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Il Re Leone balla con i lupi

Il Re Leone indica la strada

Ventesima giornata di campionato, ad Anfield arriva il Wolverhampton per una sfida che si preannuncia ardua. È il periodo più intenso dell’anno, si gioca ogni due/tre giorni e la stanchezza si fa sentire sulle gambe dei giocatori. Eppure per questa partita Klopp schiera una formazione praticamente identica a quella che ha schiantato il Leicester tre giorni fa, lasciando riposare in panchina Keïta e sostituendogli Lallana nel ruolo di mezzala.

Ottima interpretazione della gara da parte di Nuno Espirito Santo

I Wolves invece, capeggiati da Nuno Espiríto Santo, cambiano alcune pedine chiave rispetto alla trionfale vittoria al Molineaux contro il City: si accomodano in panchina Saïss, Doherty, Jiménez e Adama Traoré, al loro posto dentro Vinagre, Bennett, Kilman e Neto. La partita viene approcciata al meglio dai ragazzi in rosso che prendono da subito le redini dell’incontro in mano. Nei primi venti minuti c’è solo Liverpool: Alexander-Arnold, ultimamente ispiratissimo, macina kilometri sulla fascia e si rende più volte pericoloso grazie ad un paio di cross al bacio per Salah il quale però non riesce a calibrare bene la mira per concretizzare in goal le azioni offensive. Al 30’ è Firmino a incunearsi nella difesa giallonera dagli sviluppi di un calcio d’angolo, svettando di testa e colpendo il pallone che per un soffio non entra in rete. Nonostante la tattica difensivista degli Wolves,  la partita nel primo tempo risulta comunque frizzante sia sul terreno di gioco sia sugli spalti, con la Kop che omaggia gli undici in campo con i soliti cori pieni di calore. Ma è al 42’ che la partita si sblocca: lancio di 60 metri millimetrico da parte di Big Virgil per Lallana, il quale fa da sponda di spalla per il Re Leone Mané che di piattone piazza sul primo palo la palla del vantaggio Reds. Il goal, chiaramente valido, viene convalidato, polemiche a parte per un presunto tocco di mano, solo dopo un lungo check da parte del Var.

E’ Sadio Manè a portare i tre punti in cascina

Vantaggio strameritato per gli uomini in rosso che si vedono premiare gli sforzi offensivi durati per tutto l’arco del primo tempo. Dopo il goal però il Liverpool si siede sugli allori e subisce una furiosa reazione da parte del Wolverhampton: è infatti nei minuti di recupero finali che va a concretizzarsi il pareggio ad opera di Neto, che sfrutta un’amnesia generale da parte della difesa Reds e incrocia la palla che si va a depositare in rete alle spalle di Allison. Ma a quanto pare è una giornata fortunata per il Liverpool, che vede annullarsi dal Var il goal subito per un offside da lente d’ingrandimento. Brutto spavento per i Reds, che vanno comunque negli spogliatoi sul +1. Il secondo tempo inizia a ritmi alti con le due squadre che non si risparmiano per cercare la via della rete. I Wolves, certamente più decisi e tenaci, lasciano negli spogliatoi gli scudi ed entrano in campo con le armi: è infatti al 58’ che entra in campo Adama Traoré, giocatore che abbina un fisico da bodybuilder ad uno scatto degno di Usain Bolt. Ed è proprio l’ex Middlesbrough a preoccupare maggiormente la retroguardia rossa, con insidiosi sprint sulla fascia e minacciose percussioni centrali. Ma un uomo su tutti oggi è riuscito a placare l’ira offensiva avversaria, e prende il nome di Joe Gomez.

Ancora una grande prestazione per il ritrovato Joe Gomez

Il centrale inglese si sta pian piano “vandijkizzando”, dimostra una sicurezza palla al piede invidiabile e fornisce una superba copertura difensiva, arginando proprio il terribile Adama (che tanto male ha fatto alla difesa del City) e il roccioso Jimènez.  La partita si fa sempre più spettacolare, con frequenti cambi di fronte e conclusioni a rete respinte efficacemente da entrambi i portieri. Al 74’ un Coady provvidenziale stoppa il tiro a botta sicura di Salah, negando il raddoppio Reds. Entrano nella mischia anche Milner e Origi per dar fiato agli stremati Wijnaldum e Bobby Firmino. 

Splendida anche la prova di un ritrovato Lallana

Ma ciò, fortunatamente, non avviene, e i Reds grazie alla rete decisiva di Mané portano a casa altri tre punti d’oro contro una squadra arcigna ed ostica alimentando i sogni di titolo. Rimaniamo saldi al primo posto, diciottesima partita vinta in campionato su diciannove disponibili e morale sempre più alto. Chiudiamo a +13 sul Leicester secondo, concludiamo un 2019 indimenticabile e ci avviamo verso un 2020 altrettanto memorabile: l’armata rossa sembra inarrestabile. Altro piccolo tassello conquistato per completare un puzzle di faticosa realizzazione; i conti si faranno a maggio, quando speriamo che al centro del suddetto puzzle si staglierà, più bella che mai, l’ambita coppa nazionale.

di Samuele Cantori

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