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Liverpool, si può sognare ancora?

di Giorgio Capodaglio

Tutta la carica di Henderson: servirà per vivere un'altra grande stagione.

Tutta la carica di Henderson: servirà per vivere un’altra grande stagione.

Non poteva esserci un modo migliore per concludere il pre-campionato, se non quello di battere nella prima ad Anfield il Borussia Dortmund per 4-0. Ovviamente i Reds erano più motivati rispetto ai tedeschi – che mercoledì avranno anche un’importantissima partita, la finale di Supercoppa di Germania contro il Bayern – ma restano comunque negli occhi le giocate della squadra di Rodgers che è sembrata la stessa vista contro Arsenal, Everton e tante altre formazioni nel corso della passata stagione, anche senza Suarez. Concluso il pre-campionato quindi possiamo fare un punto della situazione, premettendo che nelle prossime ore dovrebbe essere finalmente ufficializzato Moreno e che da qui alla fine del mercato ci sono ancora 20 giorni dove è necessario apportare ancora qualche cambiamento.

La tournée americana ha mostrato più luci che ombre, anche perché i Reds hanno giocato sempre con formazioni sperimentali. Il risultato raggiunto resta positivo, con una squadra che è riuscita a raccogliere comunque degli ottimi risultati. Peccato per la sconfitta subita contro il Manchester United in finale di Champions Cup, arrivata dopo un ottimo primo tempo e soprattutto a causa anche di una preparazione migliore dei Red Devils, che hanno dovuto mettere meno carichi sulle gambe. Aggiungiamoci inoltre che quella scesa in campo per il Man Utd è l’attuale formazione titolare a disposizione di Van Gaal – mancava il solo Van Persie – mentre il Liverpool aveva parecchi assenti. In virtù dei dati raccolti nel corso del pre-campionato e delle aspettative andiamo a fare un’analisi della situazione.

LA SQUADRA

Rodgers ha cambiato molto nel corso dell’estate, spendendo tantissimi milioni, che sono entrati per la maggior parte dalla cessione di Suarez. Il punto interrogativo della stagione del Liverpool è legato proprio alla partenza del fuoriclasse uruguagio passato al Barcellona. A meno che non arrivi un fenomeno sostituirlo con un altro attaccante è praticamente impossibile e Rodgers lo sa. Ecco perché ha cercato di lavorare in un modo diverso, non puntando sul singolo ma ancor di più sul collettivo. Per questo motivo ha rinforzato soprattutto il reparto esterni e sembra deciso a schierare un modulo un po’ più accorto, un 4-3-3 con Coutinho e Sterling esterni – Lallana e Markovic i possibili sostituti – che assicura velocità sulle fasce ma anche tanta copertura in fase difensiva, dove in pratica si trasforma in un 4-5-1. Ovviamente le cose possono ancora cambiare se la società dovesse trovarsi di fronte a qualche occasione. Il mercato comunque ancora non è finito perché il tecnico nordirlandese nei prossimi giorni, forse ore, annuncerà lo spagnolo Moreno e potrebbe cedere Agger per fare cassa. La sensazione è che partirà anche Borini e che per il momento la sua partenza sia solo in standby, magari in attesa di prendere un’altra punta. Se non dovesse arrivare nessuno allora l’italiano potrebbe restare. Rodgers comunque ci ha abituati a cambiare molto non soltanto nel corso della stagione, ma anche della stessa partita e la sua squadra sembra potersi adattare tranquillamente a tanti altri schemi come il classico 4-4-2, ma anche 4-2-3-1, 3-5-2 e 4-3-1-2. A prescindere dal modulo però, l’idea di Rodgers è chiara: far girare palla quando si è in possesso, ma soprattutto cercare di pressare forte a centrocampo quando la palla ce l’hanno gli altri per dare il via a delle ripartenze veloci che possano sfruttare la velocità di Sterling e Coutinho. Tecnica e velocità, questo è il Liverpool.

DIFESA

Sicuramente è il reparto che più aveva bisogno di rinforzi e qui Rodgers sta intervenendo. Lovren è un ottimo innesto, proprio il centrale che mancava. Al suo fianco sembrano destinati ad alternarsi Sakho e Skrtel, con leggera preferenza, almeno inizialmente, per lo slovacco. Non sembra esserci più spazio per Agger, mentre anche Touré rischia di partire. L’ottimo pre-campionato potrebbe aver convinto il tecnico dei Reds a puntare su Coates. Ilori dovrebbe invece essere ceduto ancora in prestito, ma sarebbe importante per la sua crescita mandarlo in una squadra di Premier piuttosto che nella Liga per farlo ambientare con il calcio inglese. Al momento sugli esterni Rodgers ha l’imbarazzo della scelta con Manquillo – ottima figura per lui all’esordio – che si è andato ad aggiungere a Johnson (deludente per buona parte del pre-campionato), Kelly (apparso in difficoltà, ma ha una struttura fisica che non gli permette di entrare in forma presto), Enrique (è in netto progresso) e Flanagan (può crescere ancora). Presto dovrebbe arrivare anche Moreno, un giovane determinato e che ha ben impressionato nel Siviglia. Sicuramente sarà difficile evitare quei gol che proprio la struttura di gioco del Liverpool provoca e che è una sorta di tassa da pagare per fare un calcio così spettacolare. Però sarà importante evitare quelle distrazioni che sono state spesso decisive, i gol regalato perdendo la palla davanti alla propria area o il dimenticando un avversario su azione d’angolo. Se i Reds dovessero essere più attenti, potrebbero anche subire quei 10-15 gol in meno che valgono almeno 5-6 punti.

CENTROCAMPO

Con Can è arrivato un giocatore molto bravo a fare entrambe le fasi, con il fisico giusto per la Premier e che sembra avere la testa del campione. Dieci passi avanti quindi rispetto al timido, lento e tecnico Luis Alberto. Questo però potrebbe non bastare in una stagione lunga. Nel trio titolare il Liverpool si presenta bene, perché con il tedesco c’è uno Steven Gerrard che sembra aver smaltito le ultime delusioni e ha già iniziato a prendere per mano la mediana dei Reds sia in fase difensiva che offensiva. La sua regia poi migliora giorno dopo giorno, come se fosse ancora uno scolaretto con tanta voglia di imparare e crescere. Henderson ha sempre più consapevolezza nei propri mezzi, sembra lontano anni luce dal timido calciatore arrivato ad Anfield tre anni fa e si sta rivelando un grandissimo acquisto, che ci spinge quasi a chiedere scusa a Comolli per tutte le cose negative che gli abbiamo detto. La cosa che stupisce dell’inglese è il carattere, l’attaccamento alla maglia, anche nelle amichevoli più inutili. Uno spirito da capitano e forse Gerrard ha trovato chi un giorno erediterà la sua fascia. Dietro di loro però c’è il vuoto o quasi. Allen a sprazzi ha dato segnali di miglioramento già nella passata stagione, ma deve trovare la giusta continuità, anche perché con la Champions troverà più spazio. Lucas non è ancora certo della conferma, sicuramente non è un grande passatore, però può essere utile in determinati match quando serve da aggredire le caviglie dell’avversario. Poi anche Markovic, Lallana e Coutinho all’occasione potranno aggiungersi alla mediana, quando Rodgers vorrà proporre una squadra più offensiva. Il Liverpool però potrebbe fare il grande colpo se dovesse muoversi bene sul mercato. L’occasione giusta si può trovare, soprattutto a Madrid dove sono in uscita ottimi giocatori come Isco e Illaramendi. Per ora i blancos vogliono i soldi ma negli ultimi giorni potrebbero anche lasciarli partire in prestito. Il dovere sarà quello di farsi trovare pronti.

ATTACCO

Sicuramente la partenza di Suarez non può passare inosservata, anche perché l’uruguagio spaventava le difese e spesso catalizzava l’attenzione degli avversari concedendo così più spazio ai compagni. Le amichevoli hanno confermato che sostituirlo non sarà facile, però lo si può fare in parte con il gioco, soprattutto se Sterling e Coutinho dovessero crescere ancora, come stanno facendo. L’esterno inglese è diventato ancora più difficile da marcare, corre per novanta minuti, non fa mai respirare gli avversari ed è una seria minaccia. Forse proprio lui potrebbe attirare su di sé l’attenzione delle difese avversarie come faceva Suarez. Coutinho sembra essere uscito più forte dalla delusione della mancata convocazione di Scolari e Rodgers gli sta dando molta libertà. Se dovesse trovare quella continuità che a volte gli è un po’ mancata, allora può essere devastante. Di Sturridge è inutile parlarne, dategli la palla e lui la metterà dentro, ci auguriamo solo che quei muscoli fragili reggano. Dietro di loro ci sono Markovic e Lallana, esterni veloci, che sanno sacrificarsi e anche mettere la palla dentro. Purtroppo li abbiamo visti poco a causa di infortuni, ma faranno fare al Liverpool un salto di qualità se consideriamo che lo scorso anno al loro posto c’erano Aspas e Moses. Poi c’è Lambert, arrivato come sostituto di Sturridge e che siamo certi tornerà utile soprattutto in certi match. Dovrà soltanto togliersi di dosso il peso della maglietta che indossa e ha sempre sognato. Al momento poi completa la rosa Borini, che è pur sempre un ottimo giocatore, ma la speranza di tutti è che la società possa rinforzare ancor di più la squadra. I nomi che circolano sono importanti e soprattutto quelli di Reus e Cavani fanno sognare. Più complicata la pista Falcao, perché per il modo di giocare costringerebbe Rodgers a cambiare nuovamente il proprio modulo e allargare Sturridge.

LE ALTRE

Dal mercato sta uscendo un Chelsea sicuramente rinforzato. Gente come Filipe Luis, Courtois, Diego Costa e Fabregas alzano di molto il livello della squadra di Mourinho, un tecnico antipatico, ma che nelle partite importanti e decisive alla fine porta quasi sempre a casa il risultato e sa dare quel qualcosa in più. I Blues fanno paura e forse potrebbero comprare ancora. Il Manchester City ha puntellato la squadra con gli innesti di Fernando, Mangala e Sagna. I Citizens però potrebbero avere un po’ meno fame e inseguire l’obiettivo europeo dove ancora non sono riusciti ad andare oltre gli ottavi. Il Manchester United è sicuramente migliorato nel momento in cui ha preso Van Gaal, un allenatore che sa far giocare la squadra ma anche bloccare le formazioni avversarie. Per ora però i Red Devils hanno parlato tanto, ma fatto poco sul mercato, visto che sono arrivati i soli Herrera e Shaw. Per competere hanno bisogno almeno di un difensore di altissimo livello (forse anche due) e un altro centrocampista. L’Arsenal forse viene un po’ troppo snobbato. Lo scorso anno lottò per il titolo fino ad aprile e venne sicuramente penalizzato dagli infortuni di Ramsey e Walcott. In estate i Gunners hanno preso Debuchy e Sanchez, si sono tolti la scimmia delle mancate vittorie dalle spalle e mai come in questa stagione approcciano al campionato con molta fiducia. Manca forse qualcosa in attacco e dietro sarà dura sostituire Vermaelen. Da tenere d’occhio poi Tottenham ed Everton. Gli Spurs devono ancora fare mercato, hanno però preso un allenatore molto bravo, uno serio, come Pochettino che potrebbe valorizzare campioni in erba come Eriksen e Lamela. I Toffees al contrario di quanto tutti pensavano sono riusciti a trattenere tutti con le conferme di Barkley e Lukaku che sono due grandi colpi. Anche loro hanno un bravissimo tecnico e potranno dire la loro per la zona Champions.

POSSIBILI TRAGUARDI

Ripetersi non è mai facile, soprattutto quando hai anche una competizione europea da onorare, visto che il Liverpool non vuole certo partecipare alla Champions solo come ospite. La rosa sulla carta è più completa e più forte rispetto a quella dello scorso anno, anche senza Suarez. Certo, con l’uruguagio il Liverpool avrebbe avuto in rosa quel big in grado di vincere da solo. Diciamo che realisticamente in campionato l’obiettivo è quello di tornare in Champions, ma se la nuova difesa dovesse dimostrarsi, come pensiamo, più forte rispetto a quella dello scorso anno, Henderson confermare la leadership mostrata, Gerrard evitare dei lunghi periodi di stop e patire troppo il doppio impegno settimanale, Can adattarsi subito ai ritmi del calcio inglese, Sturridge avere meno infortuni rispetto allo scorso anno, Sterling e Coutinho continuare nella loro crescita, Lambert, Markovic e Lallana dimostrare di valere il Liverpool, allora si può davvero sognare. Troppi se? Forse no, certo se poi arrivasse il big in grado di alzare ulteriormente il livello della squadra, a quel punto il Chelsea non sarebbe così lontano. Un top player però intanto c’è ed è Brendan Rodgers.

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