donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

OLSC Twitter
LFC Official Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

Nel nostro cuore noi ci crediamo!

di Giorgio Capodaglio

Dovessimo essere logici, probabilmente vi scriveremmo di un’impresa impossibile dopo quanto si è visto all’andata. Vi diremmo di un Liverpool senza punte, visto che Sturridge non è eleggibile per l’Europa League e Borini si è infortunato. Potremmo affievolire l’euforia del 5-0 sullo Swansea mettendoci lì a dire che oltre alle assenze che ci saranno rispetto al campionato (Sturridge e Coutinho) i gallesi si erano presentati con le seconde linee e con la testa alla partita più importante della loro storia. Vi diremmo di un Anfield che non sembra più quello di una volta. Ma c’è qualcosa che ci spinge oltre la razionalità, è quella maglia rossa che amiamo e che da anni è lì al centro del nostro cuore. Allora ripensiamo a cosa ci ha fatto innamorare del Liverpool, ai suoi giocatori simbolo, alla storica grinta dei Reds, alla capacità di realizzare delle imprese da sogno, alla bolgia di Anfield nelle notti europee. Allora mettiamo tutto da parte, dimentichiamo quelli che sono i nostri dubbi, cerchiamo per una volta di allontanare la ragione e lasciare che sia il cuore a prendere il sopravvento.

Quindi concentriamoci su quello che dovrà accadere perché il Liverpool possa compiere l’impresa di recuperare il 2-0 dell’andata. Innanzitutto i Reds dovranno subito aggredire gli avversari, mettere pressione allo Zenit e correre a perdifiato nella prima mezz’ora senza far mai respirare i russi quando saranno in possesso di palla. Rodgers dovrà affidarsi ai suoi corridori di centrocampo, con Lucas e Henderson che dovranno per forza essere in campo dal primo minuto. Serve la spada e non il fioretto. Nessun timido in campo, ma gente con gli attributi e pronta a uscire dal campo con l’ossigeno piuttosto che sconfitta. Vicino a loro ci sarà un Gerrard che dovrà tornare quello delle grandi notti europee vissute con Houllier e soprattutto con Benitez. Quello Steven Gerrard che contro l’Olympiakos regalò al Liverpool una qualificazione miracolosa nella Champions League 2004/05. Quel capitano che pur di alzare la Champions, dopo aver rimontato da 3-0 contro il Milan, nei tempi supplementari mentre aveva i crampi inseguiva per trenta metri Kaka fino a buttarsi in tackle e soffiargli il pallone. Quest’anno per molte partite si è rivisto un ottimo Gerrard, contro lo Zenit però dovrà tornare il fenomeno degli anni d’oro.

In difesa innanzitutto Reina dovrà ricordarsi di essere un portiere, come fatto comunque in Russia. Dovrà stare attento se dovessero arrivargli di fronte gli avversari e non commettere errori. Avrà il compito poi di mettere sicurezza ai compagni di reparto. Al centro Carragher non ha certo bisogno di consigli. Potrebbe essere la sua ultima partita europea, lui che ha il record di presenza europee con la maglia del Liverpool e se così dovesse essere, allora certamente vorrà chiudere con un match fantastico. Su di lui non abbiamo dubbi, non mollerà di un centimetro. Chi sarà al suo fianco dovrà soltanto seguirne l’esempio, limitarsi a questo. Sulle fasce ci saranno Johnson ed Enrique, pronti a spingere allo spasimo e spaventare gli uomini di Spalletti.

Poi l’attacco. Suarez dovrà essere diverso da quello sprecone di San Pietroburgo. Sotto porta dovrà dimostrarsi quel campione che è, il miglior calciatore sudamericano nell’ultime Coppa America. Ha talento, ha carattere e soprattutto ha mostrato che la sua velocità può mettere in difficoltà la lenta difesa dei russi. Sugli esterni Downing e Sterling dovranno supportarlo e correre, correre, correre. Si, loro possono essere gli uomini decisivi, creando superiorità numerica e sfruttando le sovrapposizioni di Johnson ed Enrique.

Il resto dovrà farlo Anfield, che ha l’obbligo per una notte di essere scouser come negli anni settanta, spingere la palla in rete come fece contro il Saint Etienne nel ’77. Sarà fondamentale cantare a squarciagola You’ll never walk alone, far tremare gli spogliatoi e le gambe dei russi, che dovranno trovarsi in un ambiente mai visto. I tifosi russi, dovranno sentirti come dei pulcini impauriti dentro Anfield, altro che scenografie con guerre vinte. Anfield sa ancora spingere la palla in rete, lo ha fatto contro Juventus e Chelsea nel 2005, contro i Blues ancora nel 2007 e con l’Arsenal nel 2008. Si Anfield può farlo, perché anche se oggi il Liverpool non è più lo stesso e si è americanizzato, in realtà al suo interno pulsa ancora la natura scouser, lo spirito dei portuali, di gente forte e capace di non abbassare mai la testa. Ecco perché, nel nostro cuore noi ci crediamo.

Comments

comments

17 risposte a Nel nostro cuore noi ci crediamo!

  • Hi Paolo
    No I didn’t know that the great Italian Branch has now been OFFICIALLY re-instated to the LFC family so I would like to offer my congratulations to all who worked so tirelessly under the capable leadership of Nunzio to achieve this milestone. As you know, even when the team is not doing too well, there is still an aura and ambience about Liverpool that no other club can equal. Again,many congratulations!!
    Many thanks for all the good wishes I received from all those in ITALY who so kindly sent me “auguri” on the occasion of my 80th birthday. You might be interested to know that I celebrated in a restaurant (Italian of course) and when the LFC cake was brought out to the table, there was a mighty roar from all the diners!! Fantastic!

    Take care and as always YNWA
    Charles

  • io ci credo ma sinceramente non vorrei essere nei panni di br perche sinceramente io con le assenze che abbiamo non saprei che formazione mettere speriamo che almeno lui abbia le idee chiare e speriamo che chi scende in campo deve lottare fino al fischio finale

  • scusate il mio italiano ahaaaaaa

  • vorrei ricordare che oggi si gioca anche la nextgener series contro lo sporting forza ragazzi

  • Io purtroppo non sono molto ottimista, però finchè il verdetto non mi condanna spero sempre nell’impresa.

  • Support …. ever !!!

  • Non sarà il gioco domani a mancare, son sicuro che disputeremo una partita devastante. L’unica cosa che ci servono sono i goal. 2 per pareggiare i conti, 3 per chiudere la pratica.

    E la mancanza di Sturridge è da suicidio.

  • Ragazzi, razionalmente non abbiamo chance. Ma come dimostra Milan-Barcellona, il calcio è quanto più lontano dalla razionalità.

  • Quando Anfield ribolle e la kop risucchia il pallone non c’è niente che non possa succedere, una partita scontata, una gita si può trasformare in un incubo per i russi.
    Loro hanno un grossissimo punto debole: non sono un gruppo, sono un ammasso di ottimi giocatori messi insieme con la solita maglia; se noi giochiamo da squadra con Anfield a spingerci siamo noi i favoriti, ne sono sicuro.

  • Anfield dovrà essere una bolgia stasera, i russi dovranno cagarsi addosso cagarsi addosso, prima con il nostro You ll Never Walk Alone a squarciagola ed una sciarpata unica in tutto Anfield, mentre poi l inno dell europa league non dovrà neanche sentirsi sommerso dalle nostre grida. In pratica una delle nostre grandi serate internazionali…E in campo soprattutto undici carragher!!!
    COME ON REDS

  • Si, la differenza stasera la farà Anfield. Altro non cè da dire.

  • crederci sempre….sono fiducioso,4 a 0 con tripletta di Suarez

  • Mattialfc: E in campo soprattutto undici carragher!!!

    Meno male ce ne era uno solo, altrimenti perdevamo 11-3

    Partita perfetta, ma è ancora l’errore di un singolo ad ammazzarci.

    Suarez da pallone d’Oro.

  • Sono commosso quasi fino alle lacrime. Che cuore..è questo quello che voglio vedere..grazie ragazzi..per avermi regalato l’ennesima emozione. E pazienza se non vinceremo questa coppa, o se non abbiamo passato il turno. Serate come queste restano impresse indelebili nella memoria. GRAZIE LIVERPOOL.

  • ho lasciato ufficialmente fb speriamo che non arrivano a scrivere anche qui certa gente
    grande partita e grazie ragazzi per questa bellissima prestazione sempre a testa alta