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I Nostri Articoli

Ringrazio di cuore ….

Premessa

Forse non sarà il momento migliore per pubblicare questo articolo, gli eventi che si stanno annoverando minuto dopo minuto ci stanno travolgendo imperterriti. Non ricordo di aver provato mai come ora una sensazione di vuoto attorno a me così grande e profonda da togliermi ogni velleità di replica ad una situazione tanto chiara quanto assurda. Matteo, al quale ho dato l’incombenza di scrivere un articolo degno dell’ultimo pilastro, almeno lo ritenevo tale, mi ha chiesto del tempo per poter scrivere serenamente un articolo sul nostro amato Kenneth Dalglish, al secolo King Kenny. Lascio a lui ogni commento e disquisizione del caso.

Ma veniamo a noi e a quello che in ogni caso è un doveroso ringraziamento per quella che è stata la prima stagione dove, come “Redazione”, abbiamo deciso di aprire le porte a chiunque volesse collaborare con chi la gestisce. E’ stato un anno di sperimentale sotto certi aspetti indispensabile per creare quel nucleo di fedeli collaboratori che mai, e parlo per quelli rimasti, si sono sottratti al piacevole impegno di scrivere di proprio pugno il personale modo di vedere un pre – match piuttosto che un post – match. Non ho fatto nomi per rispetto di ogni singolo componente del nucleo.

. . . . . . . .

La stagione appena conclusa è stata per tutti molto impegnativa, molti di noi, e mi riferisco a chi collabora con la Redazione scrivendo di proprio pugno quegli articoli che si sono annoverati sul sito di giorno in giorno allietando o facendo arrabbiare i nostri lettori, soci piuttosto che casuali visitatori.

Personalmente ritengo che ogni singola persona che abbia scritto anche un solo pezzo sul nostro sito meriti un mio personale ringraziamento. Ognuno di noi si è trovato di fronte al fatto di dover scrivere un articolo prima o dopo una grande e prestigiosa vittoria, ma è altresì incappato nella situazione opposta ovvero al dover scrivere prima o dopo una deprecante sconfitta.

Trovare le giuste parole, serene, pur essendo arrabbiati con il mondo intero non è facile, l’adrenalina oltre al sistema nervoso, fortemente messo a dura prova, talvolta giocando brutti scherzi, e i più sanguigni ne sanno qualcosa. Si è passati dall’auto ironia al sarcasmo, ognuno ha affrontato a modo proprio la situazione, e di questo ne sono lieto in quanto siamo esseri umani farciti di pregi e difetti.

C’è chi se ne è andato, chi ha lasciato non solo la Redazione ma addirittura il Branch, magari per motivi opinabili, ma pur sempre degni del dovuto rispetto. A loro porgo il mio più sincero quanto caloroso ringraziamento per aver fatto parte, pur temporaneamente, del nostro gruppo e di aver condiviso la stessa passione, anche se con diverso spirito.

Abbiamo scritto cose belle tanto quanto cose brutte, parole che ci hanno fatto lacrimare al pari di parole dure, di critiche talvolta esasperate ma pur sempre “sentite” come proprie in quel preciso istante.

So che la spontaneità a volte ci porterebbe a travalicare quanto realmente si scrive, ma tutti indistintamente ci si è comportati da veri passionali tifosi. Qualcuno magari ha mollato per il troppo dispiacere, forse, non so, e mai potrò saperlo. Ma non importa, per me è stato importante l’aver collaborato con ognuno di voi.

Siete tutti preziosi, indistintamente, e spero che il Branch potrà contare su ognuno di voi anche nella prossima stagione, che sarà ancor più avvincente, ne sono sicuro. Avremo l’Euro League, ovvero torneremo a confrontarci in quel terreno europeo che tante soddisfazioni ci ha portato, la storia e gli annali lo riportano a caratteri cubitali. Calpesteremo una volta tanto i palcoscenici di periferia, ma la sola nostra presenza sarà sufficiente per garantire quel valore aggiunto che questa stagione non ha avuto, perché mancavamo noi.

Non so chi arriverà ad Anfield quale rinforzo così non so chi ci saluterà, e sarà sempre un addio pregno di passione e di quel ricordo che solo noi sappiamo creare nei confronti dei nostri beniamini, anche quando tanto ci hanno fatto arrabbiare.

L’importante, almeno per me, è sapervi ancora una volta al mio fianco, o meglio, potermi vantare di essere ancora una volta al vostro fianco, lavorare ed esprime con voi ancora una, dieci, cento, mille volte la nostra passione ed il nostro amore per quella squadra che John Houlding nel 1892, prendendo come stemma il simbolo della città, ha battezzato con il nome di Liverpool Football Club.

Y.N.W.A.

Paolo Cerioli

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8 risposte a Ringrazio di cuore ….

  • il post di renny,poesia per anime alla deriva come la mia adesso…non era facile vincere,no,non era facile da subito…sopratutto perche’QUELLI la,con la loro faciloneria che chiamano potenza,la loro spocchiosa inclinazione che trasforma un gioco capace di creare mondi ed assemblarli,universi e renderli paralleli,in una perfetta catena di montaggio dove ogni cosa ha il suo giusto incastro,senza la scintilla del genio,un gioco dentro il quale alberga un cuore che immagino grande quanto un continente che batte all’unisono ogni volta che viene sera e i sogni avvolgono ogni cosa,QUELLI la,dicevo,gli appartenenti ad una casta elitaria,non ci avrebbero permesso giammai di vincere domani..e nemmeno posdomani…ma riportare kenny aldiqua dello spartiacque della memoria,e farlo rivivere dentro i miei pensieri che ancora sono imbevuti di sensazioni nobili per questo meraviglioso sport,ebbene,mi aveva reso vicino a credere a quell’idea che tutto potesse essere relativo…riportarlo nel MIO mondo,renderlo il mezzo,il tren d’union tra le mie fantasie ed i miei occhi,mi aveva fatto esultare…ed adesso…adesso lo rimettono la dove per vent’anni e’stato,nella naftalina…lasciando andare alla deriva,comicamente,qualunque piccola scintilla di piacere che quest’uomo meraviglioso aveva saputo regalare unicamente con la sua presenza ai bordi del campo..kenny ha reso speciale ogni canto ed ogni coro in questo anno e mezzo,ha reso speciale ogni match ed ogni attesa…forse perche’a me,come a qualcun altro,ha fatto riaffiorare il singulto mai singhiozzo di un’eta’che fu e nella quale mi innamorai,ci innamorammo..forse…o forse LUI,il RE,ha reso possibile l’unione di quei mondi e quegli universi vagheggiati…egli e’stata la speranza del ritorno ad un’era dell’oro cui affidare,orgogliosi,il nostro deisderio di fare anche di una sconfitta una vittoria,qualcosa che vive solo dentro un modo nobile e unico di “sentire”il football…senza sovvertire mai quel pensiero,capovolgendone gli archetipi di un modo di essere “diverso”…kenny aveva,dentro quel suo gesto fanciullesco,quello di festeggiare,una grazia,un tale meraviglioso modo che lo faceva apparire come un petalo di velluto scintillante in una palude miasmatica…lui come l’essenza profumata di un calcio reso vergognosamente putrido dal danaro e dal potere…va via,senza altro che un grazie appena sussurrato,senza altro che una pacca sulla spalla..a lui che e’stato la ninna nanna dei miei anni piu’belli,nemmeno il tributo del suo stadio,della sua curva,del suo popolo…il post di renny…poesia per anime alla deriva come la mia,annientate dalla tristezza di sapere che,da domani,ogni cosa tornera’ad essere normale,perche’senza quelle sue rughe e quei suoi occhi da scozzese mite e dolce niente sara’eguale…ciao kenny,ciao amico mio..ciao……..non camminerai mai solo,mai………………………….

  • Certo che quella foto in seconda colonna che mostra un Kennt Dalglish salutare con il volto triste il suo popolo mi lacera il cuore.

    Intanto è ufficiale che Martinez (Wigan Athletic) la prossima settimana volerà a Boston per intavolare quel discorso che lo potrebbe portare la prossima stagione sulla panchina di Anfield.

  • Paolo e Nunzio grazie a voi…è un onore

  • grazie a tutti voi per gli splendidi pezzi di poesia condita con amore con cui mi avete allietato,anche nei momenti + difficili di questa stagione.

    Sono ancora e lo saro’ per un pezzo,triste per l’addio del RE,che,come ovvio,non camminera’ mai solo.

    Ciao Kenny,e’ solo un arrivederci.

  • Quando Kenny è venuto qui lo scorso anno, ha messo tutto in gioco. E venuto qui e tra le mani aveva quello che forse era il peggior Liverpool di sempre. In zona retrocessione addirittura.

    Il SUO Liverpool, e lui, da grande uomo qualè, non ha perso tempo e si è impegnato anima e corpo per salvarci. A costo di rovinarsi la sua fama(cosa ovviamente impossibile, impensabile, che non potrà mai succedere in nessuna occasione). E ci ha salvato, e anzi, ha ridato nuova linfa ad una squadra morta.

    Questa stagione, ha portato alcune soddisfazioni, un trofeo, e molte vittorie sfolgoranti. Ma il dato che più risalta agli occhi è quel 28° posto”, che nulla ha a che fare con il Liverpool. E lo sanno tutti.

    Il campionato è chiaramente fallimentare. E quando un campionato fallisce, il primo a saltare è l’allenatore. Sembra assurdo che questo “teorema” si applichi anche a Kenny, impensabile che qualcuno possa anche solo pensare di esonerare Kenny dal Pool.

    Ma il campionato è stato fallimentare, e la squadra era la sua. Cè poco da discutere su questo punto. Se al posto di Kenny ci fosse stato un’altro allenatore nessuno qui si sarebbe meravigliato dell’esonero.

    Kenny ovviamente rimarrà per l’eternità una leggenda. Questo esonero, avvenuto per motivi burocratici, non cambia nulla. E come potrebbe cambiare qualcosa? Kenny non se ne andrà mai dal Pool. Che sia in panchina, in società, in tribuna, o in un pub a guardarsi la partita, lui fa sempre parte del nostro mondo e sarà sempre cantato dai tifosi.

    E ovviamente, non camminerà mai solo.

  • questo calcio mi delude. già sono contrario agli esoneri degli allenatori,figuriamoci se si tratta di dalglish. troppo bello vederlo esultare dopo ogni goal,girato verso i tifosi,vestito alla buona,col suo solito giaccone del liverpool. quella faccia da scoto che la sa lunga,gli occhi che si fanno lucidi se vince una partita difficile o importante. è un valore troppo forte e onesto per questo calcio. non sappiamo più goderci queste cose..è una bellezza che non siamo capaci di sopportare troppo a lungo. e quindi finisce…al diavolo i trofei e gli americani spietati,cinici e concreti e che lavorano sodo…ci metteranno anche la grana e i sacrifici, ma di queste cose loro non ci capiscono nulla… forse dovrei solo ringraziarli…..resta il fatto che io preferisco di gran lunga certi tipi di emozione alle vittorie-ad-ogni-costo…
    grazie a tutti coloro che stanno dietro a questo bellissimo branch
    ..con il liverpool nel cuore

  • Provo un senso di vuoto e di tristezza come se un carissimo amico che vedevo ogni settimana,fosse partito per un posto lontano.Quanto mi mancherai Kenny con quel tuo viso a volte teso e preoccupato,ma pronto a trasformarsi in un magnifico sorriso quando i tuoi amatissimi reds,ti regalavano la gioia infinita di una rete,di una vittoria.Non si possono scordare i tuoi occhi colmi di lacrime per una finale raggiunta.YNWA KENNY.Sarai sempre nei nostri cuori.

  • Sto piano piano realizzando quanto accaduto, ossia l’esonero di King Kenny… Da quando ho appreso di questa notizia, mi commuovo vedendo ogni sua foto. Prima di essere un campione è un Uomo.

    Sarà davvero triste, per me, vedere la prossima partita ufficiale dei nostri, con un tizio in panchina che non indosserà quel giaccone e che non esulterà come un bambino a braccia alzate verso il suo pubblico.

    Provo un senso di disaffezione a questa squadra in questi giorni, è normale?