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La prova del 9 superata a pieni voti

Fabinho apre le marcature

Doveva essere la partita verità, la prova di maturità alla quale era chiamata la squadra di Klopp pronta a difendere tra le mura amiche un vantaggio già di per sé cospicuo per essere una partita di inizio novembre. Per gli avversari del City, la grande chance di accorciare sulla vetta e di mettere sui Campioni d’Europa quella pressione, e quell’ansia da prestazione che i Reds hanno dimostrato di soffrire in passato. Liverpool – City è da qualche anno la sfida tra le squadre più spettacolari della Premier League. La nuova rivalità che vede i nemici dello United a guardare alla Tv come spettatori non interessati. Club che danno spettacolo per il gioco proposto e per i numerosi artisti che scendono in campo e per i 2 grandi allenatori che siedono in panchina che rendono questo tipo di gioco il più affascinante d’Europa. Reds in formazione tipo, orfani del solo Matip che viene rimpiazzato da Lovren al fianco di VVD: per il resto è formazione tipo, quella che incanta i palcoscenici Europei da oramai 3 anni. Qualche problema in più per Pep, che schiera Bravo tra i pali e la coppia di centrali inedita composta da Fernandinho e Stones, Recupera Rodri in mezzo al campo, affiancato da Gundogan e De Bruyne. Davanti la qualità di Bernardo Silva da una parte, l’ex della partita fischiatissimo Raheem Sterling dall’altra con Il Kun Aguero, riferimento centrale. Inizio infuocato, le squadre si affrontano subito a viso aperto, senza esclusione di colpi. Il City si rovescia in avanti da subito, con il Liverpool che fatica a uscire prima di colpire, con qualità e cinismo dopo cinque minuti. Sliding doors della partita, Bernardo Silva si incunea in area e va a contrasto con Lovren, la palla carambola sul braccio del portoghese poi si impenna e tocca braccio di Trent Alexander-Arnold, proteste dei giocatori del City che alzano le braccia invocando il rigore. Ribaltamento di fronte, i Reds si allungano sul campo con Mane che mette in mezzo, Gundogan respinge malamente il pallone su cui si avventa Fabinho che raccoglie la palla sui 24m e spara in rete un imprendibile destro che fa ribollire Anfield. Grandissimo gol dell’uomo d’ordine di Klopp, un gol da brasiliano stavolta, perché con un tocco si aggiusta il pallone e lo prepara per una conclusione potente e angolata sulla quale Claudio Bravo non può arrivare. La partita però è appena iniziata e il gol del Liverpool è solo un antipasto perché Sterling va subito vicino al pareggio, aggiungendo emozioni a 10 minuti iniziali sensazionali. Uno dei segreti del Liverpool sono i terzini e anche Guardiola se ne accorge al 13’ perché i Reds colpiscono ancora. Alexander-Arnold cambia campo per Robertson che a sua volta mette lungo dall’altra parte per Salah che arriva in corsa e colpisce la palla con un colpo di testa dolcissimo e mette in porta il gol del raddoppio.

Il raddoppio di Salah

1-2 micidiale dei Campioni d’Europa che dopo un quarto d’ora hanno il doppio vantaggio, uno stadio infuocato che li accompagna ed un +9 in classifica da gestire. I campioni d’Inghilterra sono feriti ma tutt’altro che battuti. Il City non arretra e tenta di riaprire subito la partita, ci prova Aguero, grande tunnel in area e destro piazzato allungato da Alisson senza troppi patemi. L’ex portiere della Roma invece non può nulla sull’incursione di Angeliño al 29’ che servito in area da un grande passaggio di De Bruyne trova una deviazione sulla sua conclusione che finisce sul palo della porta del Liverpool. Risposta dei Reds con Firmino dall’altra parte dopo un’azione solitaria di Alexander-Arnold che non trova il gol che avrebbe chiuso il match. Nel finale si fa notare ancora Aguero, il sinistro incrociato in area è però largo, dall’altra parte Salah da fuori trova attento Bravo. L’inizio della ripresa è ancora fatale per il City: i Reds dominano ancora sulle fasce dove dispongono di frecce imprendibili al 51’ Henderson crossa lungo, Mane sbuca sul secondo palo alle spalle di Walker che non avverte il pericolo e il colpo di testa del senegalese muove la rete nonostante il tocco di Bravo

Manè chiude la partita

Anfield fuori controllo per l’entusiasmo perché il risultato dice 3-0, Liverpool che da grande squadra controlla i ritmi della partita, il City cerca di liberare la propria qualità per tornare in partita nel punteggio, ma la voglia di fare bene diventa spesso frenesia. Al 78’ però Angeliño mette indietro per Bernardo Silva che gira bene col sinistro sul primo palo battendo Alisson, con Klopp furioso per un presunto fallo di De Bruyne su Fabinho non fischiato a inizio azione, imitato poco dopo da Guardiola, fuori di sé per un altro tocco di mano in area di Alexander-Arnold non sanzionato. Non succede più nulla, il Liverpool manda un altro messaggio a tutto il campionato: il vantaggio sulle seconde Chelsea e Leicester è di 8 punti, mentre Guardiola e il City si ritrovano adesso 4^ in classifica lontani 9 lunghezze in classifica a metà novembre. Vantaggio importante che il Liverpool che non deve assolutamente gestire perché se il motore dei Reds non va su di giri, i risultati possono venire meno e nelle settimane precedenti abbiamo rischiato più volte di perdere punti per strada. La stagione è ancora lunghissima: adesso godiamoci 2 settimane dolcissime prima di una nuova battaglia in casa del Crystal Palace.

Esame superato a pieni voti Mr. Klopp, with hope in your heart….

 

 

E’ festa ad Anfield

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