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Io e la Mersey

di Stefano Mori

Stefano Mori con Joe Cole

Liverpool …. molto di più delle parole!! Troppo facile, sin troppo facile sarebbe iniziare a raccontare la mia trasferta a Liverpool dicendo che non esistono parole appropriate per descrivere quattro meravigliose giornate trascorse nella Scouse’s Land. Voglio comunque provare a raccontarvi qualcosa pur non essendo uno scrittore. Da anni, come molti di voi, aspettavo che il mio sogno finalmente si realizzasse.

Il 23 settembre si parte, da Pisa, in compagnia di Michele, un carissimo amico. Quando il nostro volo atterra, sono le sette di sera circa, giusto il tempo di mollare i bagagli in albergo ed il mio primo pensiero va ai ragazzi arrivati nel primo pomeriggio con un volo da Roma, Frank, Andrea, Mario e Tiziano. Frank mi brucia sul tempo (dico davvero), e questo per me è stato un gran segnale, vuol dire che tutti noi siamo già in sintonia. In pieno centro di Liverpool ci sono i primi abbracci. Gran clima, grande aria di festa. Il secondo  appuntamento della giornata è al Flanagan’s con due amici di Liverpool, Chris e Stephen. Entriamo nel pub un attimo di incertezza, gli vado incontro, un grande abbraccio e subito si parte con le presentazioni. Il tutto avviene con grande naturalezza, evidentemente lo Spirit of Shankly già ci pervade! I Liverpudlian doc amano chiamare L’pool “The Brilliant Liverpool”: come dargli torto! Siamo come detto in Mathew Street dove la vita la notte si accende, per tutti, soprattutto con i suoi disco pub e la musica che ti martella senza sosta, dove il fatto che tu sia dentro il locale o fuori non conta.

Come ti vesti, come hai il taglio di capelli, se porti le scarpe (a volte no !!) e come sono, se il tacco per le ragazze è da cinque o da trenta, a quale party hai partecipato, se quello a tema militare o quello dei diavoli, non importa, va bene tutto!! Non importa cosa fai, dove d come lo fai, neanche quando e perchè, e nemmeno importa chi sei e da dove vieni. Quello che interessa è il divertimento allo stato puro come vuoi tu, accompagnato sicuramente da fiumi di ottima birra. Quel popolo dopo due – tre sere ti riconosce e ti si avvicina, vuol sapere da dove arrivi e allora ti fa i complimenti perché, anche se sei italiano, porti i colori del Liverbird, allora sei davvero uno di loro. Brillante Mathew Street, brillante la gente di Liverpool ma brillante davvero anche la struttura architettonica della città perchè quando cala la notte inizia lo scintillio delle sue luci accompagnano un gran tramonto, suggestivo. La fine della serata sta arrivando e programmiamo una “raid” a  Melwood dove si allenano i Reds.
Venerdi mattina commettiamo l’errore di passare al Liverpool Store. Onestamente non siamo stati molto furbi in quanto dei supporter dei Reds incalliti come noi quando mettono piede in un posto così non sono dolori (portafoglio a parte) ma gioie, un po’ come il miele per le api.

Riusciamo a tirarci fuori dal quel luogo “nefasto”, quindi bus verso Melwood nell’ardua impresa di avere autografi e foto con i nostri eroi. Arrivano alla spicciolata i giocatori e, a parte tre di loro Gerrard, Torres e Kuyt, gli altri si soffermano per accontentare i fans. I più disponibili in assoluto sono Agger, Carragher, e Joe Cole. Inizia il tramonto aspettando Nunzio che arriverà più tardi causa uno sciopero a Parigi, a tardissima serata arriverà anche il secondo “gruppo selvaggio”, nel frattempo aspetto una ragazza di Liverpool che ci verrà a trovare…Emma!

Un pò di relax

Bella compagnia quella di Emma, anche lei ci accoglie come se ci conoscesse da anni, bella conversazione dove non possono mancare battute sui Mancuniani, che odia con tutta se stessa. Gli altri tardano ad arrivare, cerchiamo di contattarli ma niente da fare e io con il mio amico decidiamo di rientrare in albergo per iniziando a pensare al gran giorno, eh già domani ci sarà Liverpool vs Sunderland. 

A trecento metri all’albergo incontriamo Paolo e Stephen che ci ricacciano indietro, li ho la certezza che faremo l’alba e così sarà!! Si punta dritto in Mathew Street e inizia la festa in un disco pub. Serata splendida davvero, in compagnia di tutti i ragazzi, davvero alla mano, come avevo visto lo scorso anno a Firenze. Tanta musica e birra (ovvio) si parla di tutto e si commenta molto divertimento quello che avviene all’interno del locale (meglio sorvolare).

L'interno dell'Albert il "12 uomo"

Quello che ho ribattezzato come “The Day” è arrivato. Ci si ritrova tutti ad Anfield, al “The Village” dove troviamo un ambiente molto accogliente direi familiare come del resto lo è stata tutta la città. Breve pranzo, poi ci si sposta al pub “The Park”. Sono le 13.00, esattamente due ore prima della partita e il pub è letteralmente stivato. Incontro Darren  contattato tramite FB che ci accoglie davvero alla grande e in più, cosa che non mi aspettavo, mi regala un cappellino, io lo ricambio con uno dei nostri badge, l’atmosfera è veramente familiare, muoversi era davvero molto difficile. Ora però è il momento di Anfield. In compagnia di Michele raggiungiamo la scala, quella che ci porta sugli spalti, non so perchè ma una volta davanti a quelle scale mi blocco. Strana davvero quell’emozione, forse la paura di vivere quel momento, che sognavo da anni, e la vedevo come una cosa impossibile, il fatto di essere dentro quello stadio (non un semplice stadio), essere dentro la storia, e che storia!! Prendo fiato e via affrontiamo le rampe di scale in un sol colpo ed eccoci all’ultimo gradino, di fronte a noi si mostra, in tutto il suo splendore, quella che ho ribattezzato “The Church” of Anfield Road. Gli spalti sono praticamente semideserti per le abitudini degli inglesi ma questo non ci impedisce di trascorrere l’attesa scattando foto oltre che ad ammirare l’impianto.

Ci siamo, mancano pochi minuti all’inizio dell’incontro e oltre a sperare di portare a casa i tre punti, in realtà attendiamo il momento più esaltante. Vogliamo tutti sentire solo una cosa: You’ll Never Walk Alone, l’inno dei Reds. Dalla Kop parte il nostro inno, che io chiamo preghiera visto che siamo soliti dire “Liverpool our religion, Anfield our Church”, sciarpe in alto e fuori la voce e parte lo spettacolo audio visivo della Kop e di tutto Anfield perché, come ti entra dentro, quel canto non ha eguali. Inizio a cantarlo, sino a sentire un dolore quasi tremendo alle corde vocali.

Stefano & Lissa

Alla fine del primo tempo scendo le scale per raggiungere il muretto della nostra tribuna, voglio scattare una foto al tabellone elettronico e mentre imbocco di nuovo le scale per tornare al mio posto mi sento chiamare, voltandomi vedo un’altra amica di Facebook insieme al suo ragazzo che mi salutano con tanto affetto. Una foto con lei è d’obbligo. Si scatena la bolgia alla rete del pareggio che porta la firma di Gerrard. Il sottoscritto nell’esultanza rischia grosso andando a sbattere con dei tifosi tedeschi che stavano proprio davanti a me. Piangevo dalla gioia, credetemi, come solo poche altre volte mi è capitato. L’abbraccio con Michele e gli altri, come se andassimo allo stadio tutte le settimane da anni. Travolto dall’euforia ho persino fatto una foto alla traccia sull’erba lasciata da Steve G in una sua tipica esultanza. Raggiunto il pareggio i ragazzi cercano la vittoria ma finisce invano.

Si spengono i riflettori su Anfield è ora di andare, si torna al “The Village” per uno spuntino prima di tornare in centro città. Ricordo che Paolo, prima di arrivare ad Anfield, mi aveva parlato di una cosa molto particolare e per la verità me ne ero proprio scordato. Mentre transitavamo davanti alla Kop, sentivo dei cori e io, in verità, pensavo che arrivassero dall’interno del The Park, invece Paolo mi ricorda che il tutto proviene da un banco poco distante, dove fanno sentire ininterrottamente un cd intitolato “12th Man”. Mi fiondo al banco e lo compro (lo stò sentendo ancora in macchina ad un volume tale da far andare i vetri in frantumi), bellissimo. Ascoltandolo sembra di essere dentro il pub anche perché, in effetti, è stato registrato all’interno dell’Albert, altro magnifico Pub situato poco più avanti.

This is AnfieldArriva la domenica e siamo ancora una volta ad Anfield, questa volta per il tour dello stadio e del museo. Qui incontriamo la storia del Liverpool quella con la Esse maiuscola. Nalle bacheche risplendono coppe, medaglie oltre che un abbigliamento tipo dell’epoca, alcuni oggetti risalgono addirittura agli anni ’20 e ’30. Redigere un elenco sarebbe impossibile. Attraversiamo due sale dove venivano proiettati dei filmati storici sino all’ultima Champions League, quella vinta ad Instanbul nel 2005, rivedere i vari Souness, King Kenny, Ian Rush, John Barnes, Stevie Heighway, Jamie Redknapp, Robbie Fowler, Sami Hyypia e chi più ne ha più ne metta, è stato davvero emozionante. Il giro prosegue e abbiamo modo di osservare molte altre foto alcune sono vere e proprie gigantografie, davvero molto belle.
Poi come d’incanto arriviamo nel punto esatto dove tutti i tifosi dei Reds, almeno una volta nella vita, vorrebbero affrontare, il sottopassaggio che accede al terreno di gioco. Lì è piazzata quella targa con scritto “This is Anfield”, voluta fortemente da Bill Shankly per intimorire gli avversari. Accarezzarla e percorrere quella breve pendenza che ti permette di entrare sul campo di gioco è un’emozione davvero forte. Lo stadio vuoto è davvero irreale ma chiudendo per un attimo gli occhi avevo l’impressione che fossero ancora tutti lì, i supporter, come se forse il giorno della partita. Altra emozione degna di nota l’ho provata attraversando quel settore della Kop aperta al pubblico. Terminato il Tour andiamo in Anfield Road a fare visita al Memoriale delle 96 persone scomparse nella tragedia di Hillsborough, mi colpisce il modo in cui è tenuto, con un rispetto tale inimmaginabile, neanche nei nostri cimiteri si vede una cosa simile e lì siamo solo sulla strada.

Ci sono varie sciarpe e maglie lasciate come ricordo tra le queli spiccano quelle del Northampton, del Sunderland e del Newcastle. Paolo invita Nunzio a lasciare il nostro badge, quello dell’Italian Branch, come testimonianza della nostra presenza. Si torna di nuovo in città si rientra nella vita di tutti i giorni. Quel momento di doveroso tributo ha la capacità di estraniarti dal mondo intero.

In un attimo è sera, il quartiere di China Town di Liverpool ci attende. Siamo in quindici un buon gruppo e soprattutto molto affiatato come è giusto che sia. La fine della cena con foto di rito corrisponde con l’inizio di un’altra nottata, l’ennesima, in giro per i locali di Liverpool ed apprezzarne, ancora una volta, la vita notturna aspettando il lunedì il giorno del rientro.

Il gruppo a China Town

Una sorta di dispiacere si annida dentro di me e và a far compagnia ad un’insolita nostalgia, che nasce e cresce in via anticipata. Sicuramente la spiegazione è dovuta dal fatto che il gruppo si dividerà, inesorabilmente ognuno di noi tornerà alla vita di tutti i giorni a molti chilometri di distanza, l’uno dagli altri.
C’è chi dice che quando si va in Africa, al ritorno si accusa il “mal d’Africa”, così come i brasiliani si dice soffrano di “saudage”,  ecco ora io, soffro di qualcosa di molto simile e questa malattia l’ho contratta lassù nella terra degli Scouse. Non avrei mai creduto di provare questo tipo di nostalgia, di quella terra e di quella genti che personalmente mi hanno dato tanto. Voglio ringraziare tutti, davvero uno per uno. Grazie per avermi regalato quattro giorni di splendida compagnia e divertimento. Spero non vi dispiaccia ma vorrei fare un ringraziamento particolare a Davide e Felice, lariano il primo, romano il secondo. Un altro doveroso ringraziamento va all’amico Michele con il quale ho condiviso la camera d’albergo, veramente stupenda la sua compagnia, ci siamo trovati subito in  sintonia rafforzando la nostra amicizia. Spero di ripetere questa esperienza molto presto.

Per concludere, non so se sono riuscito a trasmettervi emozioni o sensazioni, in fondo non sono ne un giornalista ne uno scrittore, ma quando Paolo mi ha proposto la cosa ho accettato ben volentieri. Forse vi piacerà, forse no, accetterò critiche e ringrazierò chi eventualmente mi farà i complimenti, ma questa per me è stata esperienza che è “More than words”!! Grazie Liverpool e grazie a voi ragazzi. YNWA…With Hope In Your Heart!! We Had Dreams and Song to Sing…! JFT96!!

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46 risposte a Io e la Mersey

  • Spettacolo puro.

    Grandissimi, non ci sono altre parole.

    YNWA

  • Stefano, spero di aver fatto un buon lavoro, al limite … torniamo lassù e rifacciamo tutto !!
    YNWA

  • bellissimo

  • Non sò come si dice, ma avete presente quando uno si immedesima nel sesto dei 7 peccati capitali?

  • Appena sveglio visto che ho lavorato di notte mi vengo a leggere i primi commenti. PAOLO:ti ringrazio di nuovo anche se già l’ho fatto per avermi concesso questa possibilitàe i tuoi ritocchi sono precisi ed essenziali hai veramente centrato quello che volevo, la mia non è ruffianeria,è la verità e sono davvero molto contento. Tornare su!?!? Beh anche ora se potessi ma aihmè devo attendere ma quando torniamo su rifacciamo tutto forse non il pezzo ma è sicuramente tutto da rifare!! DANIELE: spettacolo puro…la Scouse’s Land lo è e te lo garantisco. Non ci sono parole infatti “More than words”. Grazie Daniele! DBOWIE: con un vero e proprio vuoto di memoria ora i sette peccati capitali non li ricordo ma direi che tu ti riferisca all’invidia. Quante volte invidiavo (mai con cattiveria quello sempre) gli altri ma ora io invidio davvero chi nella Scouse’s Land ci vive davvero o quantomeno vicino. Thanks BOWIE grazie a voi per ora!! A più tardi!

  • Dimenticavo Pano: grazie mille!!

  • Grande StefanO!!!! Bello bello bello. Cmq quest’estate tornato da Irlanda e Liverpool mi sentivo come quelli che si vedono nelle pubblicità delle crociere 🙂
    Ah le ragazze di Liverpool, 30 centimetri di tacchi e dopo ampie bevute tutte giù per terra, fino a decidere di camminare a piedi scalzi sulla strada bagnata. Aaaaaah che spettacolo. Per non parlare di quelle vestite da infermiere, vigilesse, fate e cose varie. Ma a vincere ci ha pensato un uomo che girava mascherato da Hulk Hogan 🙂

  • Sono stato, immodestamente, protagonista di questa splendida trasferta in quel di Liverpool e l’articolo mi ha fatto tornare a quegli splendidi giorni.
    Stefano mi conosce, sa che sono navigato di stadi, ho fatto centinaia di trasferte per seguire la Lazio un po’ ovunque e non son facile all’emozionarmi.
    Però stavolta è stato diverso: ho condiviso con questi splendidi ragazzi quattro giorni di puro spirito Scouser, fatto di birra, tifo, passione e, soprattutto, tanto rispetto.
    Io ho imparato ad apprezzare questi compagni di viaggio soprattutto perchè ognuno si sentiva libero di essere quel che è: mai una battuta fuori le righe, anzi subito ci siamo trovati a condividere le foto di Melwood, le proprie impressioni e soprattutto ci si cercava cogli occhi nell’upper Centenary Stand, per soffrire, bestemmiare e gioire dei goal del nostro amato Liverpool.
    Auguro ad ognuno dei membri del Branch che non sono ancora venuti ad Anfield Road, di vivere quei 10 secondi seguiti al goal del 2-2 di Gerrard: Anfield che esplode, sussulta, la passione che tutto avvolge, cinque secondi in cui pensi che Dio ti ha voluto bene a farti essere lì, parte di quel grande, incommensurabile, infinito amore che questo Popolo nutre per quelle maglie rosse, per i REDS; e tu che puoi orgogliosamente dire…IO C’ERO.
    Quei momenti ti danno la consapevolezza che essere tifoso del Liverpool è un privilegio di pochi e per me che con la Lazio ho patito tanto negli anni ’80 oggi sento lo stesso amore, la stessa passione, la stessa voglia per quelle maglie rosse…perchè so di fare parte di qualcosa che non morirà mai…e che se orgoglioso sono nel momento della sconfitta lo sarò ancora di più quando il Liverpool tornerà a dominare i campi d’Europa e del Mondo, perchè io ci credo che sarà così.
    Walk walk on with the hope in your heart.
    YNWA

  • Allora vi dico che sabato mattina, in un locale dove servono la colazionem, nei pressi di Mathew Street, io e Stephen abbiamo trovato uno vestito da mucca !!
    E il bello è che il giorno dopo era ancora vestito nello stesso modo !!

  • Grande Ste’non c’è scrittore o giornalista che avrebbe potuto trasmetterci meglio le tue emozioni, sensazioni forti che vengono dal cuore, un cuore Red che non camminerà mai solo.
    YNWA

  • Grande Stefano…. ecche***o 😉 mi dicevo ma come… nessuno ancora che scrive un pezzo su quello che abbiamo vissuto??? Sono stati 4 giorni intensissimi e dire che siamo stati bene sarebbe riduttivo, un grazie ad ognuno di voi che contribuite a rendere questo Branch sempre di più un autentica famiglia. Un pensiero va all’amico Pierpaolo Grottesi che purtroppo dopo aver accarezzato a lungo il sogno non è potuto essere dei nostri, ma ci saranno altre occasioni e come se ci saranno… Walk On!!! 😉

  • Mamma mia ragazzi…onestamente mi lasciate senza fiato meno male per usare la tastiera servono le dita…!! Vi giuro che mi fate venire un’altra volta le lacrime agli occhi. Allora iniziamo con GIORGIO POST 7:anche tu allora sei veggente,non ricordo esattamente l’episodio di un qualcosa successo in casa e mamma mi fà un appunto sai che gli ho risposto…si si “Sono appena tornato”. Sono passati se non erro otto giorni da quando siamo rientrati e sai che ti dico…!? “Sono appena tornato!!”—-DYNAMOMENO: sorry lad….Felice!! Immodestamente protagonista mi spiace ma non è così. Tu alla pari nostra assolutamente niente di meno! Hai toccato altri tasti che infatti io ho cercato di far capire come il tuo “Però stavolta è stato diverso: ho condiviso con questi splendidi ragazzi quattro giorni di puro spirito Scouser, fatto di birra, tifo, passione e, soprattutto, tanto rispetto.” Battute è vero ma quello che in molti non capirebbero è che fra me ce ne sono state e anche belle ma davvero con rispetto sia del supporters che della persona. Il gol di Gerrard ho trovato la foto di lui sotto la Centenary Upper beh sembra indicare proprio me,te e tutti gli altri…un caso forse ma che sensazione! Orgogliosi!? Certo!! Sempre di quello che si ha dentro!—- CETI:uno dei casi in cui aihmè ho dimenticato di citare e ti chiedo scusa.Ci siamo sentiti il giorno dopo la partita mentre andavamo ad Anfield per il tour tramite il telefono di Felice ed è stato un piacere risentirti sapevo che eri vicino a noi come tutti ed è stato una bella sorpresa.—- PAOLO:Stephen che dire…genio e sregolatezza magari forse più la seconda ma u gran personaggio davvero!—KOPRULE: ho iniziato a scriverlo giovedi per essere diciamo a mente fredda ma onestamente ho ancora la mente fumante da sindrome di Liverpool e poi dopo anni che non scrivi più un racconto fin dai tempi della scuola(ormai son vecchio) non sai nemmeno da dove iniziare a riordinare le idee. Comunque sia è stato tutto davvero molto spontaneo e vedo che lo si è capito insieme ad alcune finezze di Paolo. Ci saranno altre occasioni e Pierpaolo sarà ovviamente il benvenuto! RAGAZZI GRAZIE DAVVERO nella speranza che piaccia anche a chi ancora non lo ha letto!! YNWA!!

  • Caro Stefano, questo tuo racconto è bellissimo. La mia voglia di andare a Liverpool e di coronare un sogno è diventata ancora più grande leggendo le tue parole. Ti assicuro che ho avuto la sensazione di essere lì vicino a te e quando ho finito di leggere questo tuo articolo mi è dispiaciuto che fosse già terminato. Questa è una cosa che succede ad esempio quando finisci di leggere un libro che ti è piaciuto e che volevi non finisse mai. Complimenti per la passione che trasuda da ogni tua parola, non aggiungo altro perchè è superfluo. A presto YNWA

  • Splendido report Stè, sei riuscito a trasmettere le emozioni vissute in questi giorni con una passione che sprizza da ogni lettera. Complimentoni, e grazie mille per averci fatto conoscere persone squisite come Chris, Emma o Lissa…

  • Ed ora ti aspetto a Firenze… 😉 sali con Checco Gin?

  • http://www.liverpoolfc.tv/news/latest-news/board-agree-proposed-sale
    seeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • abbiam venduto il liverpool…..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    seeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
    go reds go

  • io non ne sarei cosi sicuro ragazzi……speriamo ma sembra che tom e gerry, i due scienziati….ci stiano mettendo i bastoni tra le ruote…..ma perhce muore sempre chi non deve morire????!!!???

  • i 2 scienziati non possono nulla è ufficiale è una breaking-news officiale del club. è già al vaglio della premier league. è fatta, cazzo è fatta!!!

  • Per quanto mi riguarda uso queste poche righe per fare pubblica ammenda nei confronti di Broughton, Purslow e Ayre.
    Io, come molti altri, credevo fossero semplicemente dei yes men messi lì per avvallare qualsiasi capriccio dei due leechers…invece hanno fatto un lavoro quasi di ostruzionismo al fine di ottenere un solo fine: il bene del LFC.

  • Ho sbagliato ad inserire il commento. Se qualcuno ne vuole discutere vada al post precedente. Comunque anche corriere.it conferma la cessione del Liverpool.

  • Beh hanno portato alla vittoria i Red Socks dopo secoli, magari sono quelli giusti. Certo saremo ancora Made in Usa e la cosa non mi rende felice. Spero sia gente intelligente che metta solo denaro nel Liverpool, mettendo come presidente un inglese, qualcuno che conosce bene il club.

    C’è questa frase che vorrei commentare con voi. Broughton: “I am only disappointed that the owners have tried everything to prevent the deal from happening and that we need to go through legal proceedings in order to complete the sale”.

    In poche parole accusa Gianni e Pinotto di aver provato in ogni modo ad evitare la vendita e che ci siamo riusciti soltanto grazie a dei procedimenti legali. Insomma escono tra gli ortaggi. Ora speriamo che questi di americani siano migliori.

  • Il Liverpool ha annunciato di aver accettato l’offerta di acquisto da parte della proprietà della squadra di baseball Boston Red Sox. Acquistati nel 2007 dalla coppia di milionari statunitensi Tom Hicks e George Gillett Jr, i Reds sono in vendita dallo scorso aprile ed entro la metà di ottobre l’attuale proprietà dovrà rifinanziare un debito pari a circa 300 milioni di euro. Una situazione finanziaria piuttosto complicata che nei mesi scorsi aveva scoraggiato parecchi potenziali investitori. Ma non evidentemente la New England Sports Ventures, proprietaria dei Red Sox. “Sono felice di annunciare la conclusione del processo di vendita della società – ha dichiarato il presidente dei Reds, Martin Broughton -. Eliminando i limiti imposti dai debiti, quest’offerta ci consentirà futuri investimenti per la squadra”. Dopo sette giornate il Liverpool di Roy Hodgson è penultimo in Premier League.

  • sta su tutti i giornali sportivi, e non, d’Europa!!!!!
    ma una cifra non c’è??

  • Voglio aggiungere una cosa: Martin Broughton ha mantenuto tutte le promesse. In estate diceva che non avrebbe venduto nessun calciatore e lo ha fatto, ora ha concluso il processo di vendita della società. Ok, purtroppo sono altri americani, ma intanto ci ha liberato da Gianni e Pinotto. C’mon Red Sox 🙂

  • “Il condizionale è ancora d’obbligo, però, perché i proprietari americani, mai pienamente accettati dalla tifoseria e spesso fortemente contestati, sarebbero intenzionati a rifiutare l’offerta, accettata dal resto del Consiglio di Amministrazione. Il presidente dei Reds ha annunciato che andrà per vie legali per forzare la vendita del club: ” sono solo deluso dal fatto che la proprietà abbia fatto di tutto per contrastare la vendita. Dovremo andare per vie legali per completare la cessione”
    non vogliono mollare la presa sti due *******!

  • Come faccio ad inserire il mio precedente intervento di stamattina in questo post?

  • La notizia della cessione è ufficiale. E’ nella Homepage del sito ufficiale.

  • altro argomento su cui parlare al raduno!

  • bene avevo detto che sarei tornato dopo la vendita del club in queste 2 settimane ho letto di tutto ma per me la stagione inizia oggi un saluto a tutti mi siete mancati per me oggi e come aver vinto una champion

  • adesso mi bevo una ma che dico 4,5,6, birre alla faccia di gianni e pinotto

  • ragazzi non so cosa dire ma cazzo sono in orgasmo totale

  • adesso voglio 12 punti nelle prossime 4 partite io ci credo(speriamo che non sia l effetto birra)come on reds

  • Finalmente una buona notizia, cacchio.

  • Aspetto l’ufficialità della notizia per brindare ai Red Sox, un pezzo di storia sportiva americana. E il mix tra una squadra di Liverpool ed una di Boston, unite dal colore rosso, mi fa sbavare. Ci spero tantissimo.

  • la mia seconda squadra? troppo facile I RED SOX…..
    REDS. AND RED SOX suona bene….?????non trovate???

  • Domanda: i nuovi proprietari saranno operativi da subito o entreranno in carica dalla prossima stagione?

  • sul sito c’è l’intervista, anche trascritta, a Broughton

  • Gerardo: Credo ci siano delle formalità burocratiche tali da spostare il vero insediamento di quelche giorno, diciamo almeno una settimana.

    Per formalità intendo pianificare con la RBS la copertura del debito, incontrare la dirigenza, prendere possesso del team, insomma il tempo di conoscere quella che è la struttura societaria, poi credo sarà indispensabile nominare il nuovo presidente in quanto l’eccellente Broughton ha adempiuto a pieno al suo mandato temporaneo, quello della transizione alla nuova proprietà.

  • POST 13/14/15—ARMANDO: grazie per i complimenti! Ho una grande appassionata di lettura in casa e capisco cosa intendi…grazie davvero!! FRANXESCO(FRANK):grazie mille anche a te! Non sò se sia merito mio il fatto di aver conosciuto persone come Stephen,Chris,Darren,Lissa e Emma e di certo non intendo prendermi i meriti di questo ma di una cosa sono sicuro,tutti loro (anche tramite me) hanno imparato a conoscerci e darci il giusto rispetto perchè sanno bene quanto teniamo a quel logo che portiamo sul petto. KOPRULE: continuando a ricevere questi complimenti mi sà che rubando una frase nota in questi ultimi anni “Yes we can” la devo cambiare in “Yes,I must” così vi ringraziero di nuovo di persona. Farò il possibile Nunzio credici!! YNWA!!

  • Da poco sveglio finalmente una gran notizia la cessione del Liverpool:da appasionato anche di basket e perchè no anche di baseball anche se ultimamente non li seguo più come una volta sono davvero molto ma molto contento!! Molto probabilmemte oggi abbiamo segnato un gran gol…..Yeeeeeeaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!

  • Figurati Stefano, ho dato semplicemente a Cesare quel che è di Cesare. Il tuo racconto è stupendo e merita tutti i nostri complimenti. Io sono un appassionato lettore (faccio l’insegnante di lettere, perciò ho letto centinaia di libri) e quindi riconosco subito un bel testo come il tuo. Ti ringrazio per le emozioni che mi hai trasmesso.

  • Il consiglio della Premier League è stato tenuto pienamente informato degli sviluppi per quanto riguarda la potenziale vendita del Liverpool FC dal Presidente e Dirigenti del Club ed è, di conseguenza, venuto a conoscenza di un numero di potenziali futuri proprietari nelle ultime settimane.
    Possiamo confermare che il Liverpool FC ha notificato formalmente alla Premier League di un cambiamento che si intende di controllo e che la commissione si è impegnata a completare tutti i processi necessari per Venerdì 8 ottobre in modo che la vendita del Club possa procedere.

  • Io aspettavo questo momento come tutti voi e finalmente è arrivato.Ovviamente ci sarà da attendere l’ufficialità,il via libera che gli chiefs della PL hanno già a grandi linee approvato;i prox 10 gg.saranno quelli più caldi:A) perchè Tom e jerry,hanno già fatto causa(in automatico)è normale,chi non lo farebbe?volevano 800mln,poi 600,ora l’offerta del nostro,posso dirlo?,PROPRIETARIO,John W.Henry,ha portato con la carriola 300,ripeto 300 miglioncini,di cui quasi tutti vanno alla famosa RBS(bisogna ringraziarli ci hanno permessi di partecipare anche quest’anno alla PL)comprederete che i due cartoni animati non stanno stappando lo champagne,gli auguro abbiano almeno i soldi del taxi!!B)bisogna dimostrare con i fatti che la NESV sia in condizione di sostenere i costi futuri(e qui invito tutti ad andare a verificare chi o cosa è la NESV,grazie)SONO EUFORICO!!CHiudo offrendovi una piccola sintesi della conferenza stampa di Don Garber,autorevole chief della MLS(Major League Soccer):”…non posso fare confronti tra la Nesv di JWH e le proprietà di Tom e Jerry(non dice così ma va bene uguale)NON C’E’ CONFRONTO,posso garantire sulla serità degli uomini presenti con JWH,offriranno solidità,robustezza,saranno in grado di proteggere e migliorare l’eredità del MARCHIO STORICO”.Vogliamo aggiungere qualcos’altro?Pensaci tu,Paolo,sai quanto era importante per noi questo passaggio.Un abbraccio a tutti,brothers,cominciamo dal 6/10/10,:inutile dire che ogni tanto vi interrogherò sille regole del baseball,troppo importanti.YNWA.