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Ripartiamo da dove avevamo lasciato!

Sadio Mane nominato giocatore del mese

Sabato, alle oer 13.30, il Liverpool sarà ospite allo Stadio Etihad, del Manchester City di Guardiola. Per chi ha potuto seguire fino a qui tutto il percorso, oltre che dei Reds, anche del City starà pensando a una sola cosa probabilmente: peccato che ci sia stata questa pausa!! Si perchè questo stacco per i match internazionali ha interrotto uno stato di forma sempre crescente per i nostri, mentr è arrivato nel momento giusto per la squadra di Guardiola.
Analizziamo il momento che stanno vivendo le due squadre.
Entrambe arriviamo all’appuntamento per la 4°giornata di campionato a 7 punti, frutto di 2 vittorie ed un pareggio, chge valgono il secondo posto in classifica alle spalle solo dello United a punteggio pieno. Emotivamente, però, è innegabile che i nostri ragazzi fossero davvero in forma. Dopo la prima partita in casa del Watford in cui, un po’per il caso Coutinho appena esploso e un po’per la condizione fisica ancora non eccellente, non siamo riusciti ad andare oltre a un rocambolesco 3-3, è iniziata un’ascesa incontrastata. 4 partite e 4 vittorie tra preliminari di Champions contro l’Hoffenheim e Premier League. Favolose, quasi eccitanti le ultime due uscite ad Anfield nel giro di 4 giorni: prima il ritorno con i tedeschi: 20 minuti da favola, 3-0 e qualificazione in cassaforte. Tifo splendido, ambiente coeso tra manager, staff, giocatori e supporters. Una di quelle notti europee che solo Anfield è capace di rendere magiche. Da lì, l’entusiasmo fino alla sfida con l’Arsenal: altro spettacolo dei ragazzi di Klopp. Partita perfetta sotto tutti i punti di vista e 4-0 che, senza esagerare, ci stava addirittura stretto. Da sottolineare il secondo clean sheet consecutivo in campionato: una specie di evento dalle nostre parti, ma che tutti speriamo possa diventare una bella abitudine. Chi lo sa? Non c’è 2 senza 3 dicono.

Immagini che fanno bene al cuore…

Al contrario i Citizens sono arrivati alla pausa un po’alla canna del gas; è vero, 7 punti, seppur in maniera sporca, li hanno fatti, ma la fatica è stata troppa e, per loro fortuna, gli avversari troppo deboli. Il City ha esordito con un 2-0 in casa del neopromosso Brighton, ma andando in vantaggio solo nell’ultimo quarto d’ora e non mostrando quel dominio che ci si poteva aspettare. Nella seconda giornata ospitava l’Everton: dopo un primo tempo finito sotto di un gol e di un uomo, il City ha cercato disperatamente il pareggio, ottenendolo solo a 5 minuti dalla fine. Prova di carattere vista l’ingiusta espulsione di Walker, ma non quello che si aspettavano i tifosi per l’esordio stagionale all’Etihad. La partita più emblematica, però, è stata proprio quella di fine Agosto. Al Vitality Stadium di Bournemouth, i ragazzi di Guardiola si fanno addirittura mettere sotto dalle Cherries nei primi 20 minuti. In svantaggio e in confusione totale, solo un erroraccio difensivo rimette in piedi la partita. Mentre però, ci si attende un arrembaggio, il predominio territoriale si tramuta in solo un paio di tiri deboli. Mentre tutto fa pensare ad altri 2 punti persi è arrivato al 97°il fortunosissimo gol di Sterling.
7 punti come noi, ma arrivati in due maniere completamente diverse; la sensazione è che queste due settimane siano state di grande aiuto a un allenatore preparato ed innovativo come lo spagnolo che avrà certamente messo sotto la lente gli evidenti problemi della sua sqyadra. Il Liverpool dovrà essere bravo ad entrare in campo concentrato in modo da non farsi prendere di sorpresa.
Cosa dobbiamo aspettarci a livello tattico?
Niente. oppure tutto. Dipende dai punti di vista. Klopp schiererà i nostri con la formazione ideale (fortunatamente i nazionali sono tornati tutti interi per una volta) e con il solito 4-3-3. A meno di stravolgimenti dell’ultim’ora si potrebbe già ipotizzare un 11 titolare. Gli unici nodi da sciogliere saranno sui terzini, con i ballottaggi tra Joe Gomez e Alexander-Arnold a destra e tra Alberto Moreno a sinistra. In porta dovrebbe riprendere il suo posto Mignolet e i due terzetti di centrocampo e attacco dovrebbero essere confermati. Guardiola, invece, sta dando davvero poche indicazioni tattiche; ha affrontato per esempio l’Everton con un modulo stile Chelsea con i tre centrali in difesa, poi col Bournemouth ha schierato il solo gabriel Jesus di punta escludendo il Kun Aguero. Ha giocato con i 3 trequartisti inserendo in questa linea Bernardo Silva e arretrando David Silva a fianco di Fernandinho. Ha giocato con la difesa a 3 e a 4. Sicuramente, per un match di questa importanza e dopo un periodo di pausa, vedremo delle sorprese. Come già detto, i nostri dovranno mettere in campo lo stesso furore visto fino alla settimana scorsa, cercare di coglierli impreparati e sfruttare la nostra velocità al cospetto della lentezza dei loro difensori. Kompany è sempre il capitano affidabile, mentre Otamendi è stato un disastro (per chi critica tranto Lovren). Se il Liverpool gioca da Liverpool è ingiocabile e queste sono le nostre partite!
Come sono cambiate le squadre col mercato rispetto all’anno scorso.
Nella passata stagione i Reds sono stati pressochè perfetti in questo genere di sfide di alta classifica: 0 sconfitte in tutti gli incontri con le altre 6 sorelle. Dimostrazione del fatto che se una partita viene giocata anche dall’altra squadra, i nostri ragazzi sono in grado di fare la differenza. Con il Manchester City arrivarono 4 punti, frutto dell’1-0 dell’ultimo dell’anno, targato Wijnaldum e del pareggio per 1-1 di Marzo in trasferta con i gol di Milner su rigore e di Aguero. Il mercato appena terminato ha stravolto molto di più iu nostri avversari rispetto a noi; via Sagnà, Zabaleta e Clichy e dentro Danilo, Walker e Mendy; panchina per Claudio Bravo e acquisto di Ederson per la porta; infine, via Ihenacho per accogliere un altro trequartista come Bernardo Silva. La difesa tanto rivoluzionata, però, al momento non sta dando quasi nessuna garanzia, al di la di Kompany che mantiene sempre il suo alto standard. Sicurezza, per ora, non è una parola che si accosta bene nemmeno al portiere Ederson che ha mostrato grande impaccio in queste prime uscite, seppur poco impegnato. Quello che stupisce è l’attacco: Guardiola ha praticamente tenuto solo due vere punte di ruolo che sono Aguero e G.Jesus, mentre se n’è andato, in via definitiva, anche Bony. Un tentativo abbastanza velleitario è stato fatto nel deadline day per Alexis Sanchez, ma l’Arsenal non ne ha voluto sapere. Quello che cambierà sarà l’atteggiamento tattico che potrà scegliere l’allenatore spagnolo in base ai nuovi nomi. 
Jurgen Klopp ha invece mostrato grande fiducia nella propria rosa, dal momento che ha ceduto pochissimi uomini: definitivi solo Lucas Leiva e Kevin Stewart, mentre temporanei Kent, Ojo e Origi. Oltre a Solanke, Salah e Robertson, il penultimo giorno di mercato ha regalato ai Reds un Oxlade-Chamberlain già idolo dei tifosi grazie al suo tifo per questi colori che lo ha portato ad accettare Anfield a quasi la metà dello stipendio offerto dai campioni d’Inghilterra del Chelsea. E’arrivato anche il colpo Naby Keita, ma solo per la prossima stagione, mentre è sfumato definitivamente il van Dijk. Poco male per il nostro comandante, che ha sempre dichiarato di avere grande fiducia nell’attuale coppia difensiva Matip-Lovren e che pùo contare sull’apporto di giocatori ritrovati come Moreno e Joe Gomez (MVP dell’ultimo match con l’Under 21 di cui è capitano) e di giovani promettenti come Arnold e Robertson. 
Ora la parola va al campo. La fiducia è tantissima e la fame di vittorie per noi tifosi è alle stelle.
 
Come on Reds!!
 
– Cesc –

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