donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

OLSC Twitter
LFC Official Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

Inizia la lenta risalita..

Liverpool-v-Rubin-Kazan1

Emre Can festeggia la sua rete del pari stasera


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Inizia la lenta risalita…

La montagna è ripida, impervia, fredda, ma a volte persino scalare appena 100 metri nelle condizioni più proibitive, può rilanciare il morale di un’intera spedizione in difficoltà.
Alla vigilia del debutto ad Anfield di Jurgen Klopp, contro il Rubin Kazan in Europa League, il Liverpool Daily Post ha fatto le pulci ai reds, ricordando ai fans l’amara realtà “europea” di questi 5 anni, in due dati: 54° posto nel ranking UEFA, per giunta con nomi come Viktoria Plizen, Red Bull Salzburg, Trabzonspor, Steaua Bucharest, non proprio “potenze” attuali del calcio europeo, che precedono il Liverpool.
Probabilmente il pareggio di stasera ad Anfield contro i russi non contribuisce molto a scalare le tante posizioni indietro, ma segna una netta e positiva inversione di tendenza sotto molteplici punti di vista.
La vetta appare ancora molto lontana, lì che svetta tra le nuvole, per i nostri ragazzi, ma sono convinto che nonostante l’amaro in bocca del pareggio finale il morale della truppa è buono.
Prima di tutto questa sera ad Anfield è rinato uno spirito vincente, del tutto scomparso da tempo.
Una voglia di vincere che possiamo condensare in due aspetti: prima di tutto il messaggio positivo e progressivo lanciato da Klopp, che ha il coraggio e la voglia di schierare una formazione iniziale robusta e competitiva.
Inoltre, in casa 1-1 e con l’uomo in più, in una condizione di grande bisogno il tecnico ha sì optato di togliere Coutinho dal campo al 62′, ma allo scopo di inserire Benteke, e rischiare finalmente la coppia d’attacco della nazionale belga composta da quest’ultimo e da Divock Origi. Un segnale forte, positivo, di scossa, raccolto dalla squadra che ha gettato il cuore oltre l’ostacolo alimentandosi attraverso la voglia di vincere del suo manager.
Certo restano ancora dei limiti, che con il tempo, con i mesi, andrano smussati dal nostro esperto manager con sessioni di allenamento e probabilmente anche dolorosi e drastici tagli di mercato, ma di certo non si può accusare i Reds stasera di mancanza di spirito, di dedizione, di sacrificio e di voglia di vincere. E di certo sono state create tante opportunità. A tratti abbiamo assistito ad uno sfortunato assedio di un Liverpool magari a volte pasticcione ma tanto, tanto generoso e caparbio.

Note del Match

Anfield, Europa League, calcio d’inizio ore 21.00.

Jurgen Klopp opta per una formazione decisamente competitiva, schierando gli stessi uomini del White Hart Lane. L’unica novità è la presenza di Joe Allen, che sostituisce Lucas Leiva. Il resto della squadra è confermato in blocco, così come il modulo di partenza (4-3-3).
Per i russi un canonico 4-2-3-1.

Cronaca

Fin dalle battute iniziali emerge con chiarezza il nostro lavoro incessante senza palla per riconquistare immediatamente la sfera, attraverso un “contro-pressing” efficace e forsennato nella nostra tre-quarti.
Il pallone balla meno del solito da destra a sinistra nel nostro rettangolo di gioco, perchè Emre Can ed anche Joe Allen sono chiaramente incaricati da Jurgen Klopp di agire come fulcro di inizio azione. I due centrocampisti innescano ogni palla, lasciando sempre un’opzione rapida di scarico ai nostri difensori. La fluidità è ottima perchè i due fulcri del gioco a centrocampo, Can ed Allen, ricevono palla costantemente dalla difesa in buona posizione, e subito dopo trovano Milner, Coutinho e Lallana sulle varia traccie di gioco disponibili.
Forse il problema è la carenza di forza penetrativa in attacco, ma la fluidità è ottima, così come i collegamenti tra  difesa, centrocampo ed attacco.
Più che il resoconto di un match Liverpool – Rubin suona fin dall’inizio come un assolo, veloce e fluido.
Al 7′ Coutinho sui accentra bene, allarga per Lalls, cross rasoterra interessante ribattuto dalla difesa avversaria.
Dopo 54 secondi una gran botta dalla distanza di Emre lambisce il palo sinistro.
10′: bella galoppata da lontano di Clyne, ma sinistro sporco.
Dopo 15 minuti di dominio in lungo e largo, letteralmente dal nulla gli ospiti passano in vantaggio: i nostri quattro dietro si fanno scavalcare banalmente da una palla gettata a “scavetto” in area, Sakho è totalmente fuori posizione, Skrtel ha la reattività e concentrazione nulla di sempre, Clyne canna totalmente la diagonale. Devic incredulo sotto misura realizza.
Un affondo, una rete: 100% di media realizzativa.
Il Pool reagisce.
Al 16′ un bel diagonale di Lalls appena fuori, al 19′ su una punizione ad effetto di Can in area, ancora Lalls è  pericoloso, e di testa sfiora la traversa.
La sceneggiatura è invariata: al 20′ un bel cross teso di Clyne non è convertito in area da Divock Origi.
al 22′ grandissima occasione per Cout, che annichilisce tutti di finte e contro-finte in area, ma poi con il secondo palo scoperto schiaccia malamente il tiro: grande occasione sprecata.
Alla mezz’ora è ancora attivo little wizard, il quale si libera benissimo in area ma calcia ancora docilmente sul portiere.
Due minuti dopo è il turno di Lalls di tirare tra le braccia del portiere ospite.
Il risultato è semplicemente assurdo, ma al 33′ manca pochissimo che Oziev, lasciato solissimo in area, chiuda  definitivamente il conto: botta ravvicinata e Mignolo vola per salvare il risultato.
La svolta positiva giunge al 35′: Emre si invola palla al piede, e Kuzimin, già ammonito, lo stende nettamente da dietro.
Doppio giallo che ci sta tutto e Rubin in dieci uomini.
Un minuto dopo, proprio sugli sviluppi della punizione, arriva il nostro strameritato pari: torre di testa di Origi
per Emre Can, che sul 2° palo in scivolata la butta dentro.
Pareggio sacrosanto.
E c’è ancora tempo per Coutinhom di sfiorare il palo con una gran conclusione.
Si va negli spogliatoi sull’1-1.
La ripresa ricomincia con Lucas Leiva che prende il posto di Joe Allen, già ammonito nel corso del primo tempo.
Due minuti e bel tiro – cross di Lallana, che Origi, troppo lontano dall’area, non può raggiungere.
50′: scambio veloce Can – Coutinho, palla a Jimbo, tiro ribattuto al limite dell’area.
 5 minuti dopo Clyne non concretizza un uno-due veloce e bellissimo con Lallana sulla fascia sinistra: Lalls fa scorrere benissimo palla per il terzino, il quale dal vertice sinistro in posizione favorevole tarda troppo il cross e la difesa avversaria ha modo di chiudere l’azione.
Al 58′ Coutinho prova una punizione a giro: parabola pericolosa e interessante, ma palla fuori alla destra del portiere.
Poi ci prova Jimbo con una gran percussione, dopo un rimpallo Coutinho ha una ghiotta occasione in area, ma la spreca con un altra conclusione fiacca.
Al minuto 62 la svolta tattica di Klopp: il manager tedesco con gran personalità tira fuori Cou per Benteke, e va decisamente sulle due punte con Origi, ricostituendo l’attacco del Belgio.
Finalmente spirito vincente dalla panchina.
Ed Anfield risponde infiammandosi in una serie di poderosi cori.
I Reds ed il loro pubblico stabiliscono una bella simbiosi, e gli ultimi 20 minuti sono un bellissimo assedio da parte  nostra.
73′: con un cross perfetto di sinistro Clyne pesca Benteke, il quale, di piatto, al volo, da buona posizione, spedisce clamorosamente fuori. Polveri ancora bagnate.
al 75′ Klopp sostituisce Origi con Firmino, che agisce come seconda punta.
al 77′ filtra una grandissima palla in area per Benteke, che non trova il tempo per la conclusione da distanza ravvicinata.
a 10 minuti dalla fine tutta la sfortuna dei reds: Lalls ispiratissimo dal limite dell’area allarga per Benteke, che tutto solo tira di piatto di prima intenzione. Assurdamente la palla centra il palo
Che dannata sfortuna.
I reds ci provano da tutte le posizioni, ma Rizkov è sempre perfetto, blocca ogni tiro, sembra in versione serata della vita.
L’assedio è costante e crescente.
All’82’ Firmino crossa rasoterra in area, la palla viene allontanata con un salvataggio in tackle sulla linea di porta.
Nel recupero ci prova persino Lucas, con una gran conclusione da fuori non troppo lontana dall’angolo sinistro.
Solo un pari. I ragazzi per spirito, sforzo, dedizione, occasioni create, meritavano di più.
Certo manca dinamismo in attacco, certo si sono visti i soliti errori scolastici in difesa come in occasione della rete avversaria, ma il “blueprint” di Jurgen Klopp è lì da vedere per tutti: gran lavoro di squadra per riconquistare la  palla, gioco diretto, ficcante e veloce, con pochi archi e archetti leziosi e inutili, e soprattutto spirito vincente, che parte dal manager e si trasmette ai giocatori.
Ricordiamo le assenze: Sturridge, Henderson, Ings. Assenze non da poco.
Ma questo confortante pareggio, suona tanto come l’inizio di una lenta risalita in Europa. Tutto sommato siamo ancora secondi nel girone, e giocando così’ la qualificazione è molto, molto probabile.
Come On Reds.

YNWA, Riccardo Leone

Comments

comments

Una risposta a Inizia la lenta risalita..

  • prima partita che vedo con klopp e noto subito gran pressing e difesa molto alta il rubin ha fatto un azione un gol la colpa è di clyne che ha sbagliato la diagonale. Can migliore in campo ieri sera, peccato per la mancata vittoria. Davanti non abbiamo più luis e cerchiamo con troppi cross buttati in area la testa di benteke,grande delusione firmino che con quello che ci è costato dovrebbe cambiarci le partite ma invece continua a passeggiare….sempre e comunque YNWA!!!!!!