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Prenditi la Kop, Adam!

di Matteo Paradiso

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Il bel volto sorridente di Adam, fiero di indossare questa maglia. E di questi tempi non è affatto scontato…

E’ fatta: se ne parlava dalla fine del campionato e 2 mesi, un mondiale e 3 offerte dopo è arrivato il secondo acquisto dall’Hampshire, Adam Lallana, anni 26, ex Capitano e leader di una delle squadre rivelazione della scorsa stagione. Il nazionale inglese, nato nell’Hertfordshire, sbarca a Liverpool a seguito di un esborso di 23,5 milioni di Sterline, più eventuali bonus che verranno corrisposti ai Saints che potrebbero far salire il corrisposto a 25 milioni. Invece il contratto del giocatore prevede un quinquennale.

Tasferimento fortemente voluto da Adam, il quale, dopo una vita passata tra le fila dei biancorossi, ha colto l’occasione per svoltare la sua carriera, e quando il Liverpool ha bussato alla porta non ha saputo dire di no. Nonostante ciò a colpire è l’eleganza con cui il Capitano si è congedato. Nonostante il Southampton avesse alzato le barricate, ostacolando in tutti i modi il trasferimento, Lallana è riuscito a far capire alla dirigenza che il suo tempo al St. Mary era finito senza impugnare ufficialmente una richiesta di trasferimento, gesto sempre sgradito e notoriamente considerato irrispettoso. Colpisce la compostezza, la sobrietà di quest’uomo, i cui sentimenti evidentemente gli hanno impedito di ricorrere a mezzi poco simpatici, scorretti o addirittura biechi per togliere le tende, e in questi giorni, visto quello che sta succedendo in casa nostra, non è poco. A coronamento di ciò, il giorno dopo l’ufficialità del suo trasferimento, Lallana acquista una pagina del locale giornale di Southampton per ringraziare il club e i suoi tifosi che lo hanno lanciato sui grandi palcoscenici. Un gesto di classe che denota sicuramente uno spirito d’altri tempi.

Adam Lallana nasce a St. Albans, subito a Nord Est di Londra. Da bambino tifava Everton, così come suo padre, assieme al quale si trasferì, insieme al resto della sua famiglia, un pò più a sud, a Bournemouth, all’età di 5 anni. Qui frequenta la scuola calcio del Bournemouth, quando, a 12 anni, gli scout del Southampton lo notarono: non ci pensarono due volte prima di ingaggiarlo, ma il Bournemouth, che evidentemente sapeva che stava per lasciar partire un futuro campione, pretese ben 3000 Sterline subito, 15000 all’atto della firma di un eventuale contratto professionistico e ben il 25% del ricavo di una eventuale futura cessione. Sarà proprio questa clausola a rallentare molto il passaggio di Lallana al Liverpool, con il Southampton che non voleva perdere troppo denaro da questo esborso: al Bournemouth, infatti, andranno ben 6,25 milioni di Sterline come premio alla lungimiranza dei loro scout.

Siamo nel 2000, e Lallana si accasa al Southampton dove si fa tutta la trafila delle giovanili, giungendo tra l’altro in finale e semifinale della FA Youth Cup rispettivamente nel 2005 e 2006, mentre Gerrard alzava al cielo la Champions League prima e la FA Cup poi.

Lallana colleziona il primo gettone tra i seniors nel Luglio 2006, all’età di 18 anni, in una vittoria in League Cup per 5-2 contro lo Yeovil Town. Due mesi dopo firma il suo primo contratto da professionista con i Saints, un triennale che lo legherà ai biancorossi fino a fine 2009. Dopo una breve parentesi in prestito al suo vecchio club, il Bournemouth, nell’ottobre 2007 (prestito di un mese, 3 presenze), nell’aprile del 2008 Lallana va a segno per la prima volta da professionista, con la maglia dei Saints, in uno scontro salvezza contro il WBA. Il tutto però non sarà sufficiente per evitare al Southampton la retrocessione in League One.

Nell’estate 2008 Lallana firma un triennale, lo stesso anno in cui diventa regolarmente un titolare dell’undici di Alan Pardew. Chiude la sua prima stagione da titolare con ben 56 presenze tra Championship e Domestic Cups riuscendo anche ad andare in rete per ben 20 volte, il primo centrocampista della storia del Soto a raggiungere questa cifra sin dai tempi del leggendario Le Tissier, anno 1995.

Nel 2011 firma un nuovo contratto fino al 2015, e lo stesso anno viene inserito nel “League One Team of the Year” dopo aver contribuito, con i suoi 11 gol, al ritorno dei Saints in Championship. Lallana, assieme all’allora compagno di squadra al Soto (e futuro compagno al Liverpool) Lambert contribuì in maniera determinante al doppio salto League One-Premier dei Saints, con ben 13 segnature all’attivo nella stagione 2011/2012, ovviamente ormai titolare inamovibile negli schemi di Nigel Adkins.

Il resto è storia recente: esordio in Premier (e come Capitano) nell’estate del 2012, nella partita inaugurale della nuova stagione, la sconfitta per 3-2 contro i campioni in carica del City. Segna il suo primo gol in Premier nella terribile trasferta del Boleyn Ground, 4-1 il passivo contro gli Hammers. Nel suo primo anno di Premier la sua vena realizzativa parve sopirsi, con 3 reti all’attivo in 30 presenze.

Infine la fantastica stagione 2013/2014: 42 presenze, 10 gol e moltissimi assist hanno prodotto le chiamate in nazionale, del quale è diventato un componente fisso, e colpito l’attenzione di molti club, ma il Liverpool è stato il più rapido ad assicurarsi i suoi servizi, dopo la fallimentare spedizione Brasiliana della nazionale dei Tre Leoni.

Passiamo all’aspetto tecnico. Lallana è un genere di giocatore che sembra plasmato ad hoc per il genere di gioco di Brendan Rodgers. Tecnico, veloce ed estremamente versatile, Lallana può ricoprire qualsiasi ruolo nei 3 di centrocampo e nei 3 davanti. Colpisce la sua vena realizzativa: spesso infatti, nonostante non sia una punta pura, va sopra i 10 gol stagionali (in tutte le sue stagioni professionistiche, ad eccezione del 2012/2013). Estro, fantasia e duttilità tattica sono le principali caratteristiche di questo jolly, preziosissimo proprio in virtù della sua grande capacità di adattamento e per la perfetta aderenza nel Rodgers’ style, moderna rivisitazione del tiki taka molto più atletico e rapido, perciò potenzialmente letale.

La voglia di Adam parla da sola, è stato Capitano del Southampton per 2 anni nonostante la giovane età, dunque sa cosa voglia dire assumersi delle responsabilità e prendere delle decisioni. Non manca in personalità nè in spirito di sacrificio, in quanto lo si vede spesso ripiegare anche in difesa.

Insomma, un acquisto prezioso di un giocatore che Rodgers ha fortemente voluto e che, sono sicuro, non ci deluderà. Benvenuto Adam, facci sognare!

YNWA

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2 risposte a Prenditi la Kop, Adam!