di carta
    Scivolano selvaggiamente e si disperdono nell’universo
    pozze di dolore, onde di gioia alla deriva nella mia mente aperta
    possedendomi e accarezzandomi
    Jai guru deva om.
    Nothing’s gonna change my world…
    Niente cambierà il mio mondo”….

  • Le tue sensazione sono le mie Renny ma la malattia per il football rimane (purtroppo), stufo dei procuratori, stufo degli ingaggi,stufo delle sceneggiate, stufo dei soldi malati che girano in questo mondo e società piene di debiti, stufo del mercato 365 giorni all’anno, stufo dell’overdose di partite in tv, stufo dei sono tutti fenomeni su youtube,potrei continuare ancora per molto…

  • …il post di renny,poesia per anime alla deriva come la mia adesso…non era facile vincere,no,non era facile da subito…sopratutto perche’QUELLI la,con la loro faciloneria che chiamano potenza,la loro spocchiosa inclinazione che trasforma un gioco capace di creare mondi ed assemblarli,universi e renderli paralleli,in una perfetta catena di montaggio dove ogni cosa ha il suo giusto incastro,senza la scintilla del genio,un gioco dentro il quale alberga un cuore che immagino grande quanto un continente che batte all’unisono ogni volta che viene sera e i sogni avvolgono ogni cosa,QUELLI la,dicevo,gli appartenenti ad una casta elitaria,non ci avrebbero permesso giammai di vincere domani..e nemmeno posdomani…ma riportare kenny aldiqua dello spartiacque della memoria,e farlo rivivere dentro i miei pensieri che ancora sono imbevuti di sensazioni nobili per questo meraviglioso sport,ebbene,mi aveva reso vicino a credere a quell’idea che tutto potesse essere relativo…riportarlo nel MIO mondo,renderlo il mezzo,il tren d’union tra le mie fantasie ed i miei occhi,mi aveva fatto esultare…ed adesso…adesso lo rimettono la dove per vent’anni e’stato,nella naftalina…lasciando andare alla deriva,comicamente,qualunque piccola scintilla di piacere che quest’uomo meraviglioso aveva saputo regalare unicamente con la sua presenza ai bordi del campo..kenny ha reso speciale ogni canto ed ogni coro in questo anno e mezzo,ha reso speciale ogni match ed ogni attesa…forse perche’a me,come a qualcun altro,ha fatto riaffiorare il singulto mai singhiozzo di un’eta’che fu e nella quale mi innamorai,ci innamorammo..forse…o forse LUI,il RE,ha reso possibile l’unione di quei mondi e quegli universi vagheggiati…egli e’stata la speranza del ritorno ad un’era dell’oro cui affidare,orgogliosi,il nostro deisderio di fare anche di una sconfitta una vittoria,qualcosa che vive solo dentro un modo nobile e unico di “sentire”il football…senza sovvertire mai quel pensiero,capovolgendone gli archetipi di un modo di essere “diverso”…kenny aveva,dentro quel suo gesto fanciullesco,quello di festeggiare,una grazia,un tale meraviglioso modo che lo faceva apparire come un petalo di velluto scintillante in una palude miasmatica…lui come l’essenza profumata di un calcio reso vergognosamente putrido dal danaro e dal potere…va via,senza altro che un grazie appena sussurrato,senza altro che una pacca sulla spalla..a lui che e’stato la ninna nanna dei miei anni piu’belli,nemmeno il tributo del suo stadio,della sua curva,del suo popolo…il post di renny…poesia per anime alla deriva come la mia,annientate dalla tristezza di sapere che,da domani,ogni cosa tornera’ad essere normale,perche’senza quelle sue rughe e quei suoi occhi da scozzese mite e dolce niente sara’eguale…ciao kenny,ciao amico mio..ciao……..non camminerai mai solo,mai………………………….

  • E’ proprio questo Nunzio che mi ha nauseato………..
    In più ho sempre paura di trovarmi un giorno a vedere una squadra come l’Arsenal, e di questi tempi non ci vuole molto…………
    A me, così, il calcio, con queste regole, non piace e ripeto possono vincere quello che vogliono ma alla fine non mi rappresentano le orde di mercenari che arrivano fanno al massimo un paio di anni e scappano………

  • Grande Stefano…… l’ho letto almeno venti volte il tuo post……..