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Il cielo è sempre più Reds

 

L’asse TAA e VVD funziona alla grande

Dopo l’arrivo delle buone notizie dal St James Park col pareggio del Manchester City, ci si aspettava un altro Liverpool rispetto all’opaca prestazione di mercoledì contro il Napoli, con fame, voglia di distruggere l’avversario e con la mentalita’ da vincenti e tutto questo si percepisce a metà.

Anfield è il teatro per questa possibile mini fuga.

Solito 4-3-3 con Alisson tra i pali, TAA e Robbo terzini, VVD e il salvatore Lovren in mezzo alla difesa; a centrocampo spazio ad Ox, Gini e il capitano Hendo; in attacco il trio delle meraviglie Momo, Bobby e Mane.

Il Brighton risponde con lo stesso modulo e con diversi cambi rispetto alle ultime uscite: Ryan; Montoya, Webster, Dunk, Burn; Mooy, Stephens, Propper; Bissouma, Connolly, Gross.

Partiamo forte con Chamberlain che ha una ghiotta occasione dopo un maldestro disimpegno del centrocampo del Brighton ma il suo tiro viene respinto; ancora i Reds con una bella combinazione tra Mane e Firmino che porta alla conclusione del brasiliano parata da Ryan. Si fanno vedere anche i Seagulls con qualche ripartenza sventata perfettamente dalla nostra difesa.

Siamo al 18′, punizione dalla trequarti, pennellata di Alexander-Arnold e stacco imperioso di Van Dijk che porta in vantaggio i Reds. Gli ospiti sono in balia della furia rossa; nel giro di pochi minuti Mane ha l’occasione a 3 metri da Ryan che compie un miracolo, ma è solo il presagio di un imminente raddoppio arrivato al 24′ con la stessa modalita’ dell’1-0, calcio d’angolo di TAA e volo in cielo di Van Dijk che gonfia nuovamente la rete. Gli ospiti si fanno vedere pericolosamente solo dopo la mezzora di gioco prima con Propper (tiro parato da Alisson) e successivamente con Dunk che solo davanti ad Alisson cicca malamente.

Un altra prestazione di Virgil van Dijk da incorniciare

Dopo un monologo Brighton per una decina di minuti arriva l’occasione per il Liverpool di sigillare il risultato sul 3-0 con un grande fraseggio dei magnifici tre che portano Chamberlain a concludere in porta ma Ryan para facilmente. 

Riprende la partita e la prima vera occasione ce l’ha il Brighton con Dunk che colpendo di testa sfiora il palo alla sinistra di Alisson. 

Il Liverpool dopo aver amministrato per gran parte del secondo tempo si fa vedere per la prima volta al 65′ con una grande cavalcata del solito Robertson che dal fondo la mette in mezzo per Chamberlain che colpisce a botta sicura ma trova la deviazione di Dunk. Nell’azione successiva Wijanldum dal fondo la appoggia al solo Mane che strozza la conclusione sbagliando clamorosamente il colpo del ko. Comincia la girandola delle sostituzioni, escono uno spento Salah e Firmino ed entrano Lallana e Origi per i Reds mentre per i Seagulls entrano Trossard e Alzate per Montoya e Bissouma.

L’ultima sostituzione per il LIverpool è obbligatoria già che Alisson sbaglia il tempo dell’uscita fuori area e cercando di evitare un pallonetto la tocca di mano venendo espulso. Entra Adrian al posto di Chamberlain. Sulla punizione Dunk calcia e sorprende Adrian che era ancora sul palo a mettere la barriera, 2-1 e mancano 10 minuti più recupero. Il Brighton spinge e si rende pericoloso con un tiro di Mooy parato da Adrian. Ancora Gross pericoloso con una girata di testa non trattenuta da Adrian e salvata sulla linea dallo stesso portiere.

Vengono dati 4 minuti di recupero dove parte l’arrembaggio del Brighton che viene respinto ottimamente dalla difesa Reds.

Finisce 2-1 e la classifica parla chiaro:

Liverpool 40

Man.City 29

+11 sui rivali.

Col pericolo Brighton superato ci attende un dicembre di fuoco.

Testa a mercoledi all’Everton and KEEP GOING ON! 

di Daniel Bottona

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