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LIVERPOOL, ALL HAT AND NO CATTLE!

Prima partenza da titolare per Thiago ad Anfield, oggi buona prestazione per lui.

19′ turno di Premier League, va in scena la partita più importante dell’anno, il match più sentito dai rispettivi tifosi, è il ‘derby’, Liverpool – Manchester United. Per i Reds oltre le note assenze, Matip non riesce a recuperare così come Keita, in campo Shaqiri che fa il suo esordio stagionale dal 1′ minuto, cercando di creare superiorità numerica nel centrocampo avversario, mentre per lo United a sorpresa Cavani in panchina che lascia spazio a Rashford punta e Martial defilato sulla sinistra.

Comincia il match e il Liverpool parte molto forte asfissiando gli ospiti nella propria metà campo, progressivamente Henderson e Fabinho alzano il baricentro dei ragazzi che provano a schiacciare lo United nella sua area di rigore, ottimi spunti e buone giocate da parte più del centrocampo che del reparto offensivo, con De Gea che indisturbato non riceve neanche un tiro verso il proprio specchio. Ancora Firmino deludente che spreca due buone occasioni, di cui la seconda potenzialmente da gol, con Robertson sulla sinistra tutto solo ignorato per un tiro del brasiliano che esce di parecchi metri alla destra del portiere spagnolo. Nella prima mezz’ora il Manchester non esce praticamente mai, ma complici una buona difesa e l’attacco dei nostri particolarmente spento (non lo scopriamo oggi) la partita risulta ancora priva di emozioni. Con il trascorrere dei minuti gli ospiti prendono coraggio e impensieriscono la coppia difensiva con qualche contropiede di troppo che però non vede grandi esiti. L’arbitro assegna un minuto di recupero e quando mancano 5 secondi alla fine, fischia anticipatamente in maniera inspiegabile negando a Manè la possibile opportunità che l’avrebbe fatto trovare a tu per tu con la porta dei Red Devils. Termina così 0-0 un primo tempo che ricorda un copione spesso visto e rivisto negli ultimi derby d’Inghilterra, il Liverpool che attacca e lo United che si barrica. 

Comincia la seconda frazione e il Liverpool abbassa progressivamente ritmo e baricentro con il passare dei minuti, non si avvicina praticamente mai alla porta di De Gea, alimentando quella sensazione avuta già nelle scorse settimane ed anche nel 1-4 al Villa Park, l’attacco sembra spento e senza idee. Lo United (a cui, da capolista, andrebbe benissimo anche un pareggio ad Anfield) allora prende coraggio e comincia ad avanzare prendendo più volte il pallino del gioco in mano (nonostante le percentuali di possesso dicano 65% a 35% per i Reds) e creando proprio le occasioni più pericolose. Prima un tiro ravvicinato di Bruno Fernandes, a cui Alisson deve mettere una pezza con una parata in spaccata, poi dopo un tiro ravvicinato di Pogba potentissimo, a cui il portierone brasiliano si oppone salvando ancora una volta la retroguardia di casa. In mezzo degno di nota per il Liverpool c’è solo un tiro dalla lunga distanza di Thiago, che per la prima volta impensierisce De Gea (e neanche troppo). I minuti così scorrono inesorabilmente verso il termine e una volta terminata la partita lo score del Liverpool parla chiaro: 3 tiri in porta contro i 4 dello United, nonostante il netto dominio nel possesso e sul campo.

La squadra di Klopp così ‘conquista’ il terzo punto nelle ultime quattro partite, piazzandosi terza ma solo temporaneamente dato che Manchester City ed Everton hanno rispettivamente due ed una partita da recuperare. Dopo l’ennesima prova deludente dei tre davanti comincia ad aleggiare l’idea che qualcosa si sia rotto o quantomeno non stia più funzionando come prima, sarà stanchezza? Malumore? Oppure un semplice periodo negativo? Il Liverpool dovrà ridimensionare i propri obiettivi?
Nessuno può dirlo, sta di fatto che ancora una volta sottotono sono gli stessi giocatori (TAA-Firmino-Salah), e che bisogna ringraziare il Man Of The Match Alisson Becker per averci evitato una clamorosa sconfitta casalinga.

Nicola Avolio.

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