donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

OLSC Twitter
LFC Official Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

At the end of the storm

di Stefano Iaconis

Kenny Dalglish alza i pugni verso il cielo mentre salta come un bambino, abbraccia tutti, piange, la gioia sul volto, l’estasi nello sguardo. Steve Gerrard corre sul prato di Anfield, l’epressione trasfigurata mentre cerca con gli occhi Dalglish. Quando si incontrano e si stringono in un abbraccio che è la sintesi di questa notte, mentre Anfield Road brucia di passione come una polveriera nella quale sia stata gettata una torcia, ogni cosa trova il suo incastro.

Il Liverpool vola a Wembley al termine di una partita meravigliosa, nella quale il Manchester City vende carissima la sua dorata pelle, si trova due volte li, ad un passo dalla finale e due volte viene rimontato dal cuore, dallo spirito, dalla voglia dei Reds, sei anni dopo, di provare a sollevare un trofeo. Il resto lo fa Anfield. Che spinge i redmen all’assalto, soffiando loro sulle spalle, lasciando esondare sul prato la lava della forza emotiva sulla quale i Reds, come sollevati su un tappeto magico, salgono per gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Anfield incenerisce il City, stritolandolo tra le sue spire come un serpente gigantesco partorito direttamente dalla leggenda. È sotto quell’urlo che il Liverpool parte sorprendendo gli uomini di Mancini. Il risultato dell’andata non conta più. È una sfida in 90 minuti, senza appelli, senza calcolo, senza altro che la furia di un’attesa lunga quanto un’agonia. L’area dei padroni della Premier è messa a ferro e fuoco dalla partenza dei Reds.

Pronti via ed Enrique su errore marchiano della difesa City ha una palla gol colossale che metterebbe la partita in discesa. Hart si supera. Bellamy è indemoniato, Adam e Gerrard sono i padroni del centrocampo ed il Manchester finisce alle corde. Ritmo, palleggio, verticalizzazioni, l’arma di cui di solito dispongono i mancuniani in celeste pallido sono quel che il Liverpool mette sul terreno per capovolgere ogni logica di risultato. Il Liverpool ha il pallino del gioco, l’avversario è annichilito. Un destro di Adam potentissimo impegna ancora il portiere della nazionale inglese. È un monologo. Ma il destino ha in serbo una serata speciale. De Jong si inventa, alla prima sortita del Manchester, una parabola irriguardosa per la storia della Kop assiepata dietro quel tiro. Cadendo, l’olandese apre il piatto e disegna un tiro impossibile. Così accade che il City si ritrova avanti ed il Liverpool vede spettri antichi. Qui Anfield si carica i redmen sulle spalle. Il suo alito rinvigorisce gli uomini del Re. Una manciata di minuti appena e sul tambureggiante battere l’assedio alla ricerca del pari strameritato, Agger gira verso la porta. Richards un po’ di gamba e molto di braccia fa da muro. Rigore. Gerrard è un tuono. Il suo destro non concede scampo ed Anfield si traveste da Santabarbara. La ripresa è un’eterna adrenalina. I cuori sulle gradinate galoppano nel petto, frullano come ali di uccelli in gabbia che premono per balzare fuori. Il Liverpool non attende. Sa che un gol lo catapulterebbe direttamente a Londra, sul viale lastricato di gloria e ci prova. Hart è sensazionale, prima ferma Adam, poi ipnotizza Kuyt ed infine è un novello Icaro su Skrtel da otto metri. Si ha come l’impressione di un qualcosa di la da venire ed il destino si frega le mani. Silva scappa a Gerrard che non inchioda il tackle. Sul traversone Dzeko, con Reina colpevole nella mancata uscita, tocca a colpo sicuro. Quelli saliti da Manchester vedono lo stradone, vedono le torri. I loro cori irrorano lo stadio, ma Anfield sente odore di storia. Ancora il suo urlo accoglie lo sforzo dei suoi che in quel destino trovano un sorprendente alleato. Nuovamente il tempo di un qualche battito di ciglia e la difesa dei Manci-mancuniani pasticcia di brutto, anzi di bruttissimo. Bellamy scappa via in area e giustizia Hart. Delirio puro. Il City schiuma. Si riversa nella metà campo rossa come una marea. Silva è una trottola ingovernabile, il Kun Agüero cerca spazi, Dzeko usa il suo peso. I Reds tengono botta, arrancano, pressano, difendono con l’ultimo respiro. La palla è una scheggia impazzita, il respiro diventa un sospiro corto, poi un fiato, infine un urlo strozzato. Ma quando parte You’ll Never Walk Alone e la Kop si tinge di vessilli sollevati su su fino alle stelle, la lancetta del tempo compie il suo giro definitivo fermandosi sulla storia. Il Liverpool sfiderà il Cardiff. Per un trofeo. Sei anni dopo. Kenny Dalglish piange. Mentre Anfield trema di gioia.

Comments

comments

32 risposte a At the end of the storm

  • Stupendo Stè, uno dei tuoi migliori articoli di sempre..

  • Finalmente ho ripreso fiato, finalmente il cuore riprende il suo battito fisiologico, finalmente realizzo che è vero…
    FINALMENTE WEMBLEY!!!
    THANK YOU LADS, THANK YOU KING KENNY, THANK YOU KOP, THANK YOU ANFIELD
    YNWA

  • Dimenticavo, GRAZIE STEFANO per come riesci a interpretare il pensiero di tutti e trasformarlo in poesia
    YNWA

  • ..Svegliarsi il giorno dopo è da non crederci. Articolo bellissimo, di più. Che serata magica..

  • Questa partita aspettava un tuo articolo non poteva essere altrimenti…grazie redmen, grazie ste

  • http://liverpoolitalia.forumfree.it/?t=59929926

    bellissima discussione sul tifoso esplosa sul nostro forum…
    piacerebbe penso a tutti se anche qualche grandicello dei nostri intervenisse…
    cmq complimenti a chi ha ideato e creato il forum

    Sulla coppa: parole belle e che ci riportano con i piedi per terra quelle di Steve G…abbiamo abbattuto una vera e propria corazzata ieri, ma la coppa non l’abbiamo ancora vinta e questo è bene averlo impresso perchè abbiamo dimostrato più volte di esaltarci con le squadre sulla carta più forti di noi e fare figurette con squadre alla nostra portata…
    in finale c’è il Cardiff da affrontare, sarà DURISSIMA perchè hanno grande spirito, un buon manager e dei buoni giocatori e perchè è una finale…ci vuole rispetto per l’avversario e grande concentrazione…non commettiamo l’errore di pensare di averla già in tasca, Bolton e Arsenal-Birmingham dell’altro anno insegnano

  • Mamma mia Bellamy ieri sera è stato un Dio! Avrà fatto 20 km come minimo, un cuore grande così!

    Finale strameritata, non c’è niente da fare nelle grandi gare questo Liverpool si trasforma, corrono tutti come indemoniati, speriamo che questa partita serva a dare un’ulteriore carica anche in campionato, grandi Reds!

    Mancini lasciamolo piangere, tanto ci sarà Marianella a consolarlo, pensava di essere già in finale sull’ 1 a 2, invece il cuore Liverpool l’ha mandato a casa!

    Ieri sera Kuyt è stato ancora un pò pasticcione, però mi ha fatto davvero piacere che il goal del 2 a 2 sia nato da una sua bella azione sulla destra, se lo merita Dirk, uno che da sempre tutto per la nostra maglia!

    Sabato completiamo l’opera, mandiamo a casa pure lo United!

  • Uno degli articoli più belli che abbia mai letto. Complimenti Stefano!!! Hai espresso con parole magnifiche tutta la magia presente la scorsa sera ad Anfield, una sera che ha fatto commuovere anche King Kenny, una sera da ricordare!!! E ora sotto anche con lo United in FA Cup!!!

  • Dimenticavo, complimenti anche alla nuova grafica del sito!!! E’ fantastica!!!

  • Daniele sarebbe veramente il coronamento dei nostri sogni………..Fuori le due di Manchester!!!!!!
    Ho preso sonno tardi ieri, non riuscivo a togliere quelle immagini dalla mia mente. La regia poi, sempre pronta ad immortalare queste scene così toccanti che solo a noi ci riservano e a nessun’altra squadra. Il fischio finale, inquadratura perfetta su un trio di vecchie glorie esultanti sulle tribune come quando trionfavano indossando quella maglia e di colpo in basso, subito a cercare gli occhi lucidi di un altro compagno di mille battaglie……………..E’ indescrivibile la sensazione che ho provato. Un improvviso salto nel passato con il pensiero a quello che sarà fra qualche settimana.
    Non so cosa sia scattato emotivamente in Kenny, al punto da commuoversi.
    Forse avrà pensato ai tanti detrattori che lo hanno sempre considerato un semplice motivatore e che da tempo ne chiedono la testa;
    si sarà immedesimato in quei suoi ragazzi e avrà rivissuto, in pochi minuti, la sua storia d’amore con questo club;
    avrà pensato che dopo 17 anni riporterà il Liverpool a Wembley, perchè le ultime vittorie sono arrivate da Cardiff. E che strano, questa coppa ce la contenderemo proprio con la squadra di quella città. Come dire? Da Cardiff lasciammo e con il Cardiff ripartiamo.
    Insomma è stata un’altra bella pagina di sport da conservare gelosamente nei nostri ricordi, perchè, indipendentemente da cosa abbia pensato, è stato un momento così umano, per nulla costruito, tutto così lontano da questo mondo del calcio di oggi e che solo una persona speciale come lui poteva ancora regalarci. Grazie Kenny.

  • Grande Stefano, ci fai sempre godere!!!!

  • Stamattina ho aperto il sito convinto che avrei trovato un articolo intitolato “You’ll never walk alone”. Ne ho trovato uno intitolato “At the end of the storm”. Il succo non cambia, è la stessa cosa, SAPEVO che una citazione al nostro inno era obbligatoria. Non c’era altra scelta.

    L’articolo che ne segue è impressionante. Non necessita di commenti.

    Non penso che Kenny si commosso per via dei detrattori. Si è commosso, perchè per la prima volta da quando è qui, ha visto il VERO Liverpool. Il Liverpool che aveva lasciato 20 anni fa. Quello che stazionava regolarmente nelle finali nazionali e internazionali. Quando è arrivato qui ha trovato una squadra distrutta da ricostruire. Sapeva che prima o poi il Pool sarebbe rinato. Ma penso che abbia sempre avuto paura di non farcela. Forse ha pensato che il Liverpool “da finale” appartenesse ad un’altra epoca. Quando le merde hanno fatto il 2-1 le sue paure hanno avuto tragica conferma. Ma al fischio finale, col 2-2 e quindi la finale in tasca, ha capito che aveva davanti proprio quel Liverpool. E si è commosso, come tutti.

  • Da brividi, Whelo!

    Gran prova di cuore dei nostri, in campo e sugli spalti. Anche alcuni dei nostri avversari (primo fra tutti, quell’Hart che ce l’ha messa tutta pur di non farci segnare) hanno sportivamente riconosciuto ai Mighty Reds il merito di andare a Wembley.

    Sono felice soprattutto per King Kenny. Sicuramente è frettoloso e imprudente dirlo, ma la voglia di (ri)vedere il Re alzare un trofeo in quel di Wembley è tantissima!

    YNWA

  • bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello

    (ho ancora i lacrimoni)

  • davvero partita magica e soprattutto grande cuore! Non è facile continuare a lottare quando, un de jong ti fa sti eurogol scivolando e hart che prende tutto, non è facile. Se solo riuscissimo ad esaltarci anche con squadre come il bolton.. bellamy è veramente insuperabile sono questi i giocatori (come anche gerrard, kuyt etc) che quando giocano si vede che tengono alla propria maglia altro che nasri e mercenari di questo calibro. Caro mancini con tutti i soldi che hai speso per creare una corazzata ti fai eliminare da uno che hai scartato! Kenny straordinario uomo, l’unico che può guidare il liverpool ora, commetterà degli errori, ma lui è il re e ci ha dimostrato quanto tenga al popolo di anfield! lunga vita al re

  • Splendida partita!! E ora prendiamoci la coppa!

  • Finalmente dopo varie partite per un motivo o per un’altro andate in un certo modo stavolta il nostro Liverpool ti ha donato la possibilità di scrivere un pezzo che non poteva non essere firmato o non avere la tua griff se preferisci …..
    Stefano Iaconis. Grande!!

  • tengo a precisare la partita da 10 dei criticatissimi downing, adam e henderson

    ps: marianella la prossima volta vada a fare il tifoso ne settore ospiti invece di fare la telecronaca…vergognoso

  • io la stò rivedendo ora in replica perchè ieri non l’ho potuta vedere…ma che cavolo di parate fa hart??
    con un portiere normale finiva 5 a 1!!
    la parata su skrtel è stata mostruosa ma quella ancora più mostruosa è stata quella su downing…ma cosa ha fatto con quel piede??
    un extraterrestre davvero

  • Lorenzo, purtroppo Bellamy fu scartato anche dal guru del calcio (mister Rafa) ci pigliò talenti come Babel, Riera. E purtroppo adesso l’età non lo aiuta……………..Mi ricordo quando venne acquistato, Kenny disse che sarebbe diventato una bandiera di Anfield………. Già una bandiera…………………ma per il grande tecnico di allora, evidentemente non aveva i colori giallo e rosso di Spagna!………….. Che incapace…….. Giocare a 32 anni così nel Liverpool, la sua squadra, chissà cosa avrebbe combinato se lo avesse tenuto. E se penso all’esclusione ad Atene!!!!!!!!!

    Jacopo a noi ci tocca Reina. Anche ieri ha le sue colpe. Penso che sia responsabile di tutti e due i gol non solo del secondo dove non esce sul cross. Il tiro di De Jong non è irresistibile e nemmeno angolato ma lui fa due passi avanti che lo allontanano dalla porta e non gli consentono di arrivare sulla parabola, anche perchè, come estremo, non è alto.
    E a proposito di numeri uno………Ma il loro portiere fa il fenomeno solo con noi o è sempre così?

  • si benitez ne ha fatte di cavolate… però su reina non mi sento molto di criticarlo aspramente sui gol, cioè de jong ha beccato l’incrocio solo perchè è scivolato (cazzo è de jong non te lo aspetti) e poi sul secondo gol agger è stato fermo e dzeko lo ha bruciato (certo poteva uscire, ma secondo me non è solo colpa sua). Hart è bravo ma contro di noi si gasa alla grande e purtroppo non è il solo quest’anno.

  • Hart è un grandissimo portiere, lo ha dimostrato al Birmingham, lo sta dimostrando anche al city…oltretutto è sempre molto giovane ( 25 anni per un portiere sono pochissimi). Vi ripeto ha fatto 3 parate mostruose ieri ma quella su downing è veramente un capolavoro, al pari di un gol da 25 metri nel set…non capisco ancora come abbia fatto a prenderla col piede, tutti dicono del miracolo su Skrtel ma questa parata mi pare ancora più clamorosa…un mostro veramente

  • …il gol del pari di bellamy ha aperto lo scatolo delle emozioni,le mie,le vostre,quelle di anfield… arriva nel momento piu’cupo,quando ogni cosa appare perduta,quando i cori dei signor nessuno saliti nel tempio,guidati dall’uomo con la spocchia nel ciuffo,arriva quando perfino una telecronaca crea una voragine di rabbia nello stomaco,dove centinaia di farfalle si agitano e tu vorresti strillare che no,non e’giusto,che li a wembley per diritto adesso acquisito dopo una gara meravigliosa,laddove l’abominio si sta perpretrando,ci dovrebbero essere quei superbi ragazzi con indosso quella maglia del colore del fuoco che sale da fuochi nel buio di caverne,sulle cui pareti danzano disegnando immagini antiche,le sagome di quelli che di questo club hanno fatto la favola,…arriva mente pensi,un attimo prima che esploda l’inferno, che forse non accadra’,che tutto sara’perduto ancora ed ancora una volta,sacrificato sull’altare del danaro,del suo ingiusto peso,quello di un brenno che depone sulla bilancia la spada non del talento,ma bensi’della protervia… arriva,come per incanto,quando nessuno ci crede piu’ed anfield diventa ANFIELD…il gol di bellamy,quel piccolo perlaceo singhiozzo che,nel silenzio di una stanza solitaria,appena rischiarata da una piantana,mi riporta,ci riporta,riporta loro,quegli elfi condotti da quell’Uomo che ha dentro le sue lacrime la mia,la nostra fede,dove dobbiamo stare…dentro una nuvola di gloria….YNWA!!!…

  • il gol del pari di bellamy ha aperto lo scatolo delle emozioni,le mie,le vostre,quelle di anfield… arriva nel momento piu’cupo,quando ogni cosa appare perduta,quando i cori dei signor nessuno saliti nel tempio,guidati dall’uomo con la spocchia nel ciuffo riempiono lo stadio,arriva quando perfino una telecronaca crea una voragine di rabbia nello stomaco,dove centinaia di farfalle si agitano e tu vorresti strillare che no,non e’giusto,che li a wembley per diritto adesso acquisito dopo una gara meravigliosa,laddove l’abominio si sta perpretrando,ci dovrebbero essere quei superbi ragazzi con indosso quella maglia del colore del fuoco che sale da focolai di fiamma nel buio di caverne,sulle cui pareti danzano disegnando immagini antiche,le sagome di quelli che di questo club hanno fatto la favola,…arriva mente pensi,un attimo prima che esploda l’inferno, che forse non accadra’,che tutto sara’perduto ancora ed ancora una volta,sacrificato sull’altare del danaro,del suo ingiusto peso,quello di un brenno che depone sulla bilancia la spada non del talento,ma bensi’della protervia… arriva,come per incanto,quando nessuno ci crede piu’ed anfield diventa ANFIELD…il gol di bellamy,quel piccolo perlaceo singhiozzo che,nel silenzio di una stanza solitaria,appena rischiarata da una piantana,mi riporta,ci riporta,riporta loro,quegli elfi condotti da quell’Uomo che ha dentro le sue lacrime la mia,la nostra fede,dove dobbiamo stare…dentro una nuvola di gloria….YNWA!!!…

    Lascia un Commento

    Lascia un Commento

  • Stefano…hai deciso di farmi piangere di nuovo ?

  • Lo avete mai sentito King Kenny che parla in italiano beh minuto 6 circa quando incontra Mancini negli spogliatoi. A parte questo davvero emozionante vedere il pre-match all’interno di Anfield dove dico io che sono li che si vincono le partite!!! Secondo me merita di essere visto…. buona visione!! http://www.liverpoolfc.tv/news/latest-news/video-in-tunnel-at-semi-final

  • Questo video secondo me è una chicca inquadrature fisse sulla placca This Is Anfield e sentire i boati che arrivanno dagli spalti mi mettono i brividi …. !!!

  • Che emozione ragazzi! Finalmente si torna a Wembley… incrociamo le dita e non facciamo cazzate…

    YNWA

  • il video e’ solo x abbonati a LFCTV…

  • Ci ho pensato ora. Seguo il Liverpool dall’età di 15 anni, dopo aver visto Euro 96 ed essere impazzito per un calciatore di nome Steve McManaman che aveva la maglia dei reds. Quindi, per me sarà la prima volta che vedrò il Liverpool scendere in campo a Wembley.

  • Ho visto il video. Sentire Kenny parlare in italiano non ha prezzo. Cmq se posso fare una critica avrei preferito vedere più immagini del loro ritorno dagli spogliatoi.