donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

OLSC Twitter
LFC Official Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

La prima volta non si scorda mai

di Giuseppe Lippiello

10710678_10201709416977426_3586831669691677685_n

Italian Branch a Liverpool!

E alla fine eccolo. Come te lo aspettavi, come l’avrai visto migliaia di volte in foto. La statua di Bill, i cancelli, il memorial dedicato alla tragedia dell’Hillsborough. Tutto, in ogni dettaglio.

Poi però cominci a realizzare. Ti incammini alla ricerca di un punto in alto per poterlo scrutare in lontananza. Vedi prima il Goodison poi Anfield. Percorri stradine laterali, quasi fosse un dovuto pellegrinaggio. Ti fermi, guardandoti intorno, senti l’aria, capisci che il cuore comincia a battere forte, come una locomotiva impazzita. Vorresti piangere ma ti fai forza.

Ogni passo che fai, ti avvicina a quella che sai essere casa tua. La gente, le sciarpe al collo, l’atmosfera da film, l’emozione sul volto dei bambini è un pò come la tua.

La prima volta non si scorda mai. Derby con l’Everton, nella Spion Kop, nel cuore pulsante di Anfield. Non puoi controllare più nulla. Sali quei gradini che conducono al terreno di gioco e poi come un miraggio magnifico, lo stadio pare essere ai tuoi piedi. E ti senti invincibile, ti senti immortale.

Partono i cori, mentre sei li seduto o in piedi ad aspettare che tutto abbia inizio. Attendi, nell’ombra di 45mila anime di sentirlo e cantarlo, a squarciagola. “YOU’LL NEVER WALK ALONE”. Le note ti si strozzano in gola, chiudi gli occhi e vai avanti con quel pò di voce che ti rimane. Il petto che scoppia di orgoglio, di romanticismo, di passione bella e buona.

Ti infiammi ad ogni tocco di palla, ogni recupero, sussulti per un tiro in porta e scalpiti per un gol, un solo. Poi succede. Lo invochi quasi come fosse il tuo Dio. Una punizione dal limite, la filmi quasi sapessi che è il momento. Vuoi immortalare quell’istante. Il capitano sul pallone e poi… Delirio, parabola perfetta, esultanza da capogiro, la pazzia pura che ti consuma fino all’osso e tu li in mezzo a persone che capiscono quello che stai provando.

STEVEN GERRARD. Il numero 8 che hai sognato, il tuo capitano, quello di Istanbul, quello che è emblema marchiato a fuoco del Liverpool. Anfield trema, le voci si levano come una preghiera urlata ai sette venti. Sembra la giornata perfetta. L’esordio perfetto. Il gol di Steven. Tutto. Jagielka si inventa il gol della stagione e ti fermi. Paralizzato. Non sai cosa pensare. Di fronte a te i tifosi dell’Everton sembrano uno sciame impazzito. Un blu perso nel rosso del tempio.

Amarezza? Tanta. Al triplice fischio tutti lasciano Anfield. Tu seduto ti guardi intorno quasi volessi che quel momento non avesse fine. Lasciare casa non è affatto facile. Era fatta pensi, avevamo vinto. Ma questo fa parte del calcio. Con le ultime forze abbandoni la Kop, quindici sigarette in mezz’ora sembrano un obbligo morale. Pensi e ripensi al risultato, ma aver realizzato un sogno lungo dodici anni ti riempie il cuore.

Oh Anfield, dolce delizia, oh Liverpool amore eterno. Oh capitano mio capitano. Cosa hai regalato ad un comune mortale. Un’occasione, una dolce occasione. Sai che ce ne saranno altre, ma questa non potrai mai dimenticarla.

Comments

comments

2 risposte a La prima volta non si scorda mai