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Per onorare il nostro nome

di Giorgio Capodaglio

Luis Suarez, l'uomo più atteso a Udine

Novanta minuti per restare in Europa League, per mantenere in alto nel continente il nome del Liverpool e non per ultimo regalare una grande gioia al numeroso gruppo dell’Italian Branch che rappresenterà tutti i tifosi italiani della più gloriosa squadra inglese sugli spalti del Friuli. Un match che il Liverpool deve assolutamente vincere senza aspettarsi favori dall’Anzhi sul campo dello Young Boys.

Per farlo Rodgers ha convocato molti dei giocatori migliori della sua rosa, lasciando a casa quelli un po’ più stanchi come il capitano Steven Gerrard e Daniel Agger, oltre a Lucas che sabato scorso, per la prima volta dopo mesi, ha giocato per quasi tutti i novanta minuti di gioco. La sua presenza è stata molto importante, anche perché ha permesso ad Allen e Gerrard di avanzare un po’ di più, con le spalle coperte dal brasiliano. Henderson dovrebbe prendere appunti e imparare da lui, ora che sembra ormai chiaro che l’allenatore del Liverpool ha capito che a centrocampo bisogna inserire un ruba palloni, accantonando la linea a tre con Sahin, Allen e Gerrard.

A Udine non crediamo che Rodgers abbia portato determinati giocatori per lasciarli poi in panchina. Quindi partirà titolare con tutta probabilità il portiere Reina, mentre in difesa forse ritroverà spazio Wisdom, con Skrtel che dovrebbe fare coppia con uno tra Carragher e Coates. A sinistra i maggiori dubbi, visto che Rodgers ha spesso sorpreso in questa stagione. Logica vorrebbe che ci fosse un ballottaggio tra Johnson ed Enrique, ma occhio a Downing. A centrocampo potrebbe tornare a disposizione Sahin, insieme a Henderson e Shelvey. In avanti spazio a Suso, Suarez e forse Joe Cole. Ma se Rodgers dovesse decidere di concentrarsi sull’Europa League, allora potremmo anche avere nell’undici di partenza Sterling.

La speranza è che il Liverpool scenda in campo con le giuste motivazioni, voglioso di portare a casa un risultato importante. Guidolin non metterà probabilmente in campo l’undici titolare, ma i giocatori dell’Udinese che giocheranno saranno iper motivati dall’avere di fronte una maglia gloriosa come quella del Liverpool. I Reds dovranno quindi essere bravi a metterci anche più grinta e soprattutto a non sbagliare come al solito un gran numero di occasioni gol. Negli ultimi venti metri bisogna prendere la decisione giusta e non avere troppa fretta. È vero, l’Europa League non è sicuramente l’obiettivo principale nella stagione dei Reds, e con la Champions a soli sette punti vincere a Londra contro il West Ham sarebbe più importante. Ma c’è un nome da onorare e soprattutto c’è un gruppo di italiani che finalmente potranno esprimere tutto il loro amore dal vivo. Sarebbe delittuoso deluderli.

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12 risposte a Per onorare il nostro nome

  • Sono curioso di vedere che formazione schierera’ il nostro manager. Un penny per un suo pensiero.

    Un grande abbraccio ai nostri ragazzi stoici e fedeli alla loro fede. Non voglio immaginare il freddo che patiranno su quegli spalti. Se non è amore questo …..

  • Grazie a tutti i ragazzi/e che saranno sugli spalti stasera,vi invidio,portate il mio amore con voi.YNWA

  • Per pietà, passiamo il turno.

  • Mi sarebbe piaciuto venire ma con la poca determinazione e dedizione, oltre che alle dichiarazioni chiarissime di Rodgers sul non voler puntare su questa coppa, preferisco conservarmi l’opportunità di andare allo stadio per uno scontro più emozionante. Apprezzo chi sale allo stadio di Udine e speriamo che vincano. Vincere sempre e comunque è fondamentale, anche se l’obbiettivo è un altro.

  • http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=405034

    Stiamo tentando di suicidarci. E il problema è che ci riesce benissimo.

    Qualcuno ci fermi.

  • Ormai Reina è una piaga, rimarrà sempre a rompere le scatole nonostante le prestazioni inguardabili e che costano carissimo, non solo per il risultato ma anche per la solidità del reparto. Ho letto anche di un possibile ritorno di Xabi ma è impensabile considerato il suo rendimento immenso e che ormai al Real Madrid ha già raggiunto un obbiettivo di carriera.

  • Perdonate ma io la guardo da un’altra angolazione. Iniziamo con il leggere l’informazione più completa che è quella che a mio avviso da il Daily Mail e cioè che stà puntando a due portieri, uno inglese, l’altro tedesco. Poi se riuscirà ad acquistarne uno dei due cederà Reina.

    Credo che la lezione avuta con Carroll lo abbia messo con le mani davanti spero. Prima arrivano, po cedo.

    Sul discorso coppa e relativa priorità attribuita, mi aspetto una buona prestazione, come citato da Giorgio nel titolo dell’articolo in homepage.

    Onoriamo la maglia e la competizione, poi “que serà serà, whatever will be ….”

  • Paolo Cerioli (K.K.K.):

    Credo che la lezione avuta con Carroll lo abbia messo con le mani davanti spero. Prima arrivano, po cedo.

    Può essere.

    Però BR in quella dichiarazione è un pò troppo preciso, da un pò troppe motivazione, per spiegare il perchè Reina rimane.

    E cè un’altro fatto: Ne Hogson, ne Kenny, ne BR per ora sembrano stati in grado di levarcelo dalle palle. E la cosa inizia a preoccupare.

    Reina va venduto a Gennaio. Aspettare Giugno vorrebbe dire cancellare le deboli speranze che abbiamo di raggiungere il 4° posto. Mandiamolo via, mandiamolo via, mandiamolo via. Subito.

    BR può anche non aspettare il nuovo portiere, e vendere Reina subito. Tanto mettere lui in porta o non metterci nessuno è uguale. BR non ha nulla da perdere a cederlo immediatamente.

  • Si va avanti, bene così!!! Abbiamo anche vinto il girone e questa è un’ottima notizia. Ci sono molte cose da rivedere però.

  • SIAMO PASSATI, E COME PRIMI!!

    Tiè!

    Notare Henderson che nel secondo tempo ha fatto carte false, pur di far pareggiare l’Udinese, e “riscattarsi” dal goal fatto nel primo tempo.

    Mostruoso Allen.

  • Abbiamo passato il turno con un brivido finale da paura. Questo accade quando non si chiudono le partite quando se ne ha la possibilità.

    Certi goal non si possono e non si devono sbagliare.

  • il calcio è quello sport strano,meraviglioso,in cui io,te,quello e quell’altro del bar di sotto,o magari un henderson,se capitano al momento giusto sul pallone giusto,diventano decisivi per un incontro e,in questo caso,per un torneo.
    è soltanto un caso,ovviamente.
    da li ad essere giocatori di calcio,poi giocatori di buon livello,poi giocatori di premier,poi giocatori da liverpool,ci passa un mare senza orizzonte.