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REDS WILL BE REDS

Curtis Jones ieri è diventato il più giovane capitano dei Reds in un incontro ufficiale

La serata è di quelle dal profumo magico e dall’aura affascinante. Manca il re egiziano, cosi come mancano il gigante olandese ed il sorridente genio brasiliano, eppure, nonostante l’assenza di queste e di tutte le altre fondamentali figure, la nostra fiaba non accenna a fermarsi, perché essere tifosi reds non è semplicemente essere sostenitori, ma essere parte di un sentimento comune, di una filosofia di vita. Il palcoscenico è un Anfield tutto esaurito, e gli attori protagonisti sono loro, i ragazzi U-23 guidati da Critchley, chiamati a sostituire la prima squadra attualmente messa a riposo da Jurgen Klopp, la cui scelta è stata già ampiamente discussa in tutta Inghilterra per diverse settimane. I ragazzini in maglia rossa si schierano con un 4-3-3 tipico della ormai prepotente filosofia calcistica reds targata Klopp, con Kelleher fra i pali, Hoever e Van De Berg centrali di difesa e Williams con Lewis sugli esterni. A centrocampo Chirivella occupa la cabina di regia, con Clarkson e Cain ai suoi lati ad agire da mezze ali. In avanti confermato Elliott sulla destra, mentre dall’altro lato del campo troviamo Curtis Jones, nelle vesti di capitano per questa speciale serata; Al centro dell’attacco gioca Millar. Nessuna novità rilevante per lo Shrewsbury, che conferma i titolari. I ragazzi di Critchley prendono le redini della partita, costruendo un possesso palla che si attesta intorno al 66%, Pur non riuscendo a creare gravissimi pericoli ai rocciosi ospiti, che adottano il solito stile di gioco passivo e di ripartenza. Alla lunga però la squadra di Ricketts viene fuori, riuscendo addirittura a segnare la rete del vantaggio con Whalley, annullata poi dal VAR per fuorigioco. Lo Shrewsbury prende coraggio e ci riprova con Udoh, sfiorando il palo pochi minuti più tardi. Ed è proprio nel suo momento migliore che la squadra ospite capitola, con un goffo autogol da parte di Ro-Shaun Williams, che su un cross completamente innocuo da parte dell’altro Williams in maglia red, devia la palla di testa all’indietro, beffando O’Leary.

L’esultanza di Elliot

Nel finale lo Shrewsbury prova a buttarsi in avanti alla disperata, fallendo l’occasione di portare il match ai supplementari. Giornata storica per il Liverpool e per i suoi ragazzini U-23, che superano il turno, permettendo alla prima squadra di affrontare gli ottavi di finale contro il Chelsea di Frank Lampard. Le critiche e le polemiche verranno dunque spazzate via nei prossimi giorni dall’impresa appena realizzata, ma ciò che più conta, oggi, è il vedere questi ragazzi giocare con personalità e con talento, nonostante le difficoltà. La sensazione è dunque di vedere dei piccoli guerrieri che lottano e gioiscono per i colori e per la maglia, con un Anfield sempre pronto ad incoraggiarli e sostenerli in ogni modo, anche nei momenti meno brillanti, perché di fatto la partita è stata dura, rognosa, ostica. Klopp ed i ragazzi della squadra maggiore possono passare dunque il loro periodo di riposo in tutta tranquillità, con la consapevolezza di potersi giocare ancora tutte le competizioni più importanti della stagione, grazie ad un gruppo di ragazzi che hanno lottato e difeso la maglia per novanta minuti, giocando per la gloria del club fra gli scroscianti applausi di Anfield, che si conferma, ancora una volta, terra di sogni e di magia.

di Francesco Lionetti

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