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LA RICADUTA

 

La delusione sul volto dei ragazzi

 

Gli ultimi giorni di mercato hanno regalato al Liverpool un’ottima notizia, ovvero l’arrivo di Kabak e Davies che vanno a rinforzare il reparto difensivo, ma anche una molto spiacevole: Matip ha chiuso la sua stagione. Infatti, a causa della rottura del legamento della caviglia, il numero 32 farà compagnia ai suoi colleghi di reparto Van Dijk e Gomez, già fuori da tempo e che vedremo con tutta probabilità solo la prossima stagione. Deve essere un record quello di avere i tre principali difensori centrali con infortuni così pesanti tutti nello stesso momento. A loro si aggiunge anche Fabinho, quest’anno adattato a centrale difensivo, che continua ad avere un problema muscolare e quindi Klopp è costretto a schierare in difesa dall’inizio per questa gara contro il Brighton la “strana coppia” Phillips-Henderson, praticamente perfetta nella vittoria con il West Ham. Assente dell’ultima ora è anche Alisson, che non si è sentito bene durante la mattinata e che quindi viene lasciato a riposo. Dovrebbe essere tutto ok per domenica. Oltre ai cinque già citati, ancora assenti Keita, Mané e Jota. Il Brighton arriva ad Anfield dopo la bella vittoria per 1-0 contro il Tottenham di Mourinho, che ha permesso ai Seagulls di staccare le ultime tre posizioni di 7 punti. I ragazzi di Potter hanno perso solo una volta (1-0 col Man City) nelle ultime sette gare giocate tra Premier ed F.A. Cup, dimostrando di essere sempre un avversario scomodo da affrontare. Anche Potter ha i suoi bei grattacapi, infatti sono 7 i calciatori non disponibili, tra cui Lamptey, Veltman, Jahanbakhsh e Welbeck. Quest’ultimo protagonista del discusso, per non dire inventato, rigore concesso contro i Reds all’andata proprio all’ultimo minuto della gara, che ha permesso ai suoi di strappare un insperato 1-1. Il Liverpool, che sembra aver superato il brutto momento di forma del mese scorso, deve dare continuità alle belle vittorie di Londra contro Tottenham e West Ham, per poi presentarsi al meglio (e non troppo lontano in classifica) nello scontro diretto di domenica contro il City di Guardiola che continua a vincere (9 vittorie consecutive).

 

Salah sbaglia l’unica grande occasione per i Reds, al 2′ minuto

 

Le formazioni: Liverpool (4-3-3)
Kelleher; Alexander-Arnold, Phillips, Henderson, Robertson; Milner, Thiago, Wijnaldum; Shaqiri, Firmino, Salah.

Brighton (3-5-2)
Sanchez; Burn, Dunk, Webster; White, Gross, Bissouma, Alzate, March; Maupay, Trossard.

Pronti-via e dopo due minuti Salah ha già la palla del vantaggio: Henderson lo pesca con un gran lancio ma l’egiziano, al contrario della gara di Londra, spreca malamente tirando malissimo alto sulla traversa. Da questa occasione e dal prosieguo della gara si capisce che la squadra di Klopp non sia in serata di grazia: tanta confusione, molti, troppi passaggi sbagliati o mal dosati che permettono sempre al Brighton di riposizionarsi tranquillamente in difesa per ripartire con ordine e aggressività, grazie alle sgroppate del gigante Burn e alle geometrie unite alla fisicità del sempre ottimo Bissouma in mezzo al campo. È questo il leitmotiv del primo tempo, francamente molto brutto, che regala pochissime emozioni. Al 23’ è proprio Burn ad avere una bella occasione ma il suo tiro è alto. Finisce senza ulteriori sussulti la prima frazione e i brusii di Anfield si sentono anche se lo stadio è, sempre tristemente, vuoto.

 

Kelleher non può nulla sulla fortunata rete di Alzate

 

Forse è proprio ciò che manca ai Reds in questo periodo, il “calcio nel sedere” dei suoi tifosi che quando vedono la propria squadra (non) giocare in questo modo cominciano quasi a rimproverarla come una mamma fa col figlio che sì ,è intelligente, ma non si applica.

 

Alzate festeggia il goal del vantaggio

 

La ripresa, sorprendentemente dalla parte del Liverpool, comincia senza cambi e la sostanza non cambia: anzi, forse il Brighton diventa più coraggioso, perché le sue azioni offensive diventano meno sporadiche. Da una di queste, al 56’, nasce il goal dei Seagulls: azione bellissima della squadra di Potter, che esce dalla propria metà campo con una rete fittissima di passaggi. La palla arriva a March sulla destra che pesca in area di rigore, manco a dirlo, Burn che lasciato solissimo la mette di testa al centro dell’area dove Alzate, con una carambola quasi comica col compagno Trossard, spedisce la palla sotto l’incrocio approfittando del liscio di Phillips. 1-0 Brighton e i fantasmi di un’altra sconfitta ad Anfield si ripresentano sulla testa dei Reds. Klopp prova quindi a scuotere i suoi inserendo Origi e Oxlade-Chamberlain per Shaqiri e Wijnaldum, ma purtroppo non trova gli effetti sperati. La squadra dopo una reazione di orgoglio iniziata già ad Old Trafford in F.A. Cup sembra davvero svuotata fisicamente e mentalmente. E i continui, incessanti, numerosissimi infortuni non fanno altro che gettare benzina sul fuoco. Infatti va più vicino il Brighton al secondo goal, ottimo Kelleher su Gross e Trossard, piuttosto che il Liverpool al pareggio, che solo con Salah sembra avvicinarsi, ma il suo tiro termina fuori. Finisce così, con la vittoria meritata dei ragazzi di Potter. Brutto, bruttissimo e anche inaspettato passo indietro dei Reds che domenica avranno davanti il Manchester City sempre ad Anfield per una partita che non sembra più avere il gusto dello scontro diretto per il titolo.

 

Forse la sola nota positiva di serata, la prestazione di Kelleher

 

 

di Gabriele Ventola

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