donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

OLSC Twitter
LFC Official Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

Lucid Dream

Dopo il passaggio nell’Europa che conta, mai in odore di qualificazione, ma centrando il premio di consolazione E.L., è giunta l’ora per i Reds di riprendere l’avventura continentale. Si riparte dai sedicesimi, fase ad eliminazione diretta andata e ritorno, prima avversaria il Besiktas, squadra di grandi tradizioniin patria e discretamente nota fuori, che sta vivendo un ottimo momento a giudicare dalla classifica della Super Liga Turca, dominata da tre squadre di Istanbul. L’impatto sarà di quelli ad alto rischio eliminazione, se dovessi dare i numeri le probabilità starebbero a 60 (su100), perciò l’impegno richiede comunque la massima concentrazione.

Invece sarà un buon Liverpool quello che scenderà in campo, distante anni luce dalla squadra uscita incerottata dalla Champions, davvero un’altra squadra, trasformata. Come il bruco che diventa farfalla.

Come mai tutto ad un tratto Mignolet diventa una sicurezza, Sakho è una diga (quei piedi però…), Lucas come d’incanto da mezza riserva diventa elemento di spinta e d’ordine indispensabile, Moreno, Can, Lallana da promesse inespresse (quanto sarcasmo ad ogni vittoria del Southampton eh…) diventano splendide realtà e tutto gira che è un piacere?

Da brocchi a fenomeni? No perché gli uomini sono gli stessi d’inizio stagione e non convince nemmeno il fatto che il solo ritorno di Sturridge sia la causa della trasformazione.

La risposta è semplice : Sono i risultati del lavoro di Brendan Rodgers, quello quotidiano, umile fatto di impercettibili, ma costanti progressi mirati alla solidità della struttura che vuole edificare perché sia destinata a lunga vita, con protagonisti tutti bravi e costosi si, ma nessuno indispensabile. Questa sarà la forza del Liverpool, vera e propria creatura del suo manager.

Fa impressione solo pensarlo, ma dall’inizio del 2015 con l’ufficialità della dipartita del Capitano sembra che tutti i giocatori si stiano facendo carico della responsabilità caduta sulle loro spalle, e dal primo all’ultimo abbiano raccolto il testimone in una ideale staffetta che passando di mano in mano trasfonde i valori e la forza Reds. Insomma, la leggenda continua.

Sarà anche un modo banale di dire, ma è il gruppo quello che conta come dimostra la vicenda Suarez, che da protagonista osannato nel Merseyside, nella penisola iberica è diventato un comprimario, allineato e coperto, costretto ad accontentarsi delle briciole di gloria generosamente lasciate dalle prime donne del “suo” tanto desiderato Barcellona.

Ma non distraiamoci troppo e restiamo con i piedi ben saldi per terra, ridimensioniamo la prospettiva e guardiamo al presente, arrivano i turchi da Istanbul, accogliamoli come meritano, senza sufficienza per favore, sono passati otto anni dal 7 novembre 2007, tanti quanti i palloni buttati in fondo alla rete quella sera, erano altri tempi, ma vogliamo vincerla questa Coppa, abbiamo testa, braccia e mani giuste per poterla alzare e dare inizio così ad un nuovo sogno. YNWA

 

Federica Varotto

Comments

comments

2 risposte a Lucid Dream

  • Ti quoto in pieno. In Brendan we trust.

  • Possiamo dire la nostra fino in fondo anche in questa manifestazione…importantissimo domani vincere senza subire gol…c’mon reds !!! YNWA