donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

OLSC Twitter
LFC Official Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

Jurgtruppen

Crazy Gang

Crazy Gang

Il blietzkrieg consumato a Londra ha lasciato segni tangibili. L’immagine della vittoria a Stamford Bridge, un campo mai troppo tenero con i colori rossi da un decennio e piu’ a questa parte, contro un Chelsea che, nell’era Mourinho, era stata capace di ottenere comunque una incredibile sequela di risultati utili tra le mura amiche,non dimentichiamo che i blues sotto l’egida dell’uomo di Setubal sono rimasti imbattuti per quasi tre stagioni nello stadio di “Fulham Broadway”, e’tutta dentro l’esultanza un pochino perfino scomposta, dei giocatori del Liverpool sotto una Travelling Kop ebbra di gioia dopo il terzo gol di Benteke. Quell’immagine ha fatto il giro del Web, e raffigurata ovunque sui giornali sportivi di mezza Inghilterra, riconsegna al calcio, dopo un periodo lunghissimo di sofferente oblio, la squadra piu’ titola di Albione ai suoi tifosi. Innegabile, questa resurrezione ha un nome ed un cognome: Jurgen Klopp. Ci ha messo nulla, il tedesco dal sorriso sornione e la figura da professore del football, ad entrare nei cuori di quelli di Anfield, e lo ha fatto alla grande, ottenendo un trionfo roboante per proprozioni, in uno stadio “odiato”, contro il piu’ detestato dei rivali, quel Jose’Mourinho al quale, la sconfitta, ha aperto scenari di contestazione e di fronda societaria a lui inusuali. Per questo probabilmente, vista l’antica rivalita’ tra il portoghese ed Anfield,la vittoria di Sabato assume contorni paradisiaci. Non vinceva, cosi’ nettamente il Liverpool, in trasferta,da un biennio almeno, e non offriva un’immagine di se cosi’ salutare,almeno come forza mentale, dopo lo svantaggio la squadra non si e’liquefatta come spesso avveniva nel recente passato, probabilmente dall’ultima trasferta guarda caso proprio sul campo del prossimo avversario in Premier. Quel Crystal Palace, battuto 2 a 1 in di Coppa d’Inghilterra, nel momento migliore dei londinesi la scorsa stagione. Fu quello uno dei rari momenti in cui i redmen rinsaldarono in maniera convinta i cuori di una tifoseria altrimenti disillusa in maniera costante. Ed ecco che il Palace ripiomba sul cammino delle Jurgtruppen. E ci vorra’ una partita d’assalto, perche’ i rossoblu’della capitale sono assieme al Leicester la sorpresa (non piu’ cosi’ tale)di questo scorcio di torneo. Ci vorra’ una partita giocata secondo i dettami dell’allenatore teutonico, pressing, velocita’ e sopratutto rabbia agonistica ,per far valere, da subito, l’effetto Stamford. Ovvero riproporsi all’avversario non piu’ come la squadra impaurita bensi’ come la squadra che fa paura. Il resto lo fara’ l’entusiasmo, garantito. Una volta la partita con il Palace era foriera di sorrisi che sapevano di tenerezza. Come si sa al Crystal sono legati exploit numerici clamorosi nelle partite contro i reds. Il 9 a 0 retrodatato un ventennio abbondante sta li a monito. Ma contro di loro venne anche una delle piu’ cocenti beffe della storia di quel Liverpool invincibile. Il leggendario 4 a 3 nella semifinale di una F.A. Cup vinta poi dallo United fa ancora storcere il naso. Ed ultimamente a loro ancora sono legati ricordi malinconici: l’ultima di Gerrard,il suo triste commiato dalla casacca rossa, ad Anfield, in un pomeriggio da stracciare via dalla memoria. Dopo il blietzkrieg della rinascita ecco dunque l’assalto delle Jurgtruppen al “palazzo di cristallo” . Per riconquistare Anfield,per riprendersi legittimamente lo scettro di (parziale) contendente in un campionato che non pare proprio assegnatissimo. Sta al Liverpool ed al suo generalissimo. Che ha portato ad Anfield il sorriso e quel suo salto, il marchio della sua esultanza, che e’un presagio per un balzo verso un futuro luminoso.

di Stefano Iaconis

Comments

comments

Una risposta a Jurgtruppen

  • Domani si gioca per le conferme… Per la conferma che siamo sulla giusta strada, per confermare il nostro buon momento, per confermare che la squadra sta acquisendo fiducia e mentalità… Partita tutt’altro che semplice e scontata… Come tutte del resto.