donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

OLSC Twitter
LFC Official Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

Liverpool vs Tottenham: tra i ricordi e il presente.

Pochettino ancora una volta contro Klopp

 

“Il Liverpool è campione d’Europa!”. Questa, l’ultima, indelebile e trionfale frase prima che capitan Henderson sollevasse quella coppa dalle grandi orecchie tanto ambita da tutti. Un urlo carico di tensione e gioia s’alzò quella notte dal Wanda Metropolitano, un urlo che esprimeva sollievo e liberazione, fierezza e godimento, completezza e appagamento. Quell’urlo, sprigionato a squarciagola dal nostro capitano, così fortemente atteso dal popolo rosso, diventò l’emblema di quella sera d’inizio estate: il Liverpool era tornato per la sesta volta a sedere sul trono d’Europa. Se, come un vecchio saggio diceva, “il ricordo è l’unico paradiso dal quale non possiamo essere cacciati”, è allora più che lecito non tanto vivere nei ricordi, quanto viversi i ricordi e permettere ad essi di dar senso al presente. Ed è allora per questo motivo che quella notte, la notte più bella di tutte, acquisisce un significato profondo, quello di una rinascita confermata e conquistata sul campo che, come ogni rinascita, lascia spazio ad un futuro tutto da vivere. E sembra sempre più che questo futuro, che da allora è diventato presente, sia sempre più roseo, almeno dalle parti del Mersey. Certo, sono esattamente 149 i giorni che separano la notte madrilena dalla sfida di domani tra Liverpool e Tottenham, e di acqua sotto i ponti ne è passata, ma sembra che questo incontro riserbi ogni volta un fascino particolare a prescindere dalla competizione in cui si svolge. In questo caso ci risiamo, Reds contro Spurs ad Anfield per una partita vitale per, ancora una volta, il futuro di entrambe le squadre. In Premier League le due società si sono affrontate 54 volte: le statistiche, per quel poco che possono valere, sono però dalla nostra, con 25 vittorie Liverpool contro 14 vittorie Tottenham, 14 invece i pareggi. Gli umori delle due compagini sono decisamente opposti: se da una parte il Liverpool, imbattuto in campionato, guida la classifica con 25 punti, dall’altra troviamo il Tottenham, che più che bianco si sta facendo grigio, a metà classifica con soli 12 punti. I nostri ragazzi sono partiti con il turbo, concentrati sin da subito per la lotta alla conquista di un altro di trono, quello che manca immeritatamente da troppi anni, stanno vivendo un buon momento di forma fisica e sembrano pilotare con maestria quella che ormai è diventata, da una sbiadita Fiat panda da rottamare, una Ferrari rossa rombante.

L’esultanza di Salah dopo la rete che sbloccò la finale di Madrid

Non si può dir lo stesso degli Spurs, i quali, come ben ha detto il mitico Peter Crouch, stanno vivendo una fase di hangover dopo la sbornia dell’anno scorso. I nostri sono dunque chiamati, dopo la vincente trasferta di Genk, ad una risposta positiva anche in campionato dopo il calo fisiologico e non allarmante nella gara giocata ad Old Trafford, nella quale i giocatori di Klopp non sono riusciti a improntare il solito ritmo martellante alla gara. Ci sono alcuni dubbi per quanto riguarda le formazioni: il Liverpool dovrebbe schierarsi con i soliti undici, anche se Tren-Arnold e Matip sono ancora un po’ acciaccati. Per questo è favorito almeno Lovren a far da partner a VVD, con invece Trent che stringe i denti e ripristina le redini della corsia di destra. A centrocampo Fabinho ed Henderson terranno compagnia al rientrante Gini Wijnaldum. Davanti confermato il trio delle meraviglie Salah – Firmino – Mané. Il Tottenham invece schiererà tra i pali Paulo Gazzaniga, vice dell’infortunato Lloris, difesa probabilmente a quattro con Aurier – Alderweireld – Vertonghen – Rose (quest’ultimo dato in ballottaggio con Davies o Sànchez per formare una difesa a tre). Il centrocampo verrà a costituirsi da Ndombélé, Sissoko (o Winks) e Alli, davanti Kane verrà supportato da Son e Lucas. Eriksen verso l’esclusione. Qui di seguito le probabili formazioni:

  Probabili formazioni:

Liverpool: Allison, Trent-Arnold, Lovren, van Dijk, Robertson, Henderson, Fabinho, Wijnaldum, Salah Firmino, Mané.

 Tottenham: Gazzaniga, Aurier, Alderweireld, Vertonghen, Rose, Ndombélé, Sissoko, Alli, Son, Lucas, Kane.

 La partita di domani si andrà a decidere, oltre che dall’affiatamento tra i compagni, anche sui soliti duelli individuali che ormai siamo abituati a vedere: sarà di nuovo Kane contro van Dijk, con la speranza che finisca con l’annichilimento totale dell’inglese da parte del colosso di Breda, proprio come l’anno scorso; sarà ancora Salah contro Vertonghen, con l’auspicio che a deciderla sia l’egiziano, magari non proprio sul gong, onde evitare rischi per i cardiopatici, proprio come l’anno scorso; sarà nuovamente Mané contro Sissoko, con il desiderio che anche questa volta il braccione del francese si allarghi insensatamente andando a colpire un possibile pallone che vale un penalty, proprio come l’anno scorso.

La grinta di Klopp sinonimo di grande concentrazione

I paragoni con l’anno scorso dunque si sprecano, ma andrà a finire così? Se i ricordi, come prima detto, non devono ingabbiarci in un mondo rarefatto e nostalgico, ma piuttosto devono avere la forma di mezzi con la quale diamo valore al presente attraverso l’analogia con il passato, allora possiamo a questo punto augurarci una sola cosa: che anche la partita di domani divenga un gran bel ricordo sulla nostra strada verso il domani.

di Samuele Cantori

Comments

comments