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Resilienti e vincenti contro il muro West Ham

 

63 partite senza perdere ad Anfield

 

Quinta partita in 14 giorni per il Liverpool in questo periodo pienissimo d’impegni caratterizzato, purtroppo, dalla pandemia e dai tanti infortuni che stanno colpendo un po’ tutte le squadre. I Reds non sono da meno, anzi: per la sfida di oggi contro il solido West Ham di Moyes, sono assenti oltre ai lungodegenti Van Dijk, Tsimikas e Oxlade-Chamberlain anche Matip, Keita, Thiago Alcantara e Fabinho. Assenze che hanno lasciato Klopp con poche scelte soprattutto in difesa. Oggi tocca a Nathan Phillips (23 anni), alla prima da titolare in Premier League, fare coppia con l’unico superstite dei titolari, Joe Gomez. Anche a centrocampo le cose non vanno benissimo, e sarà Curtis Jones ad affiancare il capitano Henderson e Wijnaldum. Si torna quindi al 4-3-3, visto che il 4-2-3-1 ha funzionato maluccio contro Sheffield United e Midtjylland (nonostante i risultati positivi): Alisson; Alexander-Arnold, Phillips, Gomez, Robertson; Henderson, Wijnaldum, Jones; Salah, Firmino, Mané. Moyes invece ha solo un giocatore fuori per infortunio, Antonio, probabilmente il più in forma dei suoi in questo periodo (insieme a Bowen) e autentica bestia nera del Liverpool, dato che ha segnato ben cinque volte nelle otto partite giocate contro i Reds. Sarà Haller a prendere il suo posto come unica punta nel 5-4-1 dell’allenatore scozzese: Fabianski; Coufal, Balbuena, Ogbonna, Cresswell, Masuaku; Bowen, Soucek, Rice, Fornals; Haller. Si gioca ad Anfield dove il Liverpool in campionato non perde da ben 62 partite (Aprile 2017, 1-2 del Crystal Palace). Dall’altra parte Moyes non ha mai vinto ad Anfield in ben 16 occasioni, pareggiando sette volte e perdendo nove. Ma i suoi vengono dagli ottimi pareggi ottenuti contro Tottenham e Manchester City e vogliono migliorare il loro score in questo stadio dove hanno vinto una sola volta dal 1963.

 

Bello l’abbraccio Klopp a Phillips, impeccabile oggi

 

La partita inizia senza molte soprese, nel senso che è il Liverpool a manovrare con il West Ham ben contento di stare chiuso nella sua metà campo. Compito facilitato dalla lenta e imprecisa fase di impostazione dei Reds che con Van Dijk hanno perso non solo il miglior difensore del mondo, ma anche un eccellente giocatore in fase di costruzione. E i contemporanei infortuni di Thiago Alcantara, Keita e Fabinho di certo non aiutano. Dopo dieci minuti di nulla il West Ham approfitta del solito errore difensivo del Liverpool: cross di Masuaku, lasciato completamente libero, palla respinta malamente da Gomez al centro dell’area dove c’è Fornals, anche lui lasciato inspiegabilmente solo, che insacca con un tiro debole ma angolatissimo. È 1-0 Hammers, e la sensazione è che anche Alisson poteva fare qualcosa in più sul tiro angolato ma lento dello spagnolo che bissa la rete dello scorso anno ad Anfield quando il Liverpool vinse 3-2 in rimonta. Si mette subito male quindi per il Liverpool dato che ora il West Ham, con il goal del vantaggio, è legittimato nel suo atteggiamento estremamente difensivo. Il possesso palla della squadra di Klopp è lento e pericoli dalle parti di Fabianski non arrivano. Almeno fino al 24’ quando Salah pesca Mané in area, palla ribattuta dalla difesa verso Henderson che di prima intenzione spedisce il pallone di poco a lato dalla porta difesa da Fabianski. Ma è solo un lampo nel buio di una partita che il Liverpool sembra giocare contro un muro di gomma. Al 40’, però, la svolta: palla in area verso Salah che si mette davanti Masuaku. Il difensore francese invece di temporeggiare calcia maldestramente la punta egiziana che finisce a terra e l’arbitro Friend è costretto a fischiare il penalty. Dal dischetto proprio Salah non sbaglia e fa 1-1. Settimo goal in campionato per lui, 80o in Premier, 102o in totale con la maglia dei Reds. Si conclude così un primo tempo oggettivamente tutt’altro che spettacolare.

 

Salah realizza il rigore del momentaneo 1-1

 

La ripresa inizia con i ragazzi di Klopp che sembrano più determinati nell’attaccare il fortino di Moyes. Ci provano soprattutto Alexander-Arnold e Salah ma le occasioni latitano. Al 65’ è però il West Ham che per poco non approfitta di un doppio rimpallo che libera in area ancora Fornals; lo spagnolo si vede respingere da Robertson il suo tiro, con Bowen tutto solo in attesa del passaggio del compagno che non arriverà mai. Klopp allora prova la mossa per vincere la partita: fuori un timido Jones e un ancora, purtroppo, irriconoscibile Firmino e spazio a Shaqiri e Diogo Jota. Risponde Moyes inserendo Yarmolenko per Haller. Ora il Liverpool è più fluido nella manovra con Shaqiri che raramente sbaglia un passaggio e Jota sempre pronto tra le linee a creare scompiglio. Proprio Jota al 78’ trova il goal del vantaggio dopo una parata di Fabianski su Mané ma ancora una volta il VAR interviene e Friend annulla la rete. Obbiettivamente è netto il fallo di Mané sul portiere londinese prima del tap-in vincente di Jota. Ma ora il Liverpool martella, è il caso di dirlo, gli Hammers chiudendoli praticamente nello spazio degli ultimi venti metri. Wijnaldum ed Henderson vincono qualsiasi duello in mezzo al campo, la spinta dei Reds è costante. Quanto mancano i tifosi in queste occasioni!

 

Ancora Jota. 3 goal in una settimana per lui

 

Ma questi calciatori hanno un carattere, una forza d’animo e una resilienza impressionanti e non danno mai l’idea di darsi per vinti. Il linguaggio del corpo non è mai sbagliato, la voce del capitano si sente anche dalla TV, non sono mai sazi. E all’82’, un ispiratissimo Shaqiri, appena fuori dall’area si inventa un filtrante che taglia fuori tutto il muro difensivo del West Ham e trova Jota che davanti a Fabianski non sbaglia! Goal splendido del Liverpool che vale il 2-1! Ancora in goal Jota che ormai timbra il cartellino per la quarta volta in stagione. Ora Moyes si ricorda di avere anche degli attaccanti in panchina e inserisce Benrahma e Lanzini al posto di Masuaku e Bowen per l’assalto finale. Milner prende il posto di Salah per i Reds. Al 94o, spavento per il Liverpool: calcio d’angolo per il West Ham e senza Van Dijk queste occasioni ora fanno più paura. Cross ottimo di Cresswell ma è proprio Nathan Phillips a svettare in cielo allontanando l’ultimo pallone della partita. È 2-1 Liverpool, è una vittoria brutta dal punto di vista dello spettacolo ma che al tifoso piace, fa godere, perché in campo si sono visti undici leoni. Ora testa all’Atalanta in Champions e al Manchester City in campionato per le ultime due partite prima della sosta.

 

di Gabriele Ventola

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