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Il Palace, uno spettro che non vuole abbandonarci…

scott dann celebrates his winner

Il nostro Scouser Scott Dann festeggia il suo goal vittoria ad Anfield

Dal “Bogey Team” alla “Banana Skin”, dalla classica “Black Sheep” al “Liverpool Spectre”, in tanti modi è possibile offrire una definizio del Crystal Palace, e nessuno tra questi è buono dal punto di vista del LFC, come potete facilmente intuire. Il capitombolo interno di ieri é la ripetizione di un esito infausto per LFC, che ormai ha un suono davvero troppo familiare.

Aldilà della prestazione innegabilmente positiva dei Reds, sotto tanti punti di vista, gioco, spirito, intensità, cuore, mole di occasioni prodotta, il maestro Rino Tommasi per un caso di questo tipo, che si protrae come una sorta di numero periodico, direbbe con facilità che “il Crystal Palace pur essendo inferiore come cifra tecnica , ha le caratteristiche tecniche peggiori per il Liverpool“. E come tutti possono facilmente convenire non si tratta ormai solo di fortuna (che pure c’è stata): velocità, abilità letale nelle ripartenze, solidità difensiva, con il nostro Scouser Scott Dann che dimostra ancora una volta il  suo valore e grande concretezza, praticità, nel cogliere la minima incertezza difensiva, fanno delle Eagles uno degli avversari più tremendi per il nostro LFC.
Del resto è la storia recente a confermare questo dato: scorrendo rapidamente i risultati scopriamo che negli ultimi 3 anni il Liverpool batte il Palace ad Anfield in due sola circostanze, prima nel 2013-14 (3-1), quando a guidare il nostro attacco ci sono Suarez, Sturridge e Sterling, e dopo nel 2014-15, al Selhurst Park (1-2), in FA CUP, con rete decisiva di Lalls, e non senza sudare le sette proverbiali camicie.
Fatta eccezione per questi due casi, a memoria finiamo sempre sconfitti: 3-1 in EPL away nella passata stagione, un pareggio clamoroso (3-3) nel Sud di Londra, nel 2013-14, con grande rimonta finale delle Eagles che mette la parola fine alle nostre aspirazioni da titolo, per concludere con una vittoria esterna (1-3) persino nel giorno della festa di  Stevie G, sempre nel 2014-15.
Fanno scalpore e notizia, le parole, a dire il vero condivisibili, di Jurgen Klopp afterwards, a fine match: “dopo la rete di Dann all’82’, mi sono voltato, provando una sensazione di solitudine, mentre a 7 minuti dalla fine, con tanto di recupero da giocare, la gente già abbandonava alla spicciolata le gradinate”.
Ad esser sinceri, va bene gli errori madornali della squadra sottoporta e in difesa, però risulta difficile non stare dalla parte del nostro Manager: ieri our lads tutto meritavano, tranne che questo snobismo, davvero più adatto a tifosi coccolati e abituati ad avere tutto, come citizens o mancunians.

Match Report

Anche per il match con il Palace, Jurgen Klopp non rinuncia a questo 4-3-3 nei fatti, mascherano da 4-2-3-1, perchè in realtà Lallana e Coutinho si alternano in modo alterno in campo a coprire il terzo slot di centrocampo in fase difensiva.
Benteke trova posto fin dall’inizio al centro dell’attacco, mentre proprio alla vigilia del Match si infortunia il Vice Cpt Jimbo Milner, il quale salt così anche le amichevoli della nazionale.
Jordon, reduce dalla super prestazione con rete in Europa League contro i Kazaki del Rubin, viene confermato da Klopp come attaccante esterno destro, per una catena “Clyne – Ibe” che rimane davvero il punto di forza principale del L’pool, nonostante la sconfitta di ieri.
Per il Palace di Pardew il solito veloce 4-3-3, con i potentissimi Zaha e Bolasie ai lati, e Cabaye in mezzo a fungere da “mente”. In realtà non iniziamo affatto il match nel modo giusto. Capita spesso ad Anfield. Klopp infatti ha evidenziato il problema, affermando che in realtà “noi possiamo fare di più, specialmente nei primi 15 minuti, ed essere più concentrati”. Come giustamente osserva il manager, “abbiamo atteso lo schiaffo per svegliarci”.
Il Manager ha ragione. Si tratta di un problema ricorrente. Si può fare di più, soprattutto all’inizio. I primi 15 minuti sono assolutamente di scarsa tensione. Un altro aspetto mentale su cui Klopp deve lavorare. Combiniamo poco, commettiamo errori profonamente banali, consegniamo palla con superficialità ai nostri avversari. La prima rete del Palace, a mio avviso la rete più grave, è un’emblema di questo nostro atteggiamento. Moreno fa una diagonale poco aggressiva, molto superficiale, non da difensore, e tentando un dribbling di fatto riconsegna palla a Zaha, il pallone entra in area e dopo Moreno anche Can sbaglia, ancora una volta colpendo di piatto una palla che gravita dentro l’area di rigore, un errore banalissimo che a livello pulcini è da “penna rossa”, alla fine Bolasie, giocatore di potente e di grande livello, non può perdonare e la butta dentro (0-1).
La rete è la sveglia che ci serviva, e ciò non va bene, come puntualmente il nostro allenatore ha sottolineato. Dopo una raffica di cross in area da destra di Clyne e Ibe, il Pool crea davvero un’occasione ghiottissima: stavolta è Lallana a ricevere palla a destra allargandosi bene, il suo cross rasoterra è davvero perfetto, perfetto per Benteke, un passaggio pulito che va solo convertito in rete, ma The Big Man, così bravo nel lavoro di costruzione della manovra, perde i nervi, e ciabatta una palla all’altezza del dischetto.
The Big Man è certamente un attaccante preziosissimo, ma purtroppo bisogna ammettere che quella giocata, la prima giocata importante del suo match ieri, non vale £32ml. Voi comunque sapete che non amo questo modo di ragionare che mette sempre e comunque la cifra davanti.
Dopo una serie di attacchi forsennati, due splendide parate di Hennessey su colpi di testa di Can e Lovren, giunge il nostro pareggio: un’azione rapidissima e fatta di scambi di posizione tra Clyn ed Ibe, il pallone finisce in area e Lallana con uno splendido colpo di tacco smarca Coutinho che in corsa trasforma. La nostra rete, giunta poco prima dell’intervallo, e seguita da altri attacchi, sembra presagire per una volta un pomeriggio alternativo, differente, ma non è così purtroppo.
Nella ripresa Benteke ha sulla sua testa un’occasione piuttosto clamorosa: per una volta il cross di Moreno è ottimo, lui colpisce di testa ad un passo dalla porta sopra la traversa.
I commentatori sostengono non fosse così facile convertire in rete quel cross, ma io in realtà credo che il nostro centravanti ieri pomeriggio doveva almeno finalizzare una rete, tra l’assist di Lallana ed il cross di Moreno.
Klopp mostra il solito coraggio da Leone, inserendo Firmino in campo per Emre Can ieri al 65′ mostra una grande volontà di vincere esponendosi tanto al letale contropiede del Palace. E’ in effetti Zaha ha sul piede una palla molto comoda dal vertice destro della nostra area ma spara sull’esterno della rete. C’è tempo per Benteke di sfumare un’altra palla di grandissime prospettive nell’area avversaria, con Lallana alla sua  sinistra liberissimo, rallentando troppo l’azione. Poi Coutinho chiama da lontano Hennessey all’ennesimo colpo di reni. All’82’ l’inesorabile beffa, sempre frutto di un attacco sprecone e di una difesa a dir poco assente: Scott Dann viene lasciato di libero di inserirsi da lontano, come lo stesso Pardew ha confermato a fine match, per poi schiacciare due volte, ben due, la palla di testa in area senza opposizione. Il secondo colpo di testa dopo la ribattuta è fatale per Mignolo (82′). Oltre a soffermarsi sull’incapacità endemica di questa squadra di assorbire colpi, perchè come giustamente ripete sempre il manager beccare una rete ad 8 minuti dalla fine più recupero non significa aver già perso, io continuo a domandarmi a cosa pensano, i nostri centrali di difesa durante i “set pieces” ed i corner, che affrontiamo con marcatura a zona:  non capisco come sia possibile che ogni volta gli avversari possano partire da lontano ed entrare senza marcatura e  soprattuto ostacoli, se siamo schierati a zona. Ironicamente, deve esserci qualche super bionda con minigonna nella Anfield End a distrarre tutti i nostri centrali di  difesa. E così, con due reti ancora amatoriali, usciamo immeritatamente sconfitti da un match che nella peggiore delle ipotesi si poteva chiudere in parità, offrendo beneficenza ad un team pratico, solido e cinico, che di benificenza non ha  bisogno.
Ciò nonostante i miglioramenti tattici, tecnici, mentali apportati da Klopp sono indiscutibili.
Alcuni giocatori, da Clyne ad Ibe, sono letteralmente trasformati in positivo ed a dispetto dell’amarezza finale, c’èn un aspetto positivo nel constatare che anche ieri la squadra, a dispetto della sconfitta, ha giocato al 100%, con un gioco chiaro, un’impronta decisa, adatta alle caratteristiche dei giocatori, dando fondo ad ogni energia e sfogo ad un gran voglia di vincere. Poi ci sono limiti individuali che non sono stati creati da Klopp, limiti sui quali il manager necessita di tanto tempo per intervenire. Move on allora, e non scordiamoci che possiamo ancora dire la nostra in tutte le competizioni in cui siamo dentro.

YNWA, Riccardo Leone

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3 risposte a Il Palace, uno spettro che non vuole abbandonarci…

  • Benteke ieri era veramente in giornata no; se nella gara con il Chelsea è stato l’uomo della provvidenza,dimostrando comunque capacità sia realizzative che di assist,ieri ha sbagliato due occasioni clamorose.E si sa che,quando noi sbagliamo,perdiamo.Per il resto la tua analisi è impeccabile,ed i problemi noti non si possono sistemare fino a Gennaio in fase di mercato.Il Palace è una squadra estremamente veloce,capace di ripartire a velocità folli.Chiaramente se poi trovano campo libero il gioco è fatto.Sui calci piazzati avrei due questioni da porre:perché prendiamo sempre gol su corner e perché invece noi non segniamo mai su corner?

  • Sì MAx in effetti c’è pure da aggiungere che davvero su corner non segniamo MAI, MA MAI. Onestamente marcando a zona sui nostri corner io non so cosa guardano i nostri, forse le nuvole, ma fatto sta che ne scappa sempre uno, che parte belli libero da lontano senza ostacoli e hoooop, arriva la noce a rovinarti il pomeriggio. Boh, questi son passati attraverso 5 manager: a sto punto è pure un problema individuale.

  • ho incominciato a vedere la partita dopo il primo goal del palace quindi non commento il nostro errore, subito dopo però ho visto una reazione dove cercavamo di imporre il nostro gioco. Il palace con ripartenze ci metteva in difficoltà. bellissima l azione del nostro pareggio da manuale del calcio. A parte benteke che non era in giornata a noi manca ancora un vero bomber davanti. Vorrei precisare che il goal preso su corner non è certo colpa dei centrali difensivi ma come potrete notare, è di Firmino che oltre a passeggiare per il campo e non incidere per niente, perde la marcatura a uomo su Dann quindi diamo la colpa a chi se la merita.
    Sempre e comunque YNWA!!!!!!!