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Living day by day

Selhurst Park rievoca nel tifoso del Liverpool ricordi tristi e mai digeriti. The reverse Istanbul venne chiamato quel maledetto 5 Maggio 2014 dove il Liverpool di Suarez e Brendan Rodgers vide infranto definitivamente il sogno di conquistare quel titolo che manca sulle rive del Mersey dal lontano 1990. Scherzo del destino vuole che a distanza di 2 anni abbondanti dal giorno in cui perdemmo la testa della classifica proprio il Sud di Londra sia il terreno che ci ospita, proprio la settimana dopo aver guadagnato la prima posizione in Premier League, seppur in coabitazione con Arsenal e Man City. 

5 Maggio 2014 la nostra “Crystanbul”

5 Maggio 2014 la nostra “Crystanbul”

Stavolta lo scenario è completamente differente visto che reds e eagles si affrontano alla decima giornata del girone d’andata e ovviamente un passo falso non condizionerebbe così marcatamente le ambizioni della squadra di Jurgen Klopp. Un’altra profonda differenza è appunto l’allenatore: il tedesco sembra ricalcare appieno i caratteri dei grandi manager che si sono succeduti con successo sulla panchina del Liverpool inserendosi a 360 gradi nel mondo red non solo dal punto di vista sportivo ma anche culturale e umano. La sua personalità, le sue parole mai banali che già riecheggiano come slogan fra i fans ( basti pensare alla massima “ we must turn doubters to believers” ) hanno già conquistato il cuore di tutti, come se non fosse già abbastanza il suo curriculum. E i risultati parlano da soli: i reds hanno infatti iniziato la stagione alla grande con ottime prestazioni nonostante il calendario proibitivo ( esordio a Londra in casa dei Gunners, trasferte sempre nella City contro Spurs e Chelsea oltre agli incontri casalinghi contro Leicester e Man United, il tutto nelle prime 9 partite) e hanno stupito tutti con il loro gioco offensivo e dinamico ( heavy metal football sempre secondo JK), gioco che ha portato la squadra ad inanellare una serie di 7 risultati positivi con l’unico black out nella trasferta estiva di Burnley. 

Believers...

Believers…

Ma veniamo alle formazioni con JK che ha a disposizione l’intera rosa e dovrebbe optare per la formazione tipo con Firmino prima punta e Milner sulla sinistra. Unico dubbio è proprio l’ex citizen che in settimana è stato malato. Per quanto riguarda il Palace in dubbio Puntcheon e, curiosità, la squadra londinese non ha mai vinto una partita senza di lui da quando fu acquistato nel 2013. Davanti Alan Pardew dovrebbe affidarsi ad un ex dal dente avvelenato come Christian Bentekè ad oggi miglior marcatore del club con 3 sigilli in campionato.

Lineups

Lineups

Ancora una volta intravediamo, in lontananza, traguardi importanti e da tanto, troppo tempo attesi. E già incominciano i sogni, pensieri sopiti che timorosamente si destano dal torpore, tornano alla mente i gloriosi tempi che furono e gli occhi si riempiono di vittorie e trofei alzati verso il cielo. Però, prima che accada di nuovo, che i sogni diventino illusioni è bene svegliarsi, far scivolare un po’ di acqua gelida sul viso, indossare gli scarpini, la maglia rossa lucente, imboccare quel tunnel che ogni sabato ci separa dal campo e lottare, day by day, senza pensare troppo, senza fare calcoli, senza riempirsi la testa con i complimenti dei giornali e dei grandi esperti. Day by day, passo dopo passo, punto dopo punto. Oggi è il Palace. Domani chissà.

di Jacopo Orofino

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