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Paura di volare

La delusione negli occhi di Klopp e dei ragazzi...

La delusione negli occhi di Klopp e dei ragazzi…

Come al solito sul più bello arriva la maledetta… Che (si badi bene) non è la punizione di Pirlo, ma bensì è la partita che sistematicamente arriva e getta nello sconforto milioni di tifosi Reds. Pomeriggio tranquillo al St. Marys, la posta in palio non è di quelle alte ma ci si gioca comunque la possibilità di agganciarsi a quel lotto di squadre che ambiscono ad un posto in Champions League, più volte nel corso della stagione siamo arrivati ad un passo dall’obiettivo e sistematicamente lo abbiamo fallito. Da segnalare nello starting eleven  con tanto di fascia da capitano e fresco di rinnovo contrattuale il local lad Jon Flanagan, al 9’ minuto l’arbitro lascia correre su un presunto fallo di Lovren su Long il replay dimostra che l’irlandese si lascia un po’ andare. L’inizio incerto ed altalenante non era stato dei migliori, ma al 16’ il duo Allen- Lallana recupera un pallone a centrocampo e lo servono sul lungo out sinistro ad un defilato Coutinho, il maghetto Brasiliano rientra verso il centro, si libera con due finte di altrettanti giocatori e lascia improvvisamente partire un bolide di rara precisione e bellezza… Uno a zero ed esplosione di gioia collettiva per la strepitosa giocata. Dopo il gol che ha sancito l’eliminazione dello United in EL il nostro Cou inanella un’altra perla nella sua incredibile escalation che lo sta portando a diventare sempre più uomo squadra, fuoriclasse, simbolo di questo nuovo Liverpool targato Jürgen Klopp. Cinque minuti e al 21’ ancora Coutinho da il via con un lancio di esterno per Origi, il giovane attaccante belga che si invola sulla fascia, gioco di gambe che disorienta l’avversario,  e palla servita in area a Daniel Sturridge… Ecco DS15 un altro che meriterebbe un capitolo a parte… Doppia finta sul diretto avversario e palla piazzata nell’angolino basso con una semplicità disarmante, ah… Lo avessimo tenuto nell’arco di tutta la stagione, anche così, anche a mezzo servizio, le cose sarebbero andate sicuramente in modo diverso. Due a zero e partita che si mette in discesa. I Reds sono un fiume in piena e dopo pochi minuti ecco una delle più belle azioni della partita, scambio di palla tra Allen, Coutinho,  Lallana, Origi  e Coutinho, un gioco di verticalizzazioni e sovrapposizioni fatte in velocità portano il gallese a tu per tu con Forster, peccato che il nostro non arriva con la necessaria freddezza per chiudere un azione bellissima e di conseguenza la partita. Il tre a zero arriva su calcio d’angolo di Coutinho con ribattuta corta della difesa dei Saints, palla sui piedi di Allen che la piazza rasoterra in rete, l’arbitro indica il centrocampo ma arriva tempestiva la segnalazione del guardalinee di un fuorigioco di Sakho che sfortunatamente si trovava sulla traiettoria del tiro. Inizia la ripresa con Klopp che decide di dare un po’ di minutaggio al rientrante Martin Skrtel, il nostro subentra ad un sempre più convincente Dejan Lovren. Nemmeno cinque minuti e lo slovacco si vede fischiare contro un rigore per aver strattonato la maglia a Pellè… Le immagini dimostrano chiaramente che entrambi si trattengono per la maglia, ed il più delle volte in questi casi l’arbitro punisce l’attaccante… Mane si incarica di batterlo ma un brillante Mignolet gli intercetta il tiro tuffandosi in modo deciso alla sua destra. A questo punto tutto sembra andare per il verso giusto, nulla di buono per i Saints, giornata da dimenticare… Ma come dicevamo all’inizio ecco che il Liverpool smette di giocare, un misto di torpore agonistico e rilassatezza psicologica subentra nelle teste dei ragazzi in campo. Da quel momento una sola squadra dimostra voglia di vincere. Non starò qui ad elencarvi  gli errori, le colpe, tanto passano gli anni, cambiano gli interpreti, i manager, i fuoriclasse veri o presunti… Ma non c’è nulla da fare quando decide di arrivare eccola lì, puntuale, la MALEDETTA. Ho preferito aspettare qualche oretta prima di buttare giù due righe, la rabbia è tanta, la delusione per aver gettato alle ortiche l’ennesima occasione di poterci agganciare al treno che conta è miseramente fallita. Spero che JK in questo susseguirsi di prestazioni dalla doppia faccia ne tragga le giuste conclusioni e riesca ad individuare i mali che ormai da troppo tempo attanagliano questa squadra. La nostra storia è sempre stata ricca di episodi bruschi che ci riportavano con i piedi per terra, ma alla fine abbiamo sempre avuto la forza di rialzarci e combattere, la strada per il successo è piena di ostacoli e solo avendo fede nel nostro condottiero potremo arrivare ad un traguardo che da tanti, troppi anni manca nella nostra ricca bacheca… Stasera le strade di Liverpool sono deserte, nei pub lo spirito non è quello delle serate migliori, meglio voltare pagina e aspettare fiduciosi i prossimi incontri, ci aspettano sfide che possono ribaltare per l’ennesima volta il nostro morale, ma stasera no… Ci rimane quell’amara sensazione della paura di volare… YNWA.

di Nunzio Koprule Esposito

http://www.timesoccer.com/video/09/21-liverpool-vs-southampton-live-highlights.html

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Una risposta a Paura di volare

  • La difesa è imbarazzante. Io mi terrei solo Lovren come panchinaro al posto di Kolo, il resto via.