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Ottovolante… da paura

 

Sadio Mané sblocca il risultato

 

Dopo la folle partita in Champions contro il Salisburgo, torna la Premier e ad Anfield torna una vecchia conoscenza: Brendan Rodgers. Il suo Leicester è un’ottima squadra e in un gran momento di forma, come si evince dal terzo posto in classifica. Nel Liverpool, Klopp preferisce a sorpresa Lovren a Joe Gomez come partner di van Dijk in difesa, e rilancia dal primo minuto Milner al posto di Henderson. Nelle Foxes recuperato uno degli uomini più pericolosi, Maddison, che aveva saltato l’ultima giornata per infortunio.

I padroni di casa cominciano con una piccola modifica in attacco: il tridente infatti si schiera con Firmino a sinistra, Salah centrale e Mané a destra. A partire dai primi minuti, il Liverpool cerca subito di rendersi minaccioso dalle parti di Schmeichel, soprattutto con Salah, che spesso però deve vedersela col talentuoso Soyuncu. Al 13′ prima grande occasione: Alexander-Arnold sfrutta una carambola sulla bandierina per involarsi verso l’area e fa partire un cross perfetto per Milner, ma il suo tiro termina alto sopra la traversa. Il Leicester però non trema e tiene bene il campo, mentre i Reds faticano a sfondare. La partita è dura, e per l’occasione successiva bisogna aspettare la mezz’ora e un altro gran cross di Alexander-Arnold, ma Firmino non riesce a colpire come vorrebbe, si resta sullo 0-0. Non per molto però, perchè al 40′ la partita finalmente si sblocca: Milner lancia Mané in profondità con un pallone col contagiri, il senegalese si presenta a tu per tu con Schmeichel e lo fulmina senza lasciargli scampo. È 1-0 e Anfield tira un sospiro di sollievo, dopo un primo tempo che col passare del tempo si era fatto via via sempre più complicato. Prima dell’intervallo Mané avrebbe anche l’occasione per fare 2-0, ma stavolta la precisione non è la stessa e Schmeichel si salva.

 

Milner glaciale, la vince lui

 

Comincia il secondo tempo e comincia con il Liverpool sempre in attacco alla ricerca del gol della tranquillità (più o meno). Salah ha subito una buona occasione, ma Schmeichel ha un ottimo riflesso e smanaccia. Poi l’egiziano e Mané duettano ripetutamente al limite dell’area fino ad entrarvi, ma l’autore dell’1-0 non arriva per un soffio sul pallone. Poi è il turno di Firmino, che riceve il pallone in area dalla sinistra e ci prova con un buon tiro a incrociare, che però finisce a lato. Al 65′ si vede anche il Leicester con Vardy, che batte il fuorigioco su un buon suggerimento di Albrighton e scatta verso l’area, ma Adrian è attento e gli borseggia il pallone, per dirla alla Roggero. Passa neanche un minuto ed è Robertson ad avere un’altra chance, il suo tiro è forte ma centrale e Schmeichel respinge. Il Liverpool continua a creare ma continua anche a sprecare, mentre il Leicester rimane in vita e prende coraggio. Al 75′ ci prova Praet dalla distanza, fuori ma non di molto. A dieci dal termine arriva il gol che ammutolisce Anfield: il neo-entrato Perez serve Maddison, che aggira van Dijk ed entra in area, il suo tiro è centrale ma passa sotto Adrian e finisce in rete, 1-1. A questo punto il cronometro gioca a favore del Leicester, mentre i Reds sembrano accusare la stanchezza dell’impegno infrasettimanale. A complicare ulteriormente le cose Salah si infortunia dopo un brutto intervento di Choudhury, che stranamente viene solo ammonito, ed è costretto ad uscire. Ormai sembra finita, quando al terzo di recupero accade l’incredibile: Mané riconquista un pallone in area, Albrighton interviene maldestramente sulla gamba e lo fa cadere, è calcio di rigore. Anzi no, c’è il controllo del VAR. Passano pochi secondi di pura tensione, ma il VAR conferma e dal dischetto si presenta Milner. Altri secondi di tensione, ma il n.7 è glaciale, spiazza Schmeichel e fa esplodere Anfield al 95′. Finisce così, con un’altra partita folle, sofferta, vinta.

Il Liverpool fa 8 su 8, 8 come i punti di vantaggio in attesa che giochi il City. Adesso ci si ferma per le nazionali, e viste le tante emozioni provate ultimamante, è una pausa che può far solo bene!

 

di Walter Randazzo

 

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