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“Ho segnato sotto la Kop ad Anfield”

di Francesco Carnovale

Francesco Carnovale premiato "man of the match"Di Football Aid ne avevo sentito parlare 3 anni fa , proprio a Liverpool durante una delle mie trasferte, ero in un Pub e conversando con un ragazzo anche lui tifoso del Liverpool mi fece vedere sul suo smart phone le immagini di una sua partita ad Anfield Road dicendomi di essere stato premiato come Man of the Match e che era stata una esperienza fantastica, gli ho fatto i complimenti senza pensare di poter un giorno emulare le sue gesta. Poi durante l’estate di 2 anni fa al mare parlando con un amico della mia passione per il Liverpool , mi dice che un suo collega aveva appena giocato ad Anfield, allora gli ho chiesto il n. di telefono per sapere i vari passi da fare per poter giocare nel Tempio. Cosi’ lo scorso anno proprio in questo periodo mi sono iscritto al sito ed ora eccomi qua a raccontare un’esperienza fantastica che mi lascerà per sempre nel cuore e nella mente ricordi bellissimi. Per affrontare questo piacevole impegno mi sono preparato in maniera molto seria per vari mesi , non si può improvvisare all’età di 55 anni una partita sul prato di Anfield , ed io volevo non solo fare presenza che per noi tifosi del Liverpool è già una gran cosa , io volevo cercare di essere almeno in parte protagonista , cosi’ quando 2 settimane prima della data fatidica mi sono preso una brutta influenza mi sono preoccupato non poco e più si avvicinava la data , più mi preoccupavo, anche perché non riuscivo a riprendermi dall’influenza, ma dico io , sono stato benissimo tutto l’inverno e proprio a Maggio mi doveva capitare questo, ma, ho continuato a preparami , e proprio il Sabato precedente all’impegno , correndo mi si è indurito il polpaccio destro , e l’ansia di non potercela fare è aumentata a dismisura.

Sono arrivato a Liverpool due giorni prima della partita molto sfiduciato e molto incerto sulla riuscita della mia aspettativa. Finalmente è arrivato il giorno del Match , nel frattempo ho risolto il problema raffreddore , complice una splendida giornata passata in città in pieno relax il giorno precedente. Parto dall’albergo per Anfield , e la tensione è altissima , in verità i questi momenti non vedi l’ora che tutto sia finito non credo di riuscire a reggere ulteriormente la tensione. Finalmente entro ad Alfield dal settore Main Stand Hospitality e subito mi ricevono vari membri di Football Aid , ci mettiamo a parlare delle solite cose , da dove vieni? , sei mai stato ad Anfield ? Sono l’unico Italiano delle due squadre, e questo mi rende orgoglioso e al tempo stesso timoroso , e penso : riuscirò a questa età a tenere il ritmo di questi inglesi , scozzesi e Irlandesi che sono anche più giovani e di molto di me ? Dopo qualche minuto mi portano nella sala dove effettuano le premiazioni della prima partita svoltasi in mattinata, e a fianco del membro di Football Aid che intanto stà promuovendo l’attività del Sito , vedo il grande Ian Molby in tenuta rossa , ha giocato la partita precedente alla mia , e mi chiedo come potrà giocare con noi altri 90’ minuti vista la sua stazza ingombrante ( Infatti poi con noi farà solo il Manager ). Dopo qualche minuto , fuori dalla stanza , intravedo il mio vecchio idolo Alan Kennedy che stà parlando , allora senza pensarci gli chiedo di poter scattare qualche foto insieme a lui, dicendogli che lo sempre seguito da quando ha iniziato a giocare nel Liverpool. Molto gentilmente lui si presta , e li’ comincio a rilassarmi un po’ e a pensare meno alla partita, penso a Kennedy , al suo goal nella Finale di Parigi che ci diede la terza Coppa dei Campioni e che ho avuto il privilegio di essere a contatto con lui , il privilegio di giocarci contro e per me è già il massimo che si possa avere.

Dopo ancora una decina di minuti , ci portano negli spogliatoi , a noi ci tocca quello degli ospiti giocando con la maglia Away, vedo appesa la maglia con il mio cognome ed il n° 7 da me scelto, ci sono anche 2 ragazze ed 1 ragazzo che fanno i massaggiatori , aspetto il mio turno e mi faccio massaggiare il polpaccio leggermente ancora indolenzito e penso ancora se ce la farò a stare in campo per tutti i 90’. Poi entriamo in campo per il riscaldamento , e come tocco l’erba di Anfield mi sento un vero privilegiato rispetto a tantissimi altri, penso a tutti gli amici tifosi del Branch Italia e quelli della mia squadra locale che vorrebbero condividere questo momento , insomma per tutto il riscaldamento mi sento quasi come se fossi un giocatore del Liverpool. Si rientra negli spogliatoi, ci siamo quasi, Ian Molby parla da vero Manager , da le ultime disposizioni , in realtà io capisco quasi nulla , non importa , mi limito a filmarlo con la videocamera, poi suona la campanella e ci siamo, si esce dallo spogliatoio con l’operatore video che ci inquadra uno per volta , nel frattempo Ian Molby , mi chiama e mi fa capire che io essendo Italiano con il n° 7 devo dribblare in continuazione , io gli rispondo che sono più vecchio di lui e che il mio desiderio è rimanere in campo fino al 90’, poi mi indica il quadro “ This is Anfield “ e mi dice di toccarlo perché porta fortuna, lo ringrazio e gli dico che sono già stato numerose volte ad Anfield da spettatore , lui mi chiede se ho una squadra Italiana ed io gli rispondo che tifavo Sampdoria fino a qualche anno fa ma ora sono solo Red, lui è contento e mi fa gli auguri per una buona partita. Tutto questo succede dalla porta degli spogliatoi fino all’ingresso sul terreno di gioco, Ian Molby solo per me ho pensato e questo mi ha caricato a mille. Inizia la partita e dopo solo un minuto passiamo in vantaggio , bene , ma io personalmente fatico a tenere il ritmo di tutti gli altri , anche di Alan Kennedy che non perde un pallone e continuamente incita i suoi. Poi man mano che passano i minuti comincio a prendere confidenza con il terreno di gioco che all’inizio mi sembrava una distesa sterminata , ora ci sono dentro anche io nel gioco , poco importa se le gradinate di Anfield sono vuote , io ci stò giocando e sono felice per questo .

La partita scorre , gli altri pareggiano e poco dopo noi ritorniamo in vantaggio , io faccio la mia parte , mi sciolgo sempre di più e arrivo vicino al goal con un tiro di destro che non è il mio piede preferito parato in angolo dal portiere. Non so esattamente a che minuto del primo tempo, arriva il mio momento magico , ricevo un cross da centrocampo , spalle alla porta , stop di destro e subito gran tiro di sinistro che scavalca il portiere e si insacca in porta nel settore Anfield Stand , in quel momento ho pensato a tutti voi amici del Branch , infatti ho sollevato la maglia da gioco sulla testa per far vedere quella sotto celebrativa in onore all ‘ O.L.S.C. Italy, felicissimo di aver rappresentato al meglio il nostro gruppo. Finisce il primo tempo , e mentre stò per imboccare le scalette per gli spogliatoi , Ian Molby mi fa i complimenti , non solo per il goal , poi mi chiede di fare un altro goal sotto la Kop nel secondo tempo. Lo ringrazio , e mentre stò per rientrare nello spogliatoio , l’operatore video mi chiede di fare una dichiarazione sulla mia prestazione fino a quel momento. Accetto volentieri, mi sembra di essere un vero giocatore , faccio qualche dichiarazione nel mio Inglese smozzicato , poi in Italiano tra le altre cose saluto tutti i componenti del Branch Italia. Torniamo in campo sul punteggio di 3-1 e continuo a giocare e a tenere atleticamente benissimo , dall’altra parte Alan Kennedy come un vero condottiero non smette mai di urlare consigli ai suoi , noi giochiamo meglio e le occasioni si succedono , arriva l’atro mio magic moment , ancora spalle alla porta , mi accorgo che il portiere avversario sbaglia il rinvio e la palla arriva proprio nei miei piedi , mi giro e immediatamente tiro con il portiere fuori dai pali la palla si insacca sotto la Kop , proprio come mi aveva chiesto Ian . Che dire, la felicità dentro di me, tutti a farmi i complimenti , ancora mostro la maglia celebrativa , un mio compagno mi solleva in aria in segno di trionfo. Due reti ad Anfield , da non credere, il resto della partita ho giocato con lo stesso impegno , mai appagato , come fanno solo gli Inglesi , ed io mi sento un Inglese. Fine partita rientrando negli spogliatoi , giocatori compagni ed avversari mi fanno tutti i complimenti, ovviamente i più graditi sono quelli di Molby e Kennedy . sento parlare che mi indicano come “ Man of the Match “ , mi fa un enorme piacere, ma non ci credo fino a quando al momento della premiazione non sento il mio nome e cognome. Questa è la cronaca della mia “ personale favola “ che si è avverata il 22 Maggio 2014 nel tempio del Calcio Mondiale Anfield Road , a posteriori credo che ci sia stata una guida dall’alto che mi ha fatto meritare questa giornata infinita di gloria , sono contentissimo di aver fatto questa scelta di iscrivermi al Sito Football Aid , di aver contribuito ad aiutare i bambini affetti di diabete attraverso questa associazione a sfondo benefico. Ovviamente consiglio a tutti quanti noi tifosi del Liverpool e non, di avere questa magnifica opportunità che rimarrà per sempre nel mio cuore e nella mia mente .

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3 risposte a “Ho segnato sotto la Kop ad Anfield”