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Liverpool non convince ma vince: capolisti non brillando.

E’ Sadio Manè con un autentica prodezza a sbloccare il risultato

Prima trasferta stagionale di campionato per i Reds, che si trovano ad affrontare un agguerrito Southampton al St Mary’s Stadium. Dopo i festeggiamenti di Istanbul, la squadra si presenta con qualche novità, soprattutto a centrocampo: se tra i pali viene confermato l’eroe di supercoppa Adrian, la difesa è quella classica, con Trent Alexander-Arnold, Matip, van Dijk e Robertson. A centrocampo fuori i due frangifrutti Henderson e Fabinho, e spazio ad un trio molto più dinamico, con Milner, Wijnaldum e Chamberlain nella sua posizione abituale da mezzala. L’attacco invece si compone, per la prima volta in stagione tutti insieme dal primo minuto, dai tre maghetti Mané-Firmino-Salah. I Saints dopo la dura sconfitta d’esordio per tre a zero di Burnley, preferiscono affidarsi ad una difesa ultrarocciosa (Bednarek, Yoshida, Vestergaard), ad un centrocampo altrettanto arcigno (Romeu e Højbjerg su tutti) e ad un attacco “leggero” formato dai soli Redmond e Adams. La tattica dei biancorossi è chiara sin da subito, difendere gli attacchi del Liverpool con tutti i mezzi, pressare alto per recuperare palloni e disinnescare sin da subito le azioni rivali e ripartire velocemente con Redmond in fase di contropiede. Prima parte della prima frazione di gara non sicuramente entusiasmante, con un Liverpool propositivo ma che non riesce a trovare il varco giusto per portarsi in vantaggio. Al 15’ Milner subisce una dura testata sul cerchio di centrocampo che lo costringe ad uscire per alcuni minuti. Dal ventesimo minuto in poi, il Southampton prende le redini dell’incontro, complice sicuramente alcuni giocatori Reds non proprio in forma. Yoshida impatta di testa da calcio d’angolo ma Adrian si oppone con un guizzo felino e tiene in risultato sul pareggio. Appare decisamente in difficoltà Matip, che non riesce a contenere i movimenti della veloce coppia Adams-Redmond, perdendosi spesso l’uomo e causando non pochi problemi alla nostra retroguardia. Adrian piuttosto incerto con i piedi, i terzini che non ingranano al meglio e Salah sottotono sono i fattori che portano la partita dalla parte Saints. Le note positive sono invece un Chamberlain energico e scattante, un Firmino versatile ed eclettico ed un Milner possente in mezzo al campo. Il Liverpool soffre parecchio sulle palle alte, proprio come nella partita dell’anno prima; difatti al 37’ Adams s’inserisce tra TAA e Matip e in volo incorna la palla che solo per poco finisce sopra la traversa. Porta ancora salva e risultato ancora arenato sullo zero a zero. È però al 46’ che la partita cambia di risultato, anche abbastanza inaspettatamente: Liverpool in vantaggio con Mané con una vera e propria perla del senegalese, il quale, partendo dall’esterno, si accentra e scarica in porta una bordata a giro sul secondo palo. Nulla da fare per Gunn, Liverpool in vantaggio. Il miglior dei modi di andare a riposo per i Reds. È forse proprio questo il momento che concettualmente rivela il senso dell’intera partita e probabilmente anche della stagione che sta per incominciare: la differenza tra una squadra che due mesi fa è salita sul trono d’Europa e una che stava per retrocedere malamente in Championship sta nei guizzi geniali di certi campioni che riescono a sbloccare il risultato in giornate dove il gioco non convince del tutto. Se da una parte nel secondo tempo non variano le formazioni, dall’altra ciò che varia davvero è il gioco dei ragazzi. La squadra di Klopp entra con un piglio completamente diverso grazie al gol di Manè di fine primo tempo. I terzini iniziano a spingere con forza, Chamberlain continua nella sua prestazione vivace e i tre davanti creano calcio come solo loro sanno fare. Al 55’ Salah in campo aperto si lancia a tu per tu contro Gunn, il quale para una palla non imprendibile. Al 64’ azione in contropiede aperta sulla sinistra per l’inafferrabile Manè il quale mette un filtrante basso per Bobby. L’attaccante brasiliano apre l’interno, calcia bene, ma la palla esce sfiorando il palo. Intanto, tra una bella azione e l’altra, entra per il Southampton l’ex Danny Ings, giocatore che al Liverpool non ha potuto dimostrare tutto il suo potenziale per colpa degli innumerevoli infortuni da lui subiti. È proprio il neo entrato che al 67’ penetra nella mediana rossa e calcia a giro di sinistro da posizione centrale, mandando la palla di poco sopra l’incrocio. È però al minuto 70 che gli uomini capitanati da Milner centrano la rete per la seconda volta, ancora una volta con un’azione spettacolare, ancora una volta con il duo Manè-Firmino. Errore difensivo dei Saints che mette in condizione Manè di servire Firmino, il quale, agile, dal vertice dell’area rientra con una vertiginosa serpentina e aprendosi così lo spazio scarica in porta il pallone da posizione centrale spiazzando Gunn.

Bobby Firmino sigla il raddoppio

Due a zero per i ragazzi e stadio ammutolito. Dopo il supergol di Firmino spettacolo assoluto da parte della nostra Traveling Kop: forte e grintoso come sempre, si alza nel grigio cielo del Sud il coro sul nostro amato numero 9, facendo letteralmente tremare gli spalti per almeno cinque minuti. Al 76’ azione meravigliosa dei nostri galvanizzati dal raddoppio, forse la più bella della gara, nell’asse sinistro del campo, con protagonisti Manè-Robertson: è proprio quest’ultimo che, dopo uno superscambio uno-due al volo, scarica di controbalzo una potente conclusione respinta dal pronto Gunn. In un secondo tempo molto positivo fino ad all’ora, Adrian rovina la sua settimana di gloria con una “marmella” quasi dichiarata da tutta la partita. La sua precaria capacità di fraseggio unita ad una deconcentrazione momentanea fanno sì che il portiere spagnolo regali una palla d’oro a Ings, che intercetta e insacca per i più facili dei gol. Da qui fino alla fine si ripresenta il fantasma del vecchio dormiente e sufficiente Liverpool, ovvero di quella squadra che non riesce a gestire la partita nelle fasi finali buttando tutto il buono alle ortiche. Fortunatamente Ings non insacca nei minuti finali e la partita finisce con un sollievo generale per i tifosi Reds. Undicesima vittoria consecutiva in Premier per i nostri, sei punti su sei disponibili in campionato e partenza molto buona per i campioni d’Europa, in attesa di avversari un poco più temibili. Prestazioni sopra le righe di alcuni (Ox, Firmino e Milner ottimi), altri invece devono ancora ingranare. Ma nonostante ciò, il gruppo è unito, e la sensazione è che ormai questa sia diventata una di quelle corazzate che nessuno vorrebbe affrontare. Saints – Reds 1 a 2, “we are in the top of the league lads”.

di Samuele Cantori

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