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This Is Anfield
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Ora e ancora.

Alla fine di una settimana distratta dall’annuncio di Gerrard, si torna a parlare di campo e di partite.
Stevie lascia il calcio e infligge una seconda stoccata ai cuori appassionati di calcio e di Liverpool, dopo quella del sedici Maggio scorso, la data della sua ultima apparizione ad Anfield.

Un giorno indimenticabile...

Un giorno indimenticabile…

Il suo vuoto umano e sportivo lascia una frattura dolce, nostalgica, è dolorosa ma non da fastidio; piuttosto, culla delicatamente i ricordi, i rimpianti, i sogni passati che non hanno voglia di smettere.
Questo vortice emozionale, però, non deve distrarre dal presente e dalla realtà che oggi si chiama Sunderland. Probabilmente è questo il motivo per cui Klopp ha stoppato la valanga di domande su Gerrard in conferenza; c’è una partita da giocare e da non sottovalutare, c’è una stagione che continua a promettere e delle promesse da mantenere. Il pari a reti bianche col Southampton ha rallentato il Liverpool permettendo al Chelsea il sorpasso al primo posto; dicembre e il relativo tour de force tra le feste stanno per arrivare e in Premier si sa, dicembre è fondamentale per la definizione delle gerarchie. Ecco perché questo turno casalingo contro la squadra di Moyes assume un’importanza non indifferente: tre punti per rimanere legati al carrozzone delle prime, tre punti per arrivare rampanti alla bagarre di fine anno, tre punti per andare immediatamente oltre la piccola frenata al St. Mary’s. Il Sunderland è in netta ripresa e viene da due vittorie consecutive contro Bournemouth e Hull City: sei punti che hanno risollevato una classifica fino ad allora pessima(due punti in dieci partite) ed hanno permesso ai Black Cats di lasciare il fondo della classifica. L’impegno ad Anfield non è il più semplice per continuare la risalita ed in più Moyes ha perso in corso d’opera il prezioso Paddy McNair, difensore nordirlandese spesso utilizzato sulla linea dei centrocampisti. Il ritrovato entusiasmo della squadra del Tyne and Wear, però, va attenzionato; Klopp lo sa benissimo e sa bene pure che per mantenere grosse ambizioni non si possono sbagliare certe partite tra le mura amiche. La formazione che scenderà in campo in maglia Red sembra abbastanza scontata: Lallana non è ancora del tutto recuperato, Sturridge non nella forma migliore per insidiare un posto tra gli undici titolari; quindi semplice prevedere Karius tra i pali, linea difensiva a quattro con Clyne, Lovren, Matip e Milner, mediana composta da Emre Can, Henderson e Wjnaldum, trio d’attacco Coutinho, Firmino, Manè. 

Cou e Firmino pronti a riprendere il volo?

Cou e Firmino pronti a riprendere il volo?

Lo stesso undici che ha creato molto e inciso poco in quel di Southampton. Se una settimana fa la stanchezza dei viaggi a causa degli impegni con le nazionali sembra aver inciso parecchio sulla precisione del nostro “front three”, questa volta bisogna buttarla dentro per evitare grattacapi insperati. La battaglia sarà lunga e ricca di ostacoli, la concorrenza li’ in alto sembra più agguerrita che mai. Ai piani alti, dobbiamo restare, ai piani alti dobbiamo resistere, ai piani alti dobbiamo insistere. Perchè ai piani alti è bello; è bellissimo. Ora e ancora.

Come on you Reds.

di Dario Damico

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