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PAROLA D’ORDINE: TURNOVER

L’abbaraccio paterno di Jurgen Klopp all’esordio di Tyler Morton.

Il Liverpool che si appresta a calcare nuovamente il palcoscenico europeo della Champions League, sempre vincente nel proprio girone e già sicuro del primo posto a due giornate dal termine, ha due obiettivi dalla sfida contro il Porto: rimanere imbattuto, visto che si gioca davanti al popolo di Anfield e soprattutto evitare in assoluto di incappare in problematiche fisiche, che possono pregiudicare la stagione, come successo in passato. Per molti tifosi il comandante Klopp dovrebbe presentarsi con l’Academy in campo, come succede spesso nelle coppe nazionali, ma l’UEFA in primis e la società non credo gradirebbero creare una specie di amichevole estiva da proporre ai milioni di appassionati che guardano la Champions, per cui ci sarà sicuramente un turnover massiccio, ma il più possibile ragionato, tenendo conto del fatto che la situazione infortuni è decisamente pesante e non permette grosse variazioni, in particolare in attacco. Il Porto verrà ad Anfield battagliero, alla ricerca di punti per mantenere il secondo posto che garantisce il passaggio agli ottavi, oltre ad una mini vendetta dopo la debacle dell’andata al Dragao, nella quale è stato seppellito da 5 gol. Per tanto Conceicao cercherà sicuramente di impostare una partita tatticamente chiusa nel suo 442 classico, per sfruttare ogni possibile errore in fase difensiva dei Reds, che in Champions hanno chiuso la porta inviolata solo nell’ultimo turno contro l’Atletico e hanno dimostrato in questa stagione che il punto debole più significativo è proprio quello legato alla tenuta difensiva. Dalla parte Liverpool c’è quindi da prevedere quale sarà l’undici iniziale, che potrebbe essere un mix tra giovanissimi, riserve poco usate e titolari o simili alternati nell’ultimo periodo. La difesa della porta potrebbe essere data a Kelleher, che ha dimostrato di poter essere una valida alternativa ad Alisson, quando chiamato in causa. Davanti a lui la difesa a 4 dovrebbe subire un cambio praticamente totale, con Neco Williams probabile inserimento a destra al posto di Alexander-Arnold e l’oggetto misterioso Konatè al centro della difesa, alla ricerca di prove positive che tolgano i dubbi sul grosso investimento di questa estate. Insieme con lui ci potrebbe essere Matip, meno usurato di Van Djik nelle ultime settimane, o addirittura il debutto di Phillips, eroe della rimonta Champions della scorsa stagione fin qui praticamente mai utilizzato; mentre a sinistra Tsimikas darebbe un’altra partita di recupero al convalescente Robertson, senza far calare il livello di prestazioni su quella fascia.

Gordon, Bradley e Morton in rampa di lancio.

A centrocampo la situazione è piuttosto complicata visti i tanti infortuni, con Klopp che potrebbe accarezzare l’idea di far debuttare in Europa il gioiellino Tyler Morton al posto di Fabinho, dopo l’ottimo spezzone di debutto in Premier contro l’Arsenal, affiancandogli Thiago, sempre alla ricerca di continuità per dimostrare tutto il suo valore, e Oxlade-Chamberlain, parso in ripresa nella vittoria schiacciante contro gli ex compagni dell’Arsenal. In caso non si voglia dare subito spazio al giovane Morton, la soluzione più ovvia è quella di mettere capitan Henderson davanti alla difesa, anche se reduce anche lui da acciacchi. Davanti la situazione è più complicata perché oltre al lungodegente Firmino, ancora out per un paio di settimane, si sono aggiunti alla lista infortunata Diogo Jota uscito anzitempo sabato per un problema al ginocchio e Divock Origi, anche lui in dubbio per un problema alla gamba. Sicuramente sarà della partita dal primo minuto Minamino, l’uomo delle coppe nazionali, che sabato ha segnato il suo primo gol stagionale in Premier e potrebbe dare un po’ di fiato ad uno fra Mane e Salah, anche se tenere fuori il superman egiziano è sempre difficile per il boss. Sicuramente tra formazione iniziale e cambi in corso Klopp dovrà gestire la squadra per non rischiare nulla dal punto di vista fisico, anche in relazione alle tre partite molto importanti che aspettano i Reds in Premier, tra cui il derby contro l’Everton, per non far scappare il Chelsea in testa alla classifica.

Neco Williams potrebbe rientrare.

Nel gironcino la squadra ha una media di più di 3 gol a incontro, ha letteralmente dominato la partita d’andata e non ha particolarmente sofferto la doppia sfida contro l’Atletico di Simeone, per cui anche con una squadra piena di riserve, davanti al proprio pubblico, deve cercare di portare a casa la vittoria, ma sappiamo che la testa in queste situazioni di assoluta tranquillità, può giocare brutti scherzi e sarà compito del comandante tenere alta la concentrazione e iniettare lo spirito kloppiano ai tanti debuttanti. Turnover massiccio sì, ma perdere ad Anfield non è mai una buona cosa.

di Matteo Teo Peruzzi

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